Merino e la "nuova vita" da centravanti: è lui l'uomo del destino della Spagna

Merino e la "nuova vita" da centravanti: è lui l'uomo del destino della SpagnaTUTTOmercatoWEB.com
Mikel Merino
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Oggi alle 12:53News Calcio
di Gianluca Monaco
Ancora Mikel Merino: il centrocampista diventato centravanti che ha portato la Spagna in semifinale ai Mondiali 2026

La Spagna è in semifinale ai Mondiali 2026, e affronterà la Francia martedì 14 luglio. Dopo la vittoria all'Europeo del 2024, la nazionale di Luis De La Fuente è in corsa per provare a fare un "back to back"  tra Europei e Mondiali già riuscito tra il 2008 e il 2012, quando la Roja vinse due volte il titolo continentale e, nel mezzo, la Coppa del Mondo.

In una squadra che basa la propria identità sul dominio del gioco palla a terra e il talento di Lamine YamalNico WilliamsDani Olmo Oyarzabal, l'uomo del destino per ora è stato Mikel Merino. Il centrocampista dell'Arsenal ha segnato allo scadere sia col Portogallo agli ottavi, sia contro il Belgio ai quarti, trascinando così la Spagna fino alla semifinale.

LA "ZONA MERINO" - In Italia la chiamiamo "Zona Cesarini" in onore di Renato Cesarini, che nel 1931 segnò un gol decisivo per gli azzurri contro l'Ungheria proprio nei secondi finali; in Spagna potrebbe essere ribattezzata "Zona Merino". Le due reti contro Portogallo e Belgio non sono infatti le uniche segnate da Mikel Merino nei minuti finali: nel 2024 decise il quarto di finale agli Europei contro la Germania con un gol al 119'.

Anche in quell'occasione, neanche a dirlo, entrò in campo dalla panchina e sfruttò le sue abilità negli inserimenti in area di rigore. Se al Mondiale entrambi i gol sono arrivati di piede - contro il Portogallo su assist di Ferran e contro il Belgio sulla sfortunata respinta di Lammens - agli Europei il gol arrivò di testa. Insomma, in area di rigore Merino fa un gol un po' in tutti i modi.

LA "NUOVA VITA" DA CENTRAVANTI - Gli inserimenti sono sempre stati il punto forte di Mikel Merino, e lo dimostrano anche i numeri con la Real Sociedad quando giocava da mezzala. A valorizzarne ancor di più le abilità in area di rigore è stato però Mikel Arteta, suo ominimo e connazionale che lo allena all'Arsenal.

In particolare nella passata stagione, infatti, i Gunners si sono trovati in difficoltà in attacco. Gyokeres non era ancora arrivato, e sia Gabriel Jesus sia Kai Havertz erano fuori, entrambi per la rottura del crociato. E allora ecco l'idea dell'allenatore: mettere Merino centravanti.

E in una Spagna che ogni tanto sembra quasi "ostaggio" del proprio calcio e delle proprie caratteristiche, priva di un centravanti di peso e di centrocampisti abili negli inserimenti senza palla, ora che Lamine Yamal Nico Williams non stanno ancora bene, Luis De La Fuente potrebbe aver trovato l'uomo della provvidenza, in attesa di un altro gol decisivo in "Zona Merino".