Italia, Mancini: "Vogliamo giocare bene sin da subito. Le sensazioni sono sempre positive"
Alla vigilia della Italia-Belgio, Roberto Mancini ha presentato in conferenza stampa la partita dell’Olimpico, soffermandosi anche sulle condizioni dei giocatori, sui tanti giovani presenti nel gruppo e sulle scelte di formazione: "Le sensazioni sono sempre positive, l’Olimpico ci ha sempre accolto bene e poi dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a portare i tifosi dalla nostra parte”, ha spiegato il commissario tecnico a poco più di 24 ore dal suo secondo esordio da commissario tecnico
L’obiettivo è chiaro: partire subito con il piede giusto nonostante il poco tempo a disposizione per preparare la gara. “Vogliamo giocare bene fin da subito, non sarà semplice perché abbiamo avuto due giorni per preparare questa partita. Le nazionali però sono così e dobbiamo essere veloci, cercare di giocare bene e fare risultato, questa è l’unica medicina”.
LE CONDIZIONI DI TONALI - Uno dei temi affrontati da Mancini riguarda le condizioni di Sandro Tonali. Il centrocampista aveva accusato un problema, ma il ct ha rassicurato sulle sue condizioni: “Aveva un problema leggero, non ha accusato altri problemi e quindi dovrebbe star bene”.
Mancini ha poi sottolineato come il centrocampo azzurro abbia caratteristiche differenti rispetto al passato: “Ogni giocatore ha le proprie caratteristiche e le proprie qualità e oggi abbiamo centrocampisti diversi rispetto a Jorginho e Verratti”.
SITUAZIONE TRESOLDI - Spazio anche alla situazione di Luca Tresoldi, giovane attaccante con doppia possibilità tra Italia e Germania. Mancini ha raccontato il confronto avuto con il giocatore: “Ci abbiamo parlato, il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere perché ha dato la parola all’allenatore dell’Under 21 per fare la fase finale dell’Europeo a giugno”.
Il ct ha poi scherzato sulla possibilità che il giocatore scelga in futuro la Nazionale italiana: “Ha detto che si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo da giugno sarà 51% italiano e 49% tedesco”.
CREDERE NEI GIOVANI - Sono diversi i giovani aggregati al gruppo azzurro, con nove calciatori alla prima esperienza con la Nazionale maggiore. Un percorso che, secondo Mancini, deve necessariamente passare anche attraverso gli errori: “Hanno delle qualità, in partita il livello sale e sono giovani che possono sbagliare all’inizio”.
Il commissario tecnico ha citato anche due esempi importanti della storia recente della Nazionale: “Gigio quando ha debuttato al Milan e in nazionale era giovane, così come Barella. Vanno aiutati, i ragazzi migliorano facendo qualche errore. Dobbiamo credere in loro perché sono giovani di qualità”.
SU ROMANO - Tra i giocatori osservati da vicino c’è anche Romano, che ha convinto lo staff dopo la prima giornata: “Lo conoscevo poco, ma dopo la prima giornata ha dato una buona impressione e quindi volevamo vederlo. Non è stato facile, crediamo possa essere molto utile per il futuro della nazionale”.
LA NATIONS LEAGUE - Mancini ha parlato degli obiettivi in Nations League, sottolineando la volontà di arrivare fino in fondo: “Speriamo di arrivare alla finale per il titolo, con l’Olanda era una finale per il terzo posto e l’obiettivo nostro è diverso. Il gruppo è forte e non sarà facile, ma ci proveremo”.
Per quanto riguarda la formazione contro il Belgio, il ct ha spiegato che le scelte sono ormai quasi definite: “Siamo abbastanza vicini alla formazione, ci sono due ballottaggi. Cambiaghi può giocare ovunque, così come Kean e Zaniolo. Decideremo domani mattina”.