Matri: "Ho vissuto il fallimento al Milan come un lutto. Ero entrato in depressione"
"Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla". A Ballando con le stelle, Alessandro Matri ha raccontato la depressione e l’ipocondria che hanno segnato la sua seconda esperienza al Milan. Nell’estate del 2013 aveva infatti lasciato la Juventus dopo due scudetti e sperava di ripartire proprio dal club in cui era cresciuto.
LE PAROLE DI MATRI - "Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento in rossonero come un lutto, mi sentivo un peso. È iniziato il mio calvario calcistico, ho perso autostima e fiducia. Sono diventato vulnerabile, sono caduto in un percorso di depressione da ipocondria. Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla".
Matri ha poi ricordato il momento in cui riuscì a confidarsi con Federica Nargi e con i suoi genitori: "Un calciatore pensa di essere un supereroe, ha paura a parlare di queste cose con l’allenatore, i compagni o il presidente. In questo modo, uno si tiene tutte le paure. Ho avuto la prontezza e il coraggio di dire a Federica e ai miei genitori che avevo paura di avere qualcosa. Mi sentivo accudito e protetto, sono andato in analisi e sono stato sempre meglio. Ho ancora piccole paure, faccio esami ogni 6 mesi. Convivo con questo, ma meglio. La nascita delle mie figlie mi ha distolto dal problema".