Como-Lipsia è Fàbregas contro Demichelis: da campioni in campo al sogno Champions

Como-Lipsia è Fàbregas contro Demichelis: da campioni in campo al sogno Champions
Oggi alle 10:34News Calcio
di Nicolò Minerva
Veterani da calciatori, novelli da allenatori in Champions: Fabregas e Demichelis si preparano al debutto europeo

Si scrive Como, si legge storia. Il "Sinigaglia" si veste a festa per il debutto della squadra in Champions League, frutto delle geometrie e delle idee innovative di Cesc Fàbregas. La prima dello spagnolo nella massima competizione europea per club sarà contro un allenatore al debutto in Champions: Martin Demichelis.

L'ex difensore argentino siede sulla panchina del Lipsia, tornato in Champions League dopo un anno di assenza. Il club tedesco ha scommesso su Demichelis, reduce dalla retrocessione con il Mallorca. L'ex Bayern Monaco ha chiuso il capitolo spagnolo e ha iniziato un nuovo viaggio in Germania, con un sogno che parte dalle sponde del lago di Como. 

GRANDI DA CALCIATORI - Fàbregas e Demichelis hanno avuto una carriera di successo in campo. Lo spagnolo è stato un perno del centrocampo di Arsenal, Chelsea e Barcellona, vestendo da protagonista le maglie di tre dei club più blasonati al mondo. La bacheca del 39enne scintilla anche con la Nazionale spagnola, con cui ha vinto 2 Europei consecutivi (2008 e 2012) e, in mezzo, il Mondiale del 2010.

Demichelis è l'eroe dei due mondi. Partito dal calcio argentino con la maglia del River Plate, il 45enne si è affermato con i Millonarios, prima dell'esperienza in Europa. In patria ha fatto en plein di trofei, vincendo 4 campionati argentini. Nel Vecchio Continente si è affermato con Bayern Monaco e Manchester City, alzando al cielo 4 Bundesliga e una Premier League.

Campioni e protagonisti di una generazione, Fàbregas e Demichelis sono stati apprezzati dai loro allenatori e sono rimasti nel cuore dei tifosi delle squadre di cui hanno vestito la maglia. Ora, però, la prospettiva cambia e quanto fatto di buono sul campo va ripetuto in panchina. 

LA NUOVA VITA DA ALLENATORI - Fàbregas ha ereditato la panchina del Como nel 2024, dopo aver ricoperto il ruolo di vice di Osian Roberts. Il 39enne ha creato un legame indissolubile con la società biancoblù, rifiutando la corte dei top club italiani ed europei. Ma perché è rimasto a Como? La dirigenza ha dato allo spagnolo la possibilità di sbagliare e di osare con i giovani, una scommessa che finora si è rivelata vincente. Sul mercato, il club ha investito negli Under 23, puntando su Nico Paz, Baturina, Diao e non solo. 

Lo stesso discorso vale per Demichelis. La prima esperienza dell'argentino è stata in patria, su una delle panchine più calde del mondo: quella del River Plate. Con i Millonarios ha vinto campionato, coppa e supercoppa argentina nella stagione 2022/2023. L'allenatore ha puntato sui giovani, valorizzando talenti come Mastantuono ed Echeverri, volati rispettivamente al Real Madrid e al Manchester City. 

Demichelis e Fàbregas si ritrovano ora uno di fronte all'altro in Champions League con un'idea di calcio simile. La cabala è a favore dell'allenatore del Como, che da calciatore ha vinto 3 partite su 3 contro il collega argentino (tutte ai tempi della Liga spagnola). Demichelis cerca la rivincita, Fàbregas la consacrazione: al "Sinigaglia", Como e Lipsia scriveranno una pagina di storia del calcio.