Rabiot: "Non temiamo nessuno. Bisogna mantenere l'umiltà"

Rabiot: "Non temiamo nessuno. Bisogna mantenere l'umiltà"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:14News Calcio
di Redazione
Le parole del centrocampista del Milan e della nazionale francese a La Gazzetta dello Sport in vista della semifinale contro la Spagna

"Sinceramente noi non temiamo nessuno". Questa la risposta di Adrien Rabiot alle parole di Lamine Yamal nella conferenza stampa in vista della semifinale.

Nell'intervista a La Gazzetta dello Sport, il centrocampista della Francia ha analizzato il momento della sua nazionale: "Ciò che è sicuro è che siamo concentrati e preparati. Siamo fiduciosi per ciò che abbiamo fatto e dimostrato fin qui. Non penso potessimo presentarci a questa grande sfida in condizioni migliori". Nonostante ciò, Rabiot ha le idee ben chiare sull'atteggiamento che dovrà mantenere la propria squadra: "Bisogna mantenere l'umiltà che ci caratterizza dall'inizio del torneo. Da questa base andremo, spero, al traguardo: in palio c'è una finale Mondiale, la terza consecutiva per noi...".

SULLA SPAGNA - Il centrocampista del Milan ha parlato anche della Spagna: "Conosciamo bene la Spagna e sappiamo quanto sia forte. Sono pericolosi a ogni livello: dietro, con i pochi gol incassati, davanti, in pressing, hanno la qualità per attaccare lo spazio stretto nei pressi dell'area e la capacità di combinare in palleggio in ogni parte del campo". E su un eventuale piano per fermare Yamal, Rabiot ha risposto chiaramente: "No, niente di specifico pensato per lui".

IL CAMBIO DI MENTALITÀ - Il centrocampista ha poi parlato dei cambiamenti del proprio gruppo rispetto ai Mondiali del 2022 e all'Europeo del 2024: "Beh, direi nella qualità della vita in comune. Sentiamo veramente che tra di noi c'è una specie di osmosi, una coesione reale. Sono cose difficili da spiegare, io penso alla parola alchimia, ma in ogni caso è evidente che fuori dal terreno di gioco il gruppo funziona molto bene e penso che questo sia alla base del nostro successo perché questi fattori diciamo "esterni" al campo poi arrivano sul terreno di gioco. In questo senso aggiungo un'altra cosa: i problemi famigliari che hanno colpito il ct sono stati un altro elemento determinante nel farci avvicinare ancora di più".

E proprio sull'ultima competizione di Didier Deschamps sulla panchina della Francia Rabiot ha concluso: "Esatto. Motivo in più per dare tutto".