Oggi la presentazione del "nuovo" San Siro: tutto quello che sappiamo sul progetto
È arrivato il gran giorno. Oggi, giovedì 29 ottobre 2026, è in programma la presentazioe del progetto del nuovo stadio di Inter e Milan. Nella splendida cornice del Castello Sforzesco, a partire dalle 16:30, gli studi Foster + Partners e MANICA illustreranno tutti i prossimi passi. Ma cosa sappiamo già del nuovo stadio che sorgerà vicino all'attuale Giuseppe Meazza? Analizzando il "Documento di fattibilità delle alternative progettuali" del marzo 2025, si possono già intuire alcuni elementi e punti chiave del nuovo impianto.
Ma prima, cosa succderà di preciso oggi, 29 ottobre? Al Castello Sforzesco, uno dei più importanti simboli di Milano, avverrà la presentazione del progetto del nuovo stadio, affidato - come anticipato - nelle mani degli autorevolissimi studi Foster + Partners e MANICA. Dopo la presentazione, poi, Regione e Comune si metteranno al lavoro per valutare compiutamente il progetto e la documentazione indispensabile per procedere con l’apertura del cantiere di lavoro, auspicabilmente nella seconda metà del 2027. Da lì inizieranno quattro anni di lavoro con scadenze ben precise: lo stadio, infatti, avrà come primo grande appuntamento la fase finale degli Europei del 2032. Pertanto, l'impianto dovrà essere completato e pienamente funzionante al massimo a fine 2031.
COSA SAPPIAMO - Tra poche ore sapremo tutto nel dettaglio. Intanto, però, addentriamoci nei segreti del "nuovo" San Siro e cominciamo a immaginarcelo dopo aver studiato le oltre duecentocinquanta pagine del "Documento di fattibilità delle alternative progettuali" del marzo del 2025 che, comunque, non è il progetto originale. E allora si comincia dal numero di riferimento sugli spettatori: ben 71.500, il che manterrebbe lo stadio meneghino in prima posizione per quanto riguarda la capienza in Italia. Il tutto, pur diminuendo di circa il 5% (-4.225 posti) la capienza dell'attuale Meazza. Lo stadio è pensato come un luogo operativo 365 giorni all'anno, con aree e attività selezionate, come tour dello stadio e musei, ristorazione, conferenze ed eventi aperti ai visitatori.
DUE ANELLI O TRE - La forma quale sarà? Nel "Documento di fattibilità" già citato, l'impianto viene descritto come un "catino", distanziandosi forse dall'attuale struttura geometrica dello stadio. Quanti anelli avrà? Come saranno distribuite le tribune? Nel progetto si parla di due anelli, per "un richiamo alla San Siro degli anni Cinquanta". L’architettura del catino — si legge — "esalta l’identità delle due curve di casa e minimizza la presenza delle barriere". Ecco un altro punto chiave del dossier: il nuovo stadio milanese punterà a ridurre le barriere per migliorare la visibilità degli spettatori, ovviamente senza rinunciare ai requisiti di controllo e sicurezza.
SPETTATORI PIÙ VICINI - Rispetto a molti altri stadi italiani, San Siro continua a godere di un'ottima visibilità per gli spettatori. Con il nuovo impianto, però, questa situazione è destinata a migliorare ulteriormente, in quando la struttura sarà è progettata per "avvicinare il pubblico al terreno di gioco e limitare i posti con visuale parzialmente ridotta", anticipato. Un altro obiettivo, poi, è di dotare "ogni settore (...) con ascensori per garantire l’accessibilità a tutti gli spettatori". Il tutto con una pendenza verticale che si dovrebbe aggirare intorno al 37%, simile a quella del celebre muro giallo del Dortmund, che nell'attuale impianto si trova solo nel terzo anello.
GLI EXTRA - A seguire, altre novità potrebbero includere un tunnel trasparente per vedere i giocatori che entrano in campo proprio come nello stadio del Tottenham o in quello del Manchester City, per far vivere ai tifosi un'esperienza immersiva in una zona super esclusiva. Un'altra novità, poi, potrebbe essere rappresentata da un maxischermo "circolare" come al Bernabeu, per eliminare il problema del doppio maxischermo attualmente presente a San Siro. Per tutti gli ulteriori dettagli come l'altezza dell'impianto, la vicinanza con gli edifici circostanti e altro, bisogna invece attendere ulteriori informazioni per avere certezze. Cresce l'attesa, il "nuovo" San Siro è sempre più vicino.