Palladino: "L'Atalanta crede nei giovani, e tutte le società dovrebbero farlo"
Dopo la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale 2026 si è molto discusso del sistema calcio italiano, soprattutto per quel che riguarda l'utilizzo dei giovani. A questi discorsi non si è sottratto neanche Raffaele Palladino che, a pochi minuti dal fischio d'inizio del match contro il Lecce, in prgramma alle 15:00 al Via del Mare, ha dichiarato: "Sono felice di far parte di questa società che crede nei giovani, dà tempo nella crescita, non solo degli italiani ma anche di quelli da fuori".
Il club nerazzurro è da vedere dunque come un modello per l'allenatore, che ha anche aggiunto: "Abbiamo una rosa composta in gran parte da ragazzi italiani. Crediamo nei giovani , va dato loro tempo anche se sbagliano e bisogna farli crescere". L'Atalanta da diversi anni ha prodotto, attraverso il proprio settore giovanile, diversi calciatori, e infatti Palladino sottolinea: "È l'obiettivo della società, ma dovrebbe esserlo di tutte, senza dare colpe se sono troppo giovani, altrimenti si tende a non farli giocare e metterli nel dimenticatoio".
LE PAROLE DI PALLADINO PRIMA DEL MATCH CONTRO IL LECCE - Un modello da seguire, dunque, quello del club nerazzurro. Ora Palladino ne è l'allenatore, ma in passato ha dichiarato di osservare da vicino la gestione dell'Atalanta: "Prima di arrivare guardavo questa società come un modello, e ora sono felice di farne parte".