Manchester United, Carrick scuote la squadra: "Abbiamo perso la nostra strada, la ritroveremo"
La pesante sconfitta per 4-1 contro il Como ha lasciato il segno in casa Manchester United. Dopo il passo falso in Champions League, Michael Carrick ha aperto la conferenza stampa alla vigilia della sfida di Premier League contro il Bournemouth con un lungo intervento, assumendosi le responsabilità del momento difficile e richiamando la squadra ai valori che hanno contraddistinto la storia dei Red Devils. L'obiettivo è reagire e ritrovare quello spirito che, secondo l'allenatore, si è smarrito nelle ultime settimane.
LA SCONFITTA CONTRO IL COMO - Carrick non ha cercato giustificazioni per la prestazione offerta in Italia, riconoscendo le difficoltà attraversate dalla squadra e la delusione provocata nei tifosi: "Mercoledì è stata una brutta serata, per tanti motivi. Mi ha fatto male vedere la squadra giocare in quel modo e vedere come è andata la partita. Come ho detto dopo il fischio finale, è stato davvero inaccettabile giocare così. I tifosi sono una parte fondamentale di questo club e meritano di essere orgogliosi della squadra che sostengono. La mia responsabilità è mettere in campo una squadra che rappresenti il Manchester United e i suoi tifosi. Ultimamente, in alcune partite, ci siamo allontanati da questa identità e ne sono pienamente consapevole".
I VALORI DEL MANCHESTER UNITED - Nel suo intervento, l'allenatore ha insistito sull'importanza dell'umiltà, del sacrificio e del lavoro, citando anche alcune figure simbolo della storia del club, da Sir Alex Ferguson a Ryan Giggs e Wayne Rooney. Per Carrick, nessun singolo può essere più importante della squadra: "Il Manchester United è sempre stato, è e sarà sempre più grande di qualsiasi individuo: più grande di me e di qualsiasi giocatore. La nostra storia si fonda sull'umiltà, sul duro lavoro e sulla capacità di reagire alle difficoltà. Non possiamo perdere questi valori e non permetterò che accada. Essere qui non è un diritto acquisito: per vincere bisogna lavorare, sacrificarsi e dare tutto per il club e per i compagni".
LA REAZIONE E IL RAPPORTO CON LA SQUADRA - Carrick ha assicurato di credere nella possibilità di invertire la rotta, sottolineando come la responsabilità di quanto accade in campo ricada innanzitutto su di lui. L'allenatore ha inoltre negato che lo spogliatoio sia diviso, nonostante le recenti dichiarazioni pubbliche di alcuni giocatori: "Fa molto male, ma questo non mi ferma. Uso questa sofferenza come motivazione per pretendere di più, lavorare di più e riportare la squadra nella direzione giusta. Siamo più che capaci di riuscirci e sono assolutamente convinto che lo faremo. Non siamo divisi: dobbiamo soltanto tornare a fare ciò che sappiamo fare meglio".
IL FUTURO E LA SFIDA AL BOURNEMOUTH - In vista della prossima partita, Carrick ha ribadito la necessità di ritrovare compattezza e spirito di sacrificio, senza sottovalutare un avversario che richiederà una prestazione di alto livello. L'allenatore ha confermato la propria fiducia nella squadra e ha chiarito che ogni decisione sarà presa nell'interesse del club, anche quando si tratta di gestire situazioni delicate come quella legata al capitano Bruno Fernandes: "Lo spirito, l'unità e la coesione devono esserci. Ci sono e farò in modo che continuino a esserci. Dobbiamo trovare le soluzioni per andare avanti. Per vincere bisogna meritarselo, fare più dell'avversario e guadagnarsi il diritto di essere migliori in campo. È questo che dobbiamo fare per tornare a vincere con maggiore continuità".