Luis Enrique, da Barcellona a Parigi: undici anni dopo è ancora tra i giganti d’Europa

Luis Enrique, da Barcellona a Parigi: undici anni dopo è ancora tra i giganti d’EuropaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 22:00News Calcio
di Mariapaola Trombetta
Undici anni dopo il Triplete con il Barcellona, Luis Enrique continua a vincere. Numeri, record e il capolavoro che ha trasformato il PSG.

Ci sono allenatori che vincono. E poi ci sono allenatori che, in più, cambiano anche il destino dei club. Luis Enrique appartiene alla seconda categoria. Dopo undici anni dal suo primo trionfo europeo con il Barcellona, l’allenatore spagnolo ha trasformato il Paris Saint Germain in una delle squadre più dominanti del calcio continentale, riportandolo per il secondo anno consecutivo all’ultimo atto della Champions League e confermandosi tra gli allenatori più influenti della sua generazione.

Arrivato a Parigi nell’estate del 2023, Luis Enrique ha raccolto un’eredità complessa. Il PSG era reduce da anni di delusioni europee nonostante investimenti enormi e una collezione di stelle che andava da Messi a Neymar fino a Mbappé. Lo spagnolo ha scelto una strada diversa: meno individualità, più squadra. Ha costruito un gruppo giovane, aggressivo, organizzato tatticamente e capace di interpretare il calcio moderno attraverso pressing, possesso e continue rotazioni offensive. Una rivoluzione che ha cambiato l’identità del club francese.

I risultati non hanno tardato ad arrivare. Nella prima stagione ha conquistato il campionato francese e portato il PSG fino alle semifinali di Champions League. Un anno dopo è arrivata la consacrazione definitiva con la prima Champions League della storia del club, conquistata grazie al netto 5-0 rifilato all’Inter nella finale di Monaco di Baviera, il margine più ampio mai registrato in una finale della competizione.

IL CAPOLAVORO PARIGINO - Ma la vera impresa di Luis Enrique non è stata soltanto vincere, bensì riuscirci dopo l’addio delle superstar che avevano caratterizzato l’era qatariota. Mentre molti immaginavano un PSG ridimensionato senza Mbappé, l’allenatore asturiano ha costruito una squadra ancora più competitiva, valorizzando talenti come Desiré Doué, Joao Neves, Ousmane Dembelé, Vitinha, Nuno Mendes e Khvicha Kvaratskhelia. Il risultato è stato un gruppo più equilibrato e  meno dipendente dai singoli. Non a caso il PSG di Luis Enrique ha chiuso la stagione 2025/26 con una media di possesso palla del 69,4%, la più alta nei cinque principali campionati europei e la più elevata registrata in Ligue 1 negli ultimi vent’anni. Dal suo arrivo il PSG ha conquistato tre campionati francesi consecutivi, due Coppe di Francia, tre Supercoppe nazionali e soprattutto quella Champions League che per oltre un decennio era rimasta l’ossessione del club. Nelle sue prime due stagioni complete a Parigi ha inoltre centrato una semifinale e due finali consecutive di Champions League, risultati mai raggiunti prima con questa continuità dal club francese.

LUIS ENRIQUE E LA STORIA DELLA CHAMPIONS LEAGUE -  La vittoria del 2025 ha permesso a Luis Enrique di entrare in un club riservato a pochissimi eletti. Lo spagnolo è infatti diventato il settimo allenatore nella storia della competizione a vincere la Champions League con due club differenti, dopo aver già trionfato con il Barcellona nel 2015. Ma il suo nome può diventare ancora più grande. Con questo ulteriore successo europeo raggiunge quota tre Champions League vinte da allenatore, entrando in un gruppo ristrettissimo composto da autentiche leggende della panchina come Carlo Ancelotti, Bob Paisley, Zinedine Zidane e Pep Guardiola. Diventa il quinto allenatore della storia a raggiungere almeno tre Coppe dei Campioni/Champions League da allenatore.

I NUMERI DELLA CARRIERA -  Anche i numeri raccontano la grandezza dell’allenatore spagnolo. In carriera ha conquistato due Champions League, due campionati spagnoli, tre Ligue 1, due Coppe di Francia, tre Supercoppe francesi, due Supercoppe UEFA, un Mondiale per Club e una Coppa Intercontinentale. Un palmarès che lo colloca già oggi tra gli allenatori più vincenti del calcio europeo contemporaneo. Con il PSG ha inoltre guidato il club a due finali di Champions League consecutive, un traguardo mai raggiunto nella storia parigina. Dal 2023 in avanti il club francese è passato da semifinalista a campione d’Europa e poi nuovamente finalista, confermando una continuità ad altissimo livello che poche squadre possono vantare nel calcio moderno. Luis Enrique ha spesso spiegato che il successo nasce dalla cultura del lavoro quotidiano. Dietro i trofei ci sono organizzazione, intensità, attenzione ai dettagli e la capacità di creare gruppi prima ancora che squadre. È probabilmente questa la sua eredità più importante. Perché le coppe passano, i cicli finiscono, ma gli allenatori capaci di cambiare la mentalità di un club restano nella storia. E Luis Enrique, ormai, quella storia la sta scrivendo da tempo.