Yamal sui cori in Spagna-Egitto: "Usare una religione come insulto in campo vi rende ignoranti e razzisti"

Yamal sui cori in Spagna-Egitto: "Usare una religione come insulto in campo vi rende ignoranti e razzisti"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:36News Calcio
di Redazione
Lamine Yamal ha commentato i cori su "chi non salta è musulmano" cantati sugli spalti nella sfida amichevole tra la Spagna e l'Egitto

Lamine Yamal ha commentato sui social i cori su "chi non salta è musulmano" che si sono sentiti dagli spalti ieri sera, martedì 31 marzo, nell'amichevole della Spagna contro l'Egitto. "Sono musulmano, alhamdulillah", esordisce sul suo profilo Instagram il numero 10 del Barcellona.

"Ieri allo stadio si è sentito il coro 'chi non salta è musulmano'. So che era rivolto alla squadra avversaria e non era un attacco personale nei miei confronti, ma da musulmano lo trovo comunque irrispettoso e intollerabile", ha spiegato riflettendo su quanto successo in campo.

IL COMMENTO DI YAMAL - Lamine Yamal ha continuato chiedendo il rispetto in campo: "Capisco che non tutti i tifosi siano così, ma a coloro che intonano questi cori: usare una religione come insulto in campo vi rende ignoranti e razzisti. Il calcio è fatto per divertirsi e tifare, non per mancare di rispetto alle persone per quello che sono o per quello in cui credono".

Infine ha ringraziato tutti i tifosi presenti dando loro appuntamento al Mondiale: "Detto questo, grazie a tutti coloro che sono venuti a sostenerci, ci vediamo ai Mondiali".