Il Bernabéu, il Triplete e una sfida: Mourinho contro Chivu, 16 anni dopo

Il Bernabéu, il Triplete e una sfida: Mourinho contro Chivu, 16 anni dopoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 12:01Interviste e Storie
di Lorenzo Renna
Mourinho e Chivu si ritrovano al Bernabéu, 16 anni dopo il Triplete: all'epoca insieme per la storia dell'Inter, oggi avversari per la prima volta

Certe storie sembrano chiudersi per sempre. Poi il calcio, che vive di cerchi che si aprono e si richiudono quando meno te lo aspetti, le riporta esattamente dove si erano fermate. Al Bernabéu, teatro della finale di Champions League del 2010, Cristian Chivu e José Mourinho si ritrovano per la prima volta da avversari. Sono passati 5.953 giorni da quel 22 maggio entrato nella leggenda dell'Inter, e quelli che allora erano maestro e allievo oggi si ritrovano seduti su due panchine diverse.

Nel mezzo è cambiato tutto. A cominciare dallo stadio, trasformato dopo i lavori di ristrutturazione. Sono cambiati i protagonisti, con Lautaro Martínez che sogna di ripercorrere le orme di Diego Milito, in un'edizione della Champions League che si concluderà ancora a Madrid, questa volta al Metropolitano. Ma soprattutto sono cambiati i ruoli. Nel 2010 Mourinho guidava un gruppo di cui Chivu era uno degli uomini simbolo, un leader silenzioso che quell'anno aveva vissuto la stagione più difficile della sua carriera. Il gravissimo infortunio alla testa contro il Chievo Verona, il casco protettivo diventato il suo marchio di fabbrica, la corsa contro il tempo per tornare in campo. Chivu non volle rinunciare all'appuntamento con la storia. Nonostante questo, tornò a disposizione di Mourinho e diede il suo contributo alla cavalcata che portò l'Inter a conquistare l'unico Triplete del calcio italiano.

Sedici anni dopo, il destino li riporta nello stesso luogo. Non più fianco a fianco, ma uno di fronte all'altro. Prima dell'inizio probabilmente ci sarà spazio per un abbraccio. Poi il Bernabéu smetterà di essere il teatro dei ricordi e tornerà a essere soltanto un campo da calcio, dove maestro e allievo proveranno, ciascuno a modo suo, a scrivere un'altra pagina della loro storia.

RAPPORTO DIRETTO - Il loro è sempre stato un rapporto diretto, fatto di stima ma anche di provocazioni. Chivu lo ha raccontato in un'intervista a Cronache di Spogliatoio, ricordando un episodio diventato emblematico del metodo Mourinho. Gennaio 2009, Atalanta-Inter: il rumeno viene schierato a sorpresa da esterno sinistro, ma viene sostituito prima dell'intervallo. Negli spogliatoi arriva la stoccata dello Special One: "Mia nonna avrebbe corso più di te". Una frase dura, apparentemente spiazzante, che però nascondeva uno dei segreti del rapporto tra i due. "Mi misi a pensare a cosa avrei potuto fare di più", ha raccontato Chivu. Poi, al termine della riunione tecnica, Mourinho gli comunicò che nella partita successiva avrebbe giocato titolare al centro della difesa: "È questo il suo punto di forza: riesce sempre a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori".

Un rapporto diretto, è vero, ma il passato non si cancella. La conferma arriva direttamente dalla conferenza dello Special One alla vigilia di Real Madrid-Inter: "Era un mio giocatore, abbiamo lavorato insieme. Abbiamo vissuto tante cose insieme, nel bene e nel male". Parole a cui Chivu ha risposto così: "Per me José è una persona speciale che ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita che mi ha dato una mano importante in un momento difficile. Non lo scorderò mai". Ora sono pronti a ritrovarsi lì dove il destino li aveva separati: al Bernabeu. Nel mezzo è cambiato tutto, ma quel filo rosso con la storia non si è mai spezzato.