Hiddink: "Byron Moreno? Zero colpe, anzi Vieri andava espulso. L'Italia doveva batterci con quelle star"
Sono passati 24 anni da Corea del Sud-Italia, ma quella partita continua a far discutere. Il 18 giugno 2002, a Daejeon, gli Azzurri furono eliminati agli ottavi dal golden goal di Ahn Jung-Hwan, in una gara segnata dalle decisioni dell’arbitro Byron Moreno, dal gol annullato a Damiano Tommasi e dall'espulsione choc di Francesco Totti.
A distanza di anni, Guus Hiddink, allora commissario tecnico della Corea del Sud, torna su quella sfida e respinge ogni accusa: "Byron Moreno? Zero colpe. L’Italia doveva batterci con quelle stelle". L’allenatore olandese racconta anche il segreto del cammino della Corea fino alla semifinale e difende l'ex Perugia Ahn dopo le polemiche, critiche e minacce ricevute.
LA COREA DEL SUD IN SEMIFINALE - Qual è stato il segreto della Corea del Sud arrivata in semifinale nel 2002? "Innanzitutto una preparazione molto intensa, giorno dopo giorno, che ci ha permesso di passare dal 72° posto del ranking FIFA a qualcosa come il 20° posto. Eravamo molto competitivi, ma un anno prima del Mondiale non lo eravamo. Ho avuto però la possibilità di selezionare la squadra e di fare delle buone scelte, portando anche altri tipi di giocatori. Abbiamo avuto una preparazione molto positiva prima del Mondiale e, fisicamente e tecnicamente, eravamo una delle squadre migliori. Dal punto di vista fisico eravamo superiori, perché riuscivamo a giocare a una velocità molto alta. E le squadre europee hanno avuto più di qualche problemino contro di noi"
Come Italia e Spagna ad esempio. Ma Byron Moreno aveva una maglia della Corea del Sud sotto quella da arbitro? "Non mi piace questa domanda, perché mostra una certa tendenza. Se vogliamo andare nella stessa direzione, allora Vieri avrebbe dovuto ricevere un cartellino giallo per aver colpito con il gomito nel primo tempo. Anche Byron Moreno non ha visto quello. È facile dare la colpa all’arbitro… L’Italia aveva un potenziale enorme in quel momento. Guardate tutti quei nomi grandissimi, grandissimi, grandissimi! Avrebbero dovuto asfaltare la Corea del Sud per il modo in cui giocavano. Ma non lo hanno fatto..."
Vieri, Totti, Buffon, Maldini… non si possono avere scuse: "È quello che sto dicendo. Questi grandi giocatori avrebbero dovuto demolire la Corea del Sud. Ma la squadra aveva fiducia e giocava ad alto ritmo. L’Italia non si aspettava la nostra grande resistenza. Lo ripeto: avrebbe dovuto vincere a mani basse. Ma non lo ha fatto, non lo ha fatto". (ride)
Hiddink prosegue: "Dovete ammetterlo: a volte si vince, a volte si perde e, quando si perde, bisogna essere un Gentleman!". Ahn Jung-Hwan ricevette minacce di morte e il presidente del Perugia, Luciano Gaucci, disse: "Quel signore non metterà mai più piede a Perugia. Disse anche che non aveva intenzione di pagare lo stipendio di qualcuno che aveva “rovinato il calcio italiano". Un infastidito Hiddink replica: "È ridicolo che un giocatore che all’epoca giocava a Perugia abbia ricevuto quel trattamento"
Alla battuta che ha morso la mano che lo nutriva… e che senza il calcio italiano e senza essere arrivato al livello successivo grazie alla Serie A, forse non sarebbe stato titolare con la Corea del Sud al Mondiale, il leggendario tecnico olandese che vinse la Coppa dei Campioni col PSV nel 1988 risposto: "Quindi non gli era permesso giocare? Non gli era permesso segnare? Questa è la vostra risposta? Certo che no… è sport! E la mano che lo nutriva… lui giocava per la Corea perché è coreano! Quindi avrebbe dovuto segnare nella nostra porta? La risposta è no. Dai, è sport. E quando segni un Golden Goal… quando vinci, festeggi, festeggi, festeggi! E quando perdi, devi essere un uomo e un Gentleman. L'Italia lo è stata?"
Hiddink ha concluso: "È passato molto tempo e l’Italia non ha vinto! Avreste dovuto vincere nei novanta minuti regolamentari, con stelle come Maldini e Totti, Vieri e tutti gli altri! Non dovreste lamentarvi dopo. State cercando di provocare una mia reazione, ma io rimango sulla mia risposta!". Però senza Daejeon forse non ci sarebbe stata Berlino: "Congratulazioni, la Corea del Sud ha gettato le basi per quella vittoria, allora!"