Montella: "Ho pensato di non allenare più. Yildiz? È destinato a migliorare ancora"

Montella: "Ho pensato di non allenare più. Yildiz? È destinato a migliorare ancora"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:33News Calcio
di Mattia Picchialepri
Le parole di Vincenzo Montella, CT della Turchia, a Sky Calcio Club: la rivelazione sul passato e il commento su Kenan Yildiz

Ci sarà anche un po' di Italia al Mondiale 2026 con Vincenzo Montella: il CT della Turchia ha conquistato un posto nella competizione attraverso i playoff, e adesso sogna in grande. L'ex giocatore della Roma ha parlato a Sky Calcio Club di alcuni aneddoti passati e della stella della sua nazionale e della Juventus: Kenan Yildiz.

YILDIZ PUÒ ANCORA MIGLIORARE - Montella ha le idee chiare sul numero 10 della Juventus: "Aveva sempre voglia di migliorarsi, equilibrato. Ci sono dei segnali che te lo fanno notare subito. 'Mister fammi fare qualcos'altro', non andava mai via dal campo, arrivava prima. E secondo me è destinato a migliorare ancora". Il CT ha anche scherzato con Spalletti"Ti voglio dare un suggerimento: da qui alla fine non corriamo rischi con Kenan, per favore".

IL PENSIERO DI SMETTERE - Ci sono stati momenti difficili per il CT: "Per un anno e mezzo non ho avito nessun colloquio on Italia. Sono andato in Turchia per mettermi in gioco perché qui non c'era stato mai nessun tipo di colloquio". Ci sono stati anche pensieri drastici: "Ho pensato anche di non allenare più, perché non c'erano possibilità, poi è arrivato il covid, stavo bene a casa. Poi è arrivata qualche squadra che non mi piaceva. E poi ho deciso di andare a fare la gavetta e ricominciare di nuovo".

ITALIA COMPETITIVA? - Montella ha parlato inoltre della Nazionale italiana e della Serie A: "Non è tutto negativo. L'Italia, togliendo qualche squadra tra le più forti, è competitiva. Ora è subentarta un po' di tensione per la mancata partecipazione al Mondiale. Ma questa squadra meritava di andarci, anche come valori tecnici. Non sarei così disfattista".

SULLA ROMA - Il CT della Turchia ha poi parlato della Roma, di cui è stato giocatore: "La pressione è notevole, però ti dà un amore che a volte ti fa volare. Se la società è presente, ma non c'è armonia è un problema".