Animo caldo, carattere e passione: Genoa, Osmajić si presenta con un gol
Marassi forse ha trovato il suo nuovo idolo. Dal suo arrivo sono passate due settimane. Alla prima in casa contro il Como ha già lasciato il segno. Milutin Osmajić ci ha messo 19 minuti a realizzare il suo primo gol con la maglia del Genoa. L'ha fatto a Genova. Ha esultato con rabbia, come se da quella rete dipendesse una stagione intera. Il calcio lui lo vive così. E nel suo carattere e nel suo modo di concepire questo sport assomiglia e rappresenta, almeno in parte, la passione che anima il Marassi stesso.
LA STORIA - Per il temperamento e un animo caldo che lo hanno caratterizzato in ogni momento della sua carriera. In quelli più positivi, ma anche negli errori. Il montenegrino è l'immagine del bomber di provincia. La provincia inglese (tanto per richiamare un'altra assonanza con lo spirito dello stadio genoano, che tanto ricorda gli impianti e le atmosfere britanniche). Una punta fisica, forte e veloce che non rinuncia al sacrificio e al contrasto con l'avversario. Gli ultimi i suoi anni più importanti. Il palscenico è la Championship con i suoi campi. Gli episodi che lo contraddistinguono, invece, si dividono. Da una parte i gol, come la tripletta segnata con il Preston il 9 aprile 2024 contro l’Huddersfield in appena sei minuti dopo essere entrato al 76'. Dall'altra, gli episodi che lo hanno esposto a critiche e sanzioni. Nel settembre del 2024, nel derby Preston-Blackburn in una mischia causata dall'espulsione di Beck, Osmajić morde l'avversario sul collo. L'arbitro non vede, le immagini televesive sì e diventano virali: otto giornate di squalifica e 15.000 sterline di multa. Nel 2025, poi, durante Preston-Burnley, l'accusa di insulti razzisti ad Hannibal. Il caso viene giudicato da una commissione indipendente della FA che mesi dopo reputa provato “on the balance of probabilities” che Osmajić sia colpevole: nove partite di squalifica e multa di 21.000 sterline. Nel mezzo, due settimane dopo l'accusa, le squadre si erano sfidate in FA Cup. Com'è andata? Gol di Osmajic ed esultanza con le mani alle orecchie davanti alla curva avversaria. Infine, nel gennaio 2026 la testata a John Lundstram, gennaio 2026 nel finale di Preston-Hull
Ed è probabilmente qui che sta il personaggio Osmajić. Non è semplicemente un centravanti aggressivo: in Inghilterra si è costruito la reputazione di attaccante esplosivo sia calcisticamente sia caratterialmente, capace di entrare e segnare tre gol in pochi minuti ma anche di oltrepassare nettamente il confine dell'agonismo. Non a caso, nel presentarlo al Genoa si è parlato subito di “temperamento spiccato”; lui stesso ha detto: «Do tutto per la maglia che indosso».
In estate la trattativa con il Genoa. Il 21 agosto si chiude l'accordo con il Preston North End per il trasferimento a titolo definitivo per 2,5 milioni di euro più bonus. Il 4 settembre il primo gol al Marassi contro il Como. Esultanza fatta di passione e riscatto. Già, il riscatto. Quello che cerca in Italia e in Serie A. Far dimenticare critiche e giudizi e far parlare solo il campo. Con i gol, con il sudore per la maglia, con la volontà di difenderla. Genoa, eccoti Osmajić.