Inter, Marotta: "Il rapporto di Ausilio con la società è ottimo. Valorizziamo Baccin"

Inter, Marotta: "Il rapporto di Ausilio con la società è ottimo. Valorizziamo Baccin"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:16News Calcio
di Mattia Picchialepri
Il presidente dell'Inter ha parlato del recente cambiamento in dirigenza, valorizzando la promozione di Baccin al posto di Ausilio

Una vera e propria scossa nell'organigramma dell'Inter. A margine del Gran Galà del Calcio, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha preso la parola ai microfoni di Sky Sport per ufficializzare un cambiamento storico per il club: la fine dell'avventura di Piero Ausilio a Milano e la contestuale promozione di Dario Baccin.

L'ADDIO STORICO DI AUSILIO - Dopo quasi tre decenni, si dividono le strade dell'Inter e del suo storico direttore sportivo. Marotta ha voluto spiegare i contorni della decisione, sottolineando il clima sereno in cui è maturata: "Addio di Ausilio? Dopo 28 anni nell’Inter, consensualmente si è arrivati alla separazione, nel pieno rispetto della professionalità e dell’amicizia. A Piero va tutta la nostra riconoscenza e l’augurio che il futuro possa riservargli nuove soddisfazioni”.

Sui motivi dietro questa scelta storica, il presidente ha preferito mantenere il riserbo istituzionale, pur ribadendo la totale armonia: "Non ritengo corretto entrare nel merito. Il rapporto di Ausilio con me, la società e la proprietà resta ottimo. Dopo un percorso così lungo può esserci la volontà di misurarsi altrove o prendersi un periodo sabbatico. È stata una decisione consensuale e rispettosa tra persone che si stimano”.

LA SOLUZIONE INTERNA: TOCCA A BACCIN - Per raccogliere un'eredità così pesante, la dirigenza e la proprietà hanno deciso di non guardare all'esterno, puntando forte sulla continuità aziendale. Toccherà a Dario Baccin assumere le redini del mercato nerazzurro: È motivo d’orgoglio poter attingere alle risorse interne. Come fatto con Chivu, abbiamo scelto di valorizzare Baccin, dirigente che lavora nell’Inter da oltre dieci anni e ne conosce valori e dinamiche". Un passaggio di consegne naturale, come confermato dalla chiusura dello stesso Marotta: "Da buon allievo, potrà sostituire degnamente il maestro, sostenuto dalla società e dalla proprietà”.