Il ministro Abodi: "Sconfitta definitiva. I vertici devono assumersi le proprie responsabilità"

Il ministro Abodi: "Sconfitta definitiva. I vertici devono assumersi le proprie responsabilità"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:15News Calcio
di Nicolò Minerva
Il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi è intervenuto sulla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali 2026

"Sconfitta definitiva. Sarebbe bene fare qualche riflessione, i vertici devono assumersi le proprie responsabilità. Prima del ruolo sovrano del consiglio federale c'è il ruolo apicale della coscienza individuale e non mi sembra emergere minimamente". Intervenuto a Sky, il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, si è subito scagliato contro il vertice della FIGC guidato da Gabriele Gravina: "Prima del ruolo sovrano del Consiglio federale c'è il ruolo apicale della coscienza personale".

Ha poi aggiunto: "Ci vuole responsabilità e consapevolezza di quanto sia accaduto ieri perché non è la prima volta. Quando sento parlare di soluzioni finanziarie non si capisce che il capitale che manca non è quello economico ma progettuale".

ABODI - Come riportato dall’ANSA, Abodi ha poi invitato a una rifondazione del calcio italiano: "Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC".

Il Ministro ha difeso l'operato del Governo nei confronti dello sport e del calcio. Abodi ha anche bacchettato coloro che hanno tentato di negare le proprie responsabilità sulla mancata qualificazione ai Mondiali, la terza di fila per gli Azzurri. "Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport" ha dichiarato il Ministro.

"L'ITALIA DEVE TORNARE A ESSERE L'ITALIA" - Abodi ha proseguito parlando dell'importanza dello sport in Italia:  “Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale".

Sull'assenza degli Azzurri dal Mondiale ha detto: "Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio".

E infine, il Ministro ha ribadito il proprio impegno nel supportare lo sport e il calcio. Abodi ha concluso spronando la Nazionale a tornare ai vertici del calcio mondiale: "Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”.