Intervista

Filip Novak: "La Turchia ha raggiunto la Serie A. I meriti sono di Osimhen"

Filip Novak: "La Turchia ha raggiunto la Serie A. I meriti sono di Osimhen"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 12:36Interviste e Storie
di Alessandro Schiavone
Filip Novák, ex terzino sinistro di Trabzonspor e Fenerbahçe e oggi al Jablonec in Repubblica Ceca, ha parlato della crescita del calcio in Turchia.

Da Osimhen a Leão, passando per Salah, Greenwood e Vlahovic: la Süper Lig è diventata una delle destinazioni più sorprendenti del calcio europeo. Ma cosa ha spinto così tanti grandi nomi a scegliere la Turchia? Lo abbiamo chiesto a Filip Novák, ex terzino sinistro di Trabzonspor e Fenerbahçe e oggi al Jablonec in Repubblica Ceca, che conosce molto bene il calcio turco e il suo ambiente.

Lukaku, Leão, Vlahović, Aké, Trossard, Salah: i grandi nomi sbarcati in Turchia quest’estate sono tanti e Novák stenta a crederci: "Non so cosa stia succedendo", ha esordito così: "Perché stanno arrivando così tante superstar nel campionato turco. Penso che per il campionato turco sia perfetto, perché lì ogni partita è sold out e i tifosi sono fanatici. Richarlison al Trabzonspor potrebbe essere il prossimo… ci sono tantissimi giocatori di grande qualità! Sono molto felice che con il Jablonec giocheremo contro il Trabzonspor in Conference League, non vedo l’ora". 

LA TURCHIA COME PUNTO DI PARTENZA E NON DI ARRIVO - In passato erano soprattutto giocatori più avanti con l’età a scegliere la Turchia, ma ora vediamo anche giocatori sulla ventina: "Ai miei tempi erano sopratutto i giocatori più 'vecchi' ad andare nel Bosforo, ma quando ingaggi un giovane, gli altri giovani vedono che i giocatori stanno andando lì e, di conseguenza, li seguono. Ora stanno arrivando più giovani ed è una cosa positiva per la Süper Lig. Galatasaray e Fenerbahçe si sono qualificati anche per la Champions League, quindi è una cosa positiva per loro. Io sono un grande tifoso del Trabzonspor e del Fenerbahçe, quindi incrocio le dita e spero che abbiano successo". 

I MERITI SONO DI OSIMHEN - Per il difensore ceco, l’ex Napoli Osimhen è stato il 'game-changer' e il punto di svolta: è arrivato in Turchia a 25 anni e 9 mesi, nel settembre 2024. Il nigeriano ha aperto le porte a tutti gli altri che sono arrivati dopo di lui. Al 27 enne Leão, al 26 Vlahovic e così via: "Sì, penso proprio di sì! Osimhen è stato il primo grande giocatore ancora giovane ad andare lì, era uno dei migliori attaccanti del mondo e lo è ancora, è uno di loro. Non so chi sia il migliore, non seguo molto… però seguo il calciomercato ed è diventato tutto pazzesco! Ogni giorno guardo Twitter per vedere chi sta arrivando e sono tutti grandi nomi! Questo Greenwood è molto bravo, l’ho visto in Francia, l’avevo già visto prima e ora sta segnando gol ed è un giocatore di qualità. È uno di questi big names…".

LA LOTTA AL TITOLO - Se prima dell’arrivo di Leão, la corsa al titolo era 50-50 tra Galatasaray e Fenerbahçe e se ora l'ex Milan ha spostato nuovamente l’equilibrio a favore del Galatasaray: "Non penso, è 50-50, come l’anno scorso. Potrebbe essere deciso nelle ultime partite. Questo è il meglio per i tifosi, se la corsa al titolo viene decisa all’ultima partita. Io prego per il Fenerbahçe e il Trabzonspor, non sono un tifoso del Galatasaray! Come si fermano Sané, Osimhen e Leão? Questi sono giocatori da Premier League, ma a volte i nomi non bastano, sapete!".

A provare a fermare il trio delle meraviglie ci penserà un ex Inter: "Il Fener ha un certo Milan Škriniar che è fantastico! È un difensore di alto livello e dimostra in ogni partita di essere un guerriero. Penso che Greenwood e Skriniar possano essere fondamentali per il Fenerbahçe nella lotta per il campionato. Vedremo chi sarà nella forma migliore. Detto questo, Leão può però tornare al suo miglior livello in Turchia… io non vedo l’ora dei derby!".

PERCHÉ LA TURCHIA - Gli stipendi sono fondamentali, ma si possono guadagnare ottimi stipendi in tanti posti diversi. Cos’altro sta attirando i giocatori in Turchia? Novák non ha dubbi: "Istanbul è un fattore… ma guardate Salah, è andato al Trabzonspor, che non è a Istanbul. Un grande nome come Salah che va a Trabzon dimostra che il calcio turco ha un altra dimensione ofa… poi certo i ragazzi che sono a Istanbul sono fortunati perché è la città perfetta. Puoi fare quello che vuoi lì ed è anche una grande città. Ci si sta bene!".

LIVELLO DI SERIE A, BUNDESLIGA E LIGUE 1 - Il campionato turco è ormai quasi allo stesso livello di Serie A, Bundesliga e Ligue 1? "Sì, ci siamo, il livello ormai è quello. Poi se sei un calciatore e hai bisogno di qualcosa, lì c’è tutto: il sole e il mare rendono tutto ancora migliore". E sui rapporti con i tifosi delle squadre rivali ai tempi del Fenerbahçe: "Rispetto, sempre rispetto. A volte, quando vado in Turchia, i tifosi del Galatasaray mi chiedono delle foto. Sono gentili e ogni estate vado ad Antalya, quindi sono sempre molto cordiali".