Monza, Baldissoni: "Varela? Stiamo lavorando sui documenti"
L'Ad del Monza, Mauro Baldissoni, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport parlando della preparazione del club al ritorno in Serie A tra mercato e non solo. Di seguito le sue dichiarazioni.
LE PAROLE DI BALDISSONI - L'amministratore delegato del Monza ha parlato così sulle entrate: "Varela? Me ne hanno parlato bene. Si sta lavorando sui documenti, spero che verranno firmati nelle prossime ore. Ci auguriamo che possa partire già domani per le visite mediche. Massolin e Akinsanmiro? Seguiamo dei profili idonei non solo alla Serie A ma anche alle richieste dell'allenatore. Si faranno inserimenti a seconda di ciò che riterrà necessario".
SU JURIC - Baldissoni ha poi proseguito parlando del nuovo allenatore del Monza, Ivan Juric: "Se si analizza la sua carriera, Juric ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore: non a caso ha meritato la considerazione di grandi squadre come la Roma e l'Atalanta, proprio perché aveva fatto estremamente bene al Genoa, al Verona e al Torino. Quando, per cinque anni consecutivi allenando Verona e Torino, finisci sempre nella parte sinistra della classifica, vuol dire che sai allenare".
L'amministratore delegato del Monza ha poi proseguito: "Tra l'altro, il suo stile di allenamento, la sua predisposizione al lavoro specifico e analitico, oltre alla sua disponibilità a stare tanto sul campo per formare i giovani, sono caratteristiche fondamentali per noi. Una squadra come la nostra deve guardare esattamente a questo: l'obiettivo non è solo mantenere la categoria, ma anche valorizzare i giovani calciatori".
SU MALDINI - Si è poi parlato della presentazione del nuovo direttore tecnico della FIGC, Paolo Maldini: "È stata una presentazione di grande interesse, perché si è percepita subito l'ambizione del progetto". Baldissoni ha infine concluso: "C'è la forte motivazione di fare le cose come si deve. Non a caso, Paolo Maldini ha parlato di un orizzonte di 8-10 anni: è giusto che un progetto tecnico sia strutturato su una lunga durata, altrimenti mancherebbe di serietà. Se si vuole riformare l'intera filiera dal basso, rinnovando il modo di lavorare e la metodologia per proporre delle Nazionali competitive, bisogna necessariamente guardare al lungo termine".