Il legame rossoblù e una nuova sfida, Pisano: "Orgoglioso di aiutare i più giovani a crescere"
Il proprio passato in funzione del futuro dei giovani. Aiutarli a crescere come "motivo di grande orgoglio e responsabilità". Tutto ciò nel segno di un filo rossoblù che non si è mai spezzato. La nuova sfida di Francesco Pisano al Cagliari è cominciata, e l’ex difensore racconta a GianlucaDiMarzio.com l’emozione di tornare ancora a vestire questi colori: "Non è solo la squadra della mia città, è una società che ha rappresentato tanto nella mia carriera e alla quale sono tanto legato".
E il legame con il Cagliari lo ha portato di nuovo a casa. 247 presenze dal 2004 al 2015, poi il secondo capitolo in rossoblù da allenatore nel vivaio. Dopo aver guidato prima l’Under 18 e poi la Primavera fino allo scorso marzo, l’ex difensore è diventato collaboratore tecnico dedicato ai reparti difensivi delle giovanili: è la sua terza storia a Cagliari. Che nasce con un obiettivo preciso: "Cercare di capire i calciatori, aiutarli a riconoscere le situazioni che si possono presentare in campo: ricoprire questo ruolo mi dà grandissimo entusiasmo".
Un lavoro quotidiano, specifico e che permette "di entrare più a fondo nei dettagli". Per Pisano, infatti, il punto di forza di questa nuova sfida è proprio il dettaglio: "Quando alleni una squadra devi occuparti di diversi aspetti, dalla gestione del gruppo all’organizzazione collettiva. In questo ruolo, invece, puoi concentrarti maggiormente sui particolari e supportare gli staff anche in quegli aspetti che rischiano di passare in secondo piano, dovendo gestire tante altre cose".
IL NUOVO RUOLO - Un lavoro sempre più specifico, che parte dai singoli fino a far migliorare tutta la squadra. Questa è l’ambizione, ma come si sviluppa a livello pratico? "Dopo aver capito i punti di forza di un giocatore, si preparano delle esercitazioni specifiche in avvicinamento alla partita, cercando di far capire quali situazioni possono capitare, in modo da anticiparle". Ma la crescita dei giovani non si limita al campo. "Oltre a far capire l’importanza di rappresentare questa maglia, posso trasmettere loro la serietà, il sacrificio, la costanza e il fatto di non voler mai smettere di imparare. Altrimenti significa interrompere la propria crescita".
"BISOGNA SAPERSI AGGIORNARE" - Sacrificio e costanza, ma anche la capacità di rimettersi in gioco. Per Pisano l’esperienza da giocatore è un punto di partenza, ma per allenare i più giovani da sola non è sufficiente. "Chi ha vissuto il campo da professionista ha delle conoscenze che possono essere utili, anche se il fatto di essere stato calciatore non significa automaticamente saperle trasmettere. È importante studiare, aggiornarsi e applicare metodologie moderne rispetto a quelle che utilizzavamo noi in passato".
Un concetto che l’ex difensore cerca di mettere in pratica ogni giorno. E non è il solo: da Caputo con l’Empoli (LEGGI QUI LA NOSTRA INTERVISTA) a Tiribocchi col Genoa, diversi ex Serie A hanno intrapreso nuovi percorsi da collaboratori tecnici nelle giovanili. Tra loro c’è anche Robert Acquafresca, che è tornato in rossoblù proprio insieme a Pisano. E così i due si sono ritrovati a distanza di 15 anni dall’ultima esperienza a Cagliari. "Con Robert c’è tanta sintonia: il fatto di essere stati compagni di squadra ci aiuta. Ci confrontiamo tutti i giorni sotto ogni aspetto, è una grande fortuna lavorare con lui, e lui sta facendo capire agli attaccanti certe cose che in carriera ha sviluppato sicuramente più di me".
LE AMBIZIONI E IL VALORE DEL PRESENTE - Per Pisano capire i ragazzi è fondamentale. Oggi come quel 26 settembre 2004, giorno in cui esordì in Serie A a 18 anni, la passione non è svanita. Ha solo cambiato forma. E l’ex difensore la ritrova ogni giorno sui campi d’allenamento dei rossoblù: "Mi rivedo in tutti per la voglia di arrivare in prima squadra. Penso sia il sogno di tutti questi ragazzi così come era stato per me".
Il passato e il presente di Pisano sono legati in modo stretto al Cagliari. Il futuro è tutto da scrivere, ma senza sbilanciarsi. Partendo ancora una volta da quegli stessi colori: "Sono ambizioso, avere obiettivi nella vita aiuta a crescere, ma do valore al presente. Sono contento del ruolo che ricopro, mi dà grandissimo entusiasmo e la possibilità di far crescere i ragazzi è motivo di grande orgoglio. Prendo questa nuova avventura per poter migliorare, poi in futuro non si sa mai".