Pagliuca a Sky Calcio Unplugged: "Se fossi l'Inter prenderei il Dibu Martinez"
"Vicario è da Inter? Domanda di riserva. Al posto di Sommer prenderei il “Dibu” Martínez: con Donnarumma è il portiere più forte del mondo. È in scadenza di contratto e spero possa rimanere a Birmingham, ma ho la sensazione che voglia fare nuove esperienze", ha commentato Gianluca Pagliuca durante il suo intervento a Sky Calcio Unplugged, nell'undicesima puntata del podcast.
L'Inter, durante il mercato di gennaio, si era già incontrata con l'agente e con il fratello di Emiliano Martinez. I nerazzurri si erano dimostrati interessati al portiere argentino nel caso in cui la società decidesse di puntare su un profilo di esperienza.
LA PASSIONE PER L'ASTON VILLA - L'ex portiere della Nazionale ha raccontato il suo particolare tifo per l'Aston Villa e come ha vissuto lo scontro ai quarti di Europa League fra i Villans e il Bologna, le sue due squadre: "La passione per l’Aston Villa nasce nella stagione 1980-81, quando vinse il campionato. L’anno successivo conquistò la Coppa dei Campioni battendo il Bayern Monaco e anche la Supercoppa. Ero un ragazzo giovane e me ne innamorai. Contro il Bologna ero un po’ in conflitto, ma non si può non tifare la squadra della propria città: quando ho visto il sorteggio, speravo che non si incontrassero ai quarti".
SUL QUARTO DI FINALE - "Ieri l’Aston Villa ha meritato e ha conquistato la semifinale", ha spiegato Pagliuca, parlando del doppio confronto dei quarti di finale. "Nel primo tempo allo stadio Dall'Ara ha giocato meglio il Bologna; nel secondo tempo dell’andata, e anche al ritorno, si è vista la differenza".
L'ASTON VILLA - L'ex Samp, Inter e Bologna si è espresso anche sulle qualità della squadra inglese: "L’Aston Villa è una squadra fisica e tecnica, attualmente è quarta in Premier League e con buone possibilità di vincere in Europa. Ha un budget molto più alto e può prendere i giocatori migliori".
Ha poi continuato: "Ovviamente bisogna essere capaci di prendere giocatori bravi anche nelle serie inferiori, come Morgan Rogers dal Middlesbrough, o a parametro zero come Tielemans. Però le squadre inglesi possono spendere di più: oggi un grande campione sceglie la Premier League. Quando giocavo io, invece, veniva in Serie A: era il campionato più tecnico e quello in cui si veniva pagati di più".
IL BOLOGNA - Il portiere classe 1966 ha aggiunto sulla squadra rossoblù: "Il Bologna è una delle società più belle e moderne: fa plusvalenze e valorizza i giovani. Sartori, in questo, è il numero uno. Italiano, secondo me, ha fatto un lavoro straordinario. Il Bologna non è una società qualunque, ma una realtà che sta venendo fuori alla grande. Abbiamo ancora qualche possibilità di andare in Conference League".
IL MIGLIOR PORTIERE ITALIANO - "Donnarumma è il miglior portiere italiano. Mi piace Carnesecchi: contro la Juventus ha fatto un errore, ma mi piace comunque. Caprile è venuto fuori bene, ha commesso qualche errore, però è un buon portiere. Poi c’è Meret, anche se gioca poco. Anche Di Gregorio, che nelle ultime partite ha fatto bene e ha parato anche un rigore", così ha risposto Gianluca Pagliuca alla domanda sui migliori portieri italiani in questo momento.
IL RICORDO DI MANNINGER - Ha poi concluso con un ricordo su Alex Manninger, portiere austriaco scomparso ieri a soli 48 anni. I due erano stati compagni di squadra al Bologna nella stagione 2003-04: "La notizia mi ha rattristato molto. Era un ragazzo spettacolare, solare e che non ha mai cercato la polemica. Mi dispiace tantissimo. In questi casi si resta senza parole e il pensiero va subito alla famiglia e ai suoi cari".