Olivera: “Napoli come il Sud America, lo Scudetto è stato indimenticabile”

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Oggi alle 15:00News Calcio
di Carlo Mignolli
Il terzino azzurro ripercorre a Radio CRC i suoi anni a Napoli: dall’arrivo nel 2022 allo scudetto, fino agli obiettivi stagionali

Colloquio a tutto campo per Mathías Olivera, terzino del Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio CRC. Il difensore ha raccontato il suo legame con la città, i ricordi più importanti in maglia azzurra e le ambizioni per il finale di stagione.

“Quando ho firmato per il Napoli nel 2022 ero molto felice, tutti mi hanno accolto benissimo. Sono qui da quasi quattro anni e il tempo è volato: ho vissuto momenti davvero bellissimi e importanti”, ha raccontato Olivera, sottolineando anche il legame con i compagni uruguaiani: Napoli è molto simile al Sud America, anche per questo ogni uruguaiano che è venuto qui si è sempre trovato bene ed è stato pronto a sudare la maglia. Cavani ha fatto anni incredibili, così come Gargano, e questo aiuta a capire cosa rappresenta questa città”.

IL RICORDO DEL PRIMO GOL E LO SCUDETTO - Spazio poi ai momenti più belli: “Ho fatto il mio primo gol proprio contro la Cremonese, speriamo di rifarlo venerdì. Mi ricordo bene quella partita, fu davvero una bella sensazione”. Immancabile il ricordo dello scudetto del 2023: Napoli-Salernitana è un momento che non dimenticherò mai. Già il giorno prima si respirava un entusiasmo incredibile, lo stadio era pieno e quando ho segnato è stata una festa enorme. Poi lo scudetto è arrivato con la partita successiva ed è stato qualcosa di speciale”.

CONTE, LA CRESCITA E GLI OBIETTIVI - Olivera ha poi parlato dell’attuale allenatore: “Quando è arrivato Conte a Napoli sono stato contento, è un allenatore conosciuto in tutto il mondo e per noi è stata una sfida importante dopo una stagione difficile. L’anno scorso abbiamo lottato fino alla fine ed è stato emozionante, poi siamo riusciti a vincere lo scudetto e restare competitivi”. Sulla stagione in corso e la reazione dopo gli ultimi risultati: “Prima della partita contro il Parma eravamo convinti di fare bene, ma il gol al primo minuto ha cambiato tutto. Con la Lazio invece sappiamo di aver fatto una brutta gara, ora dobbiamo cambiare subito mentalità: venerdì c’è la Cremonese e vogliamo restare in alto per centrare la Champions League”.

CONCORRENZA E FUTURO - Ampio spazio anche alla competizione interna: Siamo tutti buoni giocatori, questo alza il livello soprattutto in allenamento. Bisogna lavorare ogni giorno per dimostrare al mister di essere pronto. Gutierrez è un bravo ragazzo e un buon giocatore, speriamo resti tanti anni”. Sulla modulo aggiunge: “Difesa a tre o a quattro non cambia molto, bisogna solo adattarsi e dare il massimo”. Poi un passaggio più leggero: Come si mangia a Napoli non si mangia da nessuna parte (ride, ndr), la gente è molto simile all’Uruguay e anche la mia famiglia si trova benissimo qui”. Infine lo sguardo alla nazionale e al finale di stagione:Spero di arrivare al Mondiale con ritmo e continuità, è importante. Ora però pensiamo a finire bene: non molleremo, vogliamo lottare fino alla fine e sudare sempre questa maglia”.