Milan, Amorim: "Siamo ancora lontani dal nostro potenziale"
La sosta per le nazionali si avvia verso la conclusione, e in casa Milan lo sguardo è rivolto alla trasferta di Sassuolo, sesta giornata di campionato: calcio d'inizio programmato per domenica, 11 ottobre, alle 18:00 al Mapei Stadium. Dopo tre settimane senza gran parte del gruppo, però, Ruben Amorim non è preoccupato: "Tre settimane o due cambiano poco. Abbiamo il tempo per lavorare con alcuni giocatori che ne hanno bisogno, e l'opportunità di vedere altri che in futuro potrebbero darci una mano. Se c'è una vera preoccupazione, non riguarda le tre settimane di pausa: riguarda il numero di partite che ci aspettano da qui in avanti" ha dichiarato l'allenatore a Sky Sport.
Uno degli assenti a Milanello in questa sosta è stato Luka Modric, autore di un gol contro la Repubblica Ceca all'esordio in Nations League. Il 41enne è stato sempre utilizzato da Amorim nelle prime cinque uscite di campionato, ma nelle prossime non è escluso che venga risparmiato per permettegli di recuperare: "Sto cercando di gestirlo nel modo migliore per la squadra. È impossibile che un giocatore di quell'età giochi sempre a quell'intensità" ha rivelato l'ex Manchester United. "L'unica cosa che posso dire è che Luka si allena come un ragazzino, con una voglia e un entusiasmo che fanno piacere a tutti. Ama il calcio, ama stare sul campo, e questo è fondamentale per noi. Sono davvero contento di averlo nel gruppo".
"MIO MILAN ANCORA LONTANO" - Cinque giornate e una sosta di tre settimane: per vedere il vero Milan di Amorim servirà ancora molto tempo secondo l'allenatore portoghese: "Mancano molte cose, e lo dico senza problemi. Cerchiamo di dominare il gioco in modo più costante, giochiamo bene in alcuni momenti ma abbiamo ancora molto da fare. Non mi piace sentir parlare di questo come il Milan di Amorim: il Milan è il Milan, ha una storia e un'identità che va oltre il nome di un allenatore. Voglio una squadra riconoscibile, capace di vincere anche quando le cose non vanno perfettamente. Siamo ancora lontani dal nostro potenziale, ma abbiamo bisogno di tempo e di continuità. Abbiamo tante partite, dobbiamo vincere e migliorare in parallelo, e non è semplice".