Più tecnica, meno tattica: la FIGC presenta il piano di rilancio del settore giovanile

Più tecnica, meno tattica: la FIGC presenta il piano di rilancio del settore giovanileTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:34News Calcio
di Redazione
Presentato dalla FIGC il nuovo piano di rilancio del settore giovanile: dagli obiettivi alle funzionalità, tutti gli aggiornamenti

La Federazione Italiana Gioco Calcio ha presentato ufficialmente nella giornata di mercoledì 18 marzo un piano di rilancio del settore giovanile. L'obiettivo dichiarato è quello di restituire centralità alla tecnica individuale in un sistema che negli anni l'ha progressivamente messa da parte a favore della tattica e della ricerca quasi esclusiva del risultato.

Punto nevralgico della questione è una preoccupazione concreta: il livello tecnico del calcio giovanile italiano si è abbassato. Di conseguenza anche il nostro modello formativo, che aveva reso celebre la storia della scuola calcistica italiana.

NUOVE IDEE - A guidare il progetto è Maurizio Viscidi, nominato Direttore Tecnico del calcio giovanile con il mandato di coordinare le tre componenti tecniche della Federazione: il Settore Giovanile Scolastico, il Settore Tecnico e il Club Italia (rispettivamente con a capo Tisci, Beretta e Gravina). Viscidi gestirà anche ad interim il versante delle nazionali giovanili, dal progetto Under 14 fino, in prospettiva, all'Under 13.

Sul piano operativo, Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta guideranno la metodologia dell'attività di base (fascia dai 5 ai 12 anni), mentre per la fascia agonistica (13-18) è ancora da nominare il responsabile. Sul territorio, la rete si articola su 13 tecnici regionali e 115 tecnici provinciali, coordinati attraverso le strutture CFT e AST. Sul fronte della formazione, è previsto il potenziamento del Corso UEFA C con aggiornamenti dedicati al settore giovanile.

LE PAROLE DI VISCIDI - Intervenuto a Sky Sport, Viscidi ha indicato tre pilastri concreti del progetto: rafforzare la presenza federale sul territorio accanto a società e allenatori; sviluppare pubblicazioni sull'allenamento calibrate per fascia d'età; investire sull'aggiornamento continuo dei tecnici. Su quest'ultimo punto ha insistito in modo particolare: "Oltre alla formazione, è ancora più importante l'aggiornamento continuo. Bisogna fare in modo che i ragazzi tocchino ancora di più la palla durante l'allenamento, con esercitazioni che abbiano componenti tecniche e tattiche individuali. Non bisogna fare confusione tra la parte tecnica e quella cognitiva".

Il cuore del progetto resta il percorso rivolto ai bambini tra i cinque e i dodici anni, dove crescita tecnica e crescita umana devono procedere di pari passo.