Intervista

Il 'Loco' Picci sposa il progetto dell'FC CdS: "Massimo entusiasmo, voglio vincere e segnare"

Il 'Loco' Picci sposa il progetto dell'FC CdS: "Massimo entusiasmo, voglio vincere e segnare"
Oggi alle 09:00Interviste e Storie
di Alessandro Mammana
Gran colpo di mercato per l'FC CdS, squadra di Terza Categoria del Lazio che ha ufficializzato l'arrivo del Loco Picci: l'attaccante si è raccontato a gianlucadimarzio.com

Mi sento più forte che mai, sto bene e fin quando ho questo fuoco dentro ho voglia di rimanere in campo”: la carta d’identità dice 41 anni, ma la testa e il cuore continuano a smentirla ormai da anni. Antonio ‘Loco’ Picci è così, talmente innamorato del calcio da renderlo l’epicentro della propria vita, continuando a fare sacrifici su sacrifici pur di avere sempre vicine una palla e una porta in cui fare gol.

Il campo da calcio è il suo habitat naturale (“A volte dico che vorrei morire dentro un campo da calcio, purtroppo è la mia vita e non posso farci nulla”), segnare il suo stile di vita: tutto ormai si concentra attorno a quello sport che ha stravolto la sua esistenza. E a 41 anni, infatti, il pensiero di fermarsi non gli ha mai sfiorato la testa, neanche per un momento. Ed ecco che ora la sua ultraventennale carriera fa tappa in un nuovo e super ambizioso progetto: quello dell’FC CdS, neonato club di Roma che si appresta a disputare il campionato di Terza Categoria del Lazio e che lo ha scelto come uomo immagine per inaugurare il proprio nuovo corso: “Ne sono onorato, non mi sento un esempio ma da un punto di vista dell’applicazione e della fame penso di non avere rivali e credo che mi abbiano scelto anche per questo. Ringrazio veramente il presidente e tutti coloro che stanno dietro questo progetto, molto più organizzato di molti altri di categorie superiori” - ha dichiarato a gianlucadimarzio.com.

UN NUOVO INIZIO - Una sfida tanto inedita quanto entusiasmante, che il Loco ha intenzione di affrontare con il massimo impegno: “So già che ora che la notizia è uscita arriverà una valanga di critiche, ma l’unica cosa che a me interessa è che ci siano due porte e un campo da calcio. Affronto tutte le avventure con il massimo entusiasmo, e infatti sono molto contento di far parte di questo nuovo progetto in cui tutti stanno mettendo tanta passione, che è quella che da anni mi spinge a dare tutto”.

Un connubio perfetto, nato tutt’altro che per caso: “Io devo fare i conti con la carta d’identità e con gli impegni lavorativi che non mi permettono di allenarmi tutti i giorni. Per questo motivo ho sposato un progetto meno impegnativo ma a cui voglio dedicare tutto me stesso. Sono sicuro che io, che ho segnato anche in Serie B, mi emozionerò anche quando farò gol in Terza Categoria con questa squadra. Tutti da me si aspettano tanto e cercherò di farmi trovare prontissimo”.

FAME - Le ambizioni sono le stesse di sempre, così come la fame di gol: “In questa stagione mi aspetto di segnare tanto, io vivo per il gol e mi hanno preso anche per questo. E poi voglio vincere il campionato. Un progetto di tale portata non può permettersi il lusso di perdersi per strada. Cominciamo dal basso e speriamo di scalare varie categorie nei prossimi anni”. Ma non solo. Picci conta di dare una mano anche ai più giovani in spogliatoio: “Quello che posso insegnare loro è la forza di non mollare mai, che mi ha sempre contraddistinto. Io ho sempre saputo ripartire dai vari errori, sono stato capace di rialzarmi”.

Parola di un uomo - oltre che un calciatore - che non si è mai lasciato abbattere dalle difficoltà, soprattutto grazie a un fattore preciso: “La gente che mi guarda mi spinge e mi dà la forza. La maggior parte delle persone mi vuole bene e me lo dimostra durante le partite o anche in giro. Poi come al solito ci sono gli haters, ma come dico sempre io ‘Chi ti conosce sa, chi non ti conosce ti giudica’. Chi non vive a contatto con me mi reputa un presuntuoso, ma chi mi conosce sa che sono una brava persona. Gli haters comunque mi sono d’aiuto, perché mi danno la forza di migliorarmi anche a 41 anni”.

PROTAGONISTA - Un punto di vista peculiare, considerando soprattutto come a parlare sia un calciatore che ha calcato tutti i campi d’Italia dalla Serie B in giù e che a 41 anni ha ancora tanta voglia di divertirsi e fare gol: “Fin quando riesco a divertirmi sono felice di continuare a giocare. Rimpianti? Forse il fatto di non essere arrivato in categorie più importanti, perché ho sempre scelto progetti in cui potevo sentirmi protagonista. Sono anche arrivato a giocare e segnare in B con il Brescia, non rimpiango nient'altro perché alla fine mi sono tolto tante soddisfazioni. A livello di adrenalina non mi sono fatto mancare niente”.

 Lo spirito è quello giusto, la fame non manca mai: ci sono tutti i presupposti per assistere a un’inedita e intrigante versione del Loco, che si prepara a unire la ferocia da bomber all’altruismo da uomo spogliatoio. Picci è pronto a prendersi la Capitale in questa nuova tappa della sua carriera. Ma non chiamatela Last dance.