Mourinho-Inter, il passato torna al Bernabéu: una storia che ricomincia da Madrid
Ci sono storie che finiscono. E poi ce ne sono altre che, semplicemente, aspettano il momento giusto per ricominciare. Quella tra José Mourinho e l'Inter appartiene alla seconda categoria. Perché domani sera, al Santiago Bernabéu, lo Special One si troverà ancora una volta davanti alla squadra che ha segnato uno dei capitoli più importanti della sua carriera. Non è la prima volta: l'ha già affrontata da avversario durante la sua esperienza sulla panchina della Roma, tra il 2021 e il 2024. Ma questa volta il contesto è completamente diverso. Questa volta, dall'altra parte, c'è il Real Madrid.
UNA STORIA CHE NON È MAI FINITA - Per capire cosa significhi davvero questa partita bisogna tornare indietro di sedici anni. Era il 2008 quando Mourinho arrivò a Milano. Due stagioni più tardi avrebbe lasciato l'Inter con qualcosa di storico: Scudetto, Coppa Italia e Champions League nella stessa stagione. Il Triplete. E quella Champions, soprattutto, fu conquistata proprio a Madrid. Il 22 maggio 2010, al Bernabéu, l'Inter batté il Bayern Monaco 2-0 con la doppietta di Diego Milito e salì sul tetto d'Europa. Mourinho aveva portato i nerazzurri fin lì e, pochi giorni dopo, avrebbe preso la strada opposta: quella che conduceva proprio al Real Madrid.
DALL'INTER ALLA ROMA - Gli anni passarono, le panchine cambiarono e Mourinho tornò in Italia. Questa volta a Roma. E così il destino gli mise davanti l'Inter già allora, ma con una differenza fondamentale: per la prima volta dopo il Triplete, Mourinho si trovava dall'altra parte contro la sua squadra. Ci furono sfide, gol, vittorie e sconfitte. Ci fu anche il ritorno a San Siro, davanti a quei tifosi che avevano trasformato il portoghese in uno di loro. L'Inter, insomma, Mourinho l'aveva già ritrovata. Ma non era ancora finita.
IL CERCHIO SI CHIUDE A MADRID - Perché adesso siamo di nuovo qui. Mourinho è tornato sulla panchina del Real Madrid e il suo primo grande appuntamento europeo del nuovo corso lo mette proprio davanti all'Inter. La stessa Inter che aveva portato sul tetto d'Europa. E anche oggi, sulla panchina nerazzurra, c'è un volto che appartiene a quella storia: Cristian Chivu, uno dei protagonisti dell'Inter del Triplete e di quella squadra guidata proprio dal portoghese. Lo stesso Real Madrid che aveva scelto subito dopo. Lo stesso stadio nel quale aveva alzato quella Champions che aveva cambiato per sempre la storia nerazzurra. Solo che questa volta non sarà lui a guidare l'Inter. Questa volta sarà dall'altra parte.
Il calcio, alla fine, ha una memoria tutta sua. Ti porta lontano dalle persone e dai luoghi che hanno segnato la tua carriera, poi un giorno te li rimette davanti. Non più come ricordi, ma come avversari. José Mourinho ha già affrontato l'Inter dopo averla lasciata. Ma mai in questo modo. Non con il Real Madrid sulla panchina. Non al Bernabéu. Non nella prima notte europea del suo nuovo ritorno in Spagna. E allora, per una sera, il risultato passerà quasi in secondo piano. Perché da una parte ci sarà l'Inter di oggi. Dall'altra, José Mourinho. L'uomo che nel 2010 aveva portato quei colori sul tetto d'Europa e che adesso dovrà cercare di mandarli a casa senza punti. Il passato è tornato a bussare. Solo che questa volta Mourinho dovrà decidere se aprirgli la porta o lasciarlo fuori.