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PSG, Hakimi: "Questa è stata una delle stagioni più difficili per me. È un momento molto speciale"

PSG, Hakimi: "Questa è stata una delle stagioni più difficili per me. È un momento molto speciale"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:10News Calcio
di Redazione
Il PSG è campione d'Europa: ecco tutte le parole dei protagonisti dopo la seconda vittoria consecutiva della squadra francese

Il PSG è campione d'Europa per la seconda volta consecutiva. La squadra di Luis Enrique batte l'Arsenal di Arteta ai calci di rigore per 4-3 dopo l'1-1 dei tempi supplementari.

Nel post partita sono arrivate tutte le parole dei protagonisti, tra cui quelle di Fabian Ruiz: "È un'emozione unica. Guardare tutta questa gente che ci sta dietro per tutto l'anno. Hanno sofferto tanti anni ma quest'anno e l'anno scorso gli abbiamo dato due Champions League. È una cosa incredibile, tutti sanno quanto sia difficile vincere una e pensate due consecutive". Lo spagnolo ha poi aggiunto: "Sapevamo che l'Arsenal è una squadra che difende bene. Hanno avuto un'occasione e hanno fatto gol. Hanno difeso tutta la partita, tutti dietro. Sapevamo che erano forti ma noi abbiamo continuato dall'inizio alla fine senza cambiare niente. Questo è il nostro calcio. Penso che abbia vinto il migliore".

LE PAROLE DI MARQUINHOS - Ecco le parole del capitano del PSG, Marquinhos, a Sky Sport: "Ho lavorato tanto per arrivare fin qui. È stata una stagione difficile, lunghissima. Giocare contro una squadra così in finale è stata dura. È molto difficile arrivare fino a questo punto. Vedere i tifosi contenti è il miglior finale di stagione".

Ha poi proseguito: "L'avevo detto: la prima sarebbe stata storica, la seconda sarebbe stata leggenda. Era la nostra motivazione. Abbiamo cominciato la stagione in difficoltà, ma il mister l'ha gestita nel miglior modo possibile. Oggi eravamo tutti disponibili e, per la prima volta, il mister ha potuto schierare tutti i giocatori. Abbiamo dimostrato di essere una bellissima squadra e di poter fare ancora grandi cose". Sui calci di rigore ha aggiunto: "Abbiamo vissuto i rigori tante volte e, ancora una volta, è andata bene. Abbiamo questa forza, con un portiere che sa quello che fa e i calciatori che sanno tirare. Eravamo tranquilli, sapevamo di poter vincere".

Infine sul record del Real Madrid di 3 Champions League vinte consecutivamente ha commentato: "Sarà difficile. Ora c'è il mondiale, sarà un'altra stagione senza molte vacanze. Però senza dubbio il psg lotterà per il top livello".

LE PAROLE DI VITINHA - Al termine del match ha parlato anche Vitinha, premiato come MVP della partita: "Era ambizioso pensare che ne avremmo vinte due, ma penso che ce lo siamo meritato. Secondo me, siamo stati i migliori. È difficile parlarne, dobbiamo goderci il momento. Direi che siamo umili. Corriamo l'uno per l'altro, gli attaccanti corrono per noi. Abbiamo una grande mobilità che crea tanti problemi alle altre squadre, e ci piace giocare in questo modo. Quando giochiamo così proviamo piacere nel farlo e poi, se vinci, è perfetto".

Il centrocampista portoghese ha proseguito: "Non penso di aver mai avuto i crampi, ma la finale di Champions League si sente. Il corpo è più teso e diventa tutto più difficile. Volevo esserci, ma sono contento. Quando hanno segnato sapevamo che sarebbe stata dura, perché hanno messo due linee basse. Sono bravi in quella situazione. Non avevamo spazio fra le linee. Per gran parte della partita ci siamo passati la palla per cercare le fasce. Abbiamo avuto pazienza: quando si schierano così, dobbiamo averne. Nel secondo tempo abbiamo avuto un po' più di spazio e lo abbiamo saputo sfruttare. Ci siamo procurati il rigore e avremmo potuto fare altri gol".

IL COMMENTO DI HAKIMI - Le parole del terzino del PSG dopo la vittoria: "Non ci sono parole, non ci sono parole. È un momento molto speciale per me, per la mia famiglia e per tutti i tifosi del Paris. Anche noi come squadra meritiamo questo momento. Abbiamo sofferto molto quest'anno: troppa gente parlava di questa squadra, ma noi con il lavoro siamo arrivati fin qui e oggi dovevamo veramente fare una grande partita. L'abbiamo fatto e siamo molto contenti per la vittoria. Questa è stata una delle stagioni più difficili, penso, perché anche a livello personale ho sofferto molto quest'anno con le lesioni e gli infortuni. Non sapevamo nemmeno se sarei potuto esserci in finale, ma abbiamo lavorato tanto con lo staff medico e con il mio preparatore. Devo ringraziarlo perché ha fatto un lavoro incredibile con me. Sono molto contento per il lavoro che ho fatto e anche per la squadra, che è la cosa più importante".