Palestra: "Cagliari mi ha cambiato la vita, sono pronto per una big"

Palestra: "Cagliari mi ha cambiato la vita, sono pronto per una big"
Oggi alle 17:05News Calcio
di Redazione
Giunto ormai al termine del suoi prestito al Cagliari, il terzino di proprietà dell'Atalanta fa il bilancio della sua stagione e guarda al futuro

Sta per finire l'avventura di Marco Palestra in Sardegna, con le ultime tre di Serie A che saranno anche le ultime prima della fine del suo prestito al Cagliari. Si avvicina quindi il momento dei saluti, mentre è già facile, dopo una stagione del genere, arrivare a quello dei bilanci: "Un anno bellissimo, mi ha cambiato la vita, sono contentissimo", così il classe 2005 in un'intervista ai microfoni di DAZN. "Sicuramente - ha proseguito - questa sarà una delle pagine più belle della mia vita".

Il giocatore, come da accordo, farà rientro all'Atalanta, ma non esclude il salto in una big: "Sentirmi pronto mi sento pronto, è stato un anno in cui ho preso più fiducia ogni partita che giocavo. Mi devo sentire pronto, ogni persona che gioca a calcio deve avere ambizioni che ti portano a diventare un top. Non mi sento speciale. Certo, uso entrambi i piedi perché alcune cose preferisco farle con il sinistro, come quando punto l'uomo, ma a calciare sono più destro. È una cosa naturale".

L'ATALANTA, LA NAZIONALE E NON SOLO - Palestra è stato votato come miglior terzino destro del campionato, consacrandosi come grande rivelazione della stagione: "Vuol dire tanto, è bello essere riconosciuti così. Sono contento. Se posso scegliere dove giocare dico a destra, ma sto bene anche a sinistra, sono a mio agio. Non ho nessun problema. Giocavo centrocampista fino all'U16, poi erano finiti i terzini sinistri nell'U17 e quindi il mister mi mise lì. La prima volta in allenamento ero arrabbiato, non mi piaceva, ma giocando poi è cambiato tutto. Ho capito che fosse la mia posizione. Prima facevo la mezzala e prima ancora il mediano, bisogna provare un po' di tutto per capire un po' di più il calcio. Essere nella squadra della stagione è una cosa che non avrei mai pensato a inizio anno, mi piacerebbe succedesse ogni anno, ma non è facile, ci sono tantissimi giocatori di livello. Per ora va bene così, vedremo i prossimi anni".

In estate farà ritorno a casa: “All'Atalanta ho avuto esperienze bellissime fin da quando ero piccolo fino all'anno scorso, che è stato il primo in Serie A. Sono stato benissimo. L'Europa League vinta? Sì, ho giocato una partita, ma non la sento mia. Non ho la medaglia, è un altro traguardo bellissimo che hanno fatto loro, sono stati momenti unici".

Spazio anche al tema nazionale, unica nota negativa della sua stagione, nonostante l'esordio tra i grandi: "Nonostante il risultato, mi ha lasciato tanta forza per ripartire più forti, è l'unica cosa che possiamo fare e faremo sicuramente. In futuro faremo meglio. Mi hanno fatto sentire bene, è stata una settimana bellissima, sono contento di quello che ho passato. Chi è il più forte? Donnarumma. Abbiamo fatto una partitella 5 contro 5, ti veniva addosso, non ho mai visto una cosa del genere".