Napoli, si ferma anche Meret. L’Arsenal allunga la striscia europea: imbattuto in Champions da un anno
Un Maradona pieno, le luci della Champions e una presenza inglese impossibile da non notare. Tantissimi i tifosi dell’Arsenal arrivati a Napoli, capaci di accompagnare la squadra di Arteta con cori incessanti per tutta la gara. Una cornice da grande notte europea per una sfida che ha restituito due fotografie differenti: da una parte la solidità dei Gunners, ancora imbattuti, dall’altra un Napoli che continua a fare i conti con un’emergenza infortuni che non accenna a fermarsi.
L’ultimo nome è quello di Alex Meret. Il portiere azzurro ha accusato un problema muscolare nel corso del primo tempo e, dopo aver provato inizialmente a stringere i denti, non è tornato in campo nella ripresa. Al suo posto Vanja Milinkovic-Savic. Un altro campanello d’allarme in una serata iniziata già con diverse assenze e terminata con ulteriori preoccupazioni.
NAPOLI, L’EMERGENZA INFORTUNI CONTINUA. E LANG FINISCE IN TRIBUNA - Il Napoli si era presentato alla sfida già senza Scott McTominay e Frank Anguissa, due assenze pesanti soprattutto in mezzo al campo. A queste si è aggiunta quella di Noa Lang, per motivi completamente differenti. A chiarire la situazione è stato Massimiliano Allegri nel post-partita: "È semplice: stamane ha avuto un comportamento non idoneo per partecipare alla partita". Da qui la decisione di mandare l’olandese in tribuna. E durante i novanta minuti la situazione si è ulteriormente complicata. Oltre a Meret, il Napoli rischia infatti di perdere per diverse settimane anche Alisson Santos. Se sul portiere Allegri rimanda ogni valutazione agli accertamenti: "Meret lo valuteremo domani", sull’esterno filtra maggiore pessimismo: "Alisson difficilmente lo rivedremo prima della sosta". Il calendario, intanto, non aspetta. Tra campionato e Champions, recuperare uomini diventa una necessità per una squadra chiamata a ritrovare anche i risultati.
ARSENAL, UN ANNO SENZA SCONFITTE IN CHAMPIONS - Di fronte c’era del resto un Arsenal che ha trasformato la continuità europea in una delle proprie caratteristiche. I Gunners non perdono sul campo in Champions League da un anno. Nella passata edizione avevano chiuso il maxi-girone con un percorso perfetto, fatto di otto vittorie in otto partite. Nemmeno la finale aveva interrotto la serie nei 120 minuti, con la coppa sfuggita soltanto ai calci di rigore. Un cammino che si inserisce in un biennio europeo di altissimo livello, con una semifinale e una finale nelle ultime due stagioni. Anche al Maradona la squadra di Arteta ha mostrato personalità e capacità di cambiare ritmo nel corso della partita, resistendo alla buona prima frazione del Napoli e crescendo con il passare dei minuti. E Arteta, nonostante il successo, ha lasciato intendere di aver visto margini per un risultato ancora più ampio: "Il risultato finale doveva riflettere un esito ben diverso. Sarebbe dovuto essere decisamente migliore. Ma ciò che abbiamo fatto è incredibile".
ARTETA INCORONA DE BRUYNE: “UNO DEI MIGLIORI CENTROCAMPISTI DI SEMPRE” - Nel racconto della serata c’è spazio anche per Kevin De Bruyne. E a spendere parole importanti per il belga è stato proprio Mikel Arteta. "Se c’è un giocatore che amo del Napoli, è Kevin De Bruyne. È uno dei migliori centrocampisti di sempre. Ho avuto la possibilità di allenarlo, è sempre un piacere vederlo giocare". Un attestato di stima tutt’altro che banale, accompagnato anche da un riconoscimento alla disposizione tattica del Napoli. Arteta ha sottolineato quanto le distanze ridotte tra gli uomini di Allegri abbiano complicato il piano dei Gunners: "Bisogna sfruttare le qualità dei giocatori e capire dove l’avversario presenta delle debolezze. Loro giocano a distanze così ridotte che la situazione si complica". Poi l’elogio alla fame della propria squadra e a Martin Odegaard, tornato a incidere dopo aver saltato diverse partite. Per il norvegese Arteta fissa anche un obiettivo senza troppi giri di parole: "Gol ogni settimana. Gol in ogni partita. È questo l’obiettivo".
FAVASULI, DAL CATANZARO ALL’ESORDIO IN CHAMPIONS - E dentro una notte amara c’è anche una storia da conservare. Costantino Favasuli ha fatto il suo esordio in Champions League con il Napoli, davanti a un Maradona gremito e contro una delle squadre più forti d’Europa. A sottolinearlo è stato lo stesso Allegri: "Sono contento dell’esordio di Favasuli, che giocava al Catanzaro l’anno scorso. Come Vergara, sono ragazzi che devono fare esperienza in Champions e in campionato". Dal Catanzaro al palcoscenico della Champions: un salto che racconta anche la volontà di dare spazio a chi deve ancora costruire la propria esperienza internazionale. Il Napoli esce così dal Maradona senza punti e con qualche problema in più, ma anche con una prestazione dalla quale Allegri vuole ripartire. Meret da valutare, Alisson che difficilmente tornerà prima della sosta, Lang escluso per motivi disciplinari e un calendario che non concede tregua. Dall’altra parte resta invece la continuità impressionante dell’Arsenal: anche Napoli entra nella striscia di un gruppo che da un anno non perde sul campo in Champions League.