Real Madrid, domenica le elezioni presidenziali: come funziona il voto e chi può candidarsi
Domenica 7 giugno sarà una giornata importante per la storia del Real Madrid. I soci del club spagnolo saranno infatti chiamati a eleggere il presidente che guiderà la società nei prossimi quattro anni. A contendersi la carica saranno l'attuale numero uno del club, Florentino Pérez, alla guida dei "Blancos" dal 2009, e l'imprenditore spagnolo Enrique Riquelme.
Si tratta di un appuntamento particolarmente significativo, considerando che negli ultimi anni Pérez è stato spesso riconfermato senza avversari, grazie a un sistema elettorale che prevede requisiti molto severi per chi desidera presentare la propria candidatura.
COME FUNZIONANO LE ELEZIONI - Il Real Madrid è uno dei pochi grandi club europei a mantenere il modello dell'azionariato popolare. Il presidente viene infatti scelto direttamente dai soci, i cosiddetti "socios", attraverso un processo regolato dallo statuto societario.
Per poter presentare una candidatura ufficiale alla presidenza della "Junta Directiva", ogni aspirante deve soddisfare una serie di requisiti particolarmente rigidi. È necessario possedere la nazionalità spagnola, essere maggiorenni e godere della piena capacità giuridica. Inoltre, occorre essere soci del club da almeno vent'anni consecutivi e ininterrotti, requisito che nel 2012 è stato innalzato rispetto ai dieci anni previsti in precedenza.
Tra le condizioni più impegnative figura anche la presentazione di una fideiussione bancaria pari al 15% del budget del club. A ciò si aggiunge l'obbligo di non ricoprire incarichi attivi in altre società calcistiche e di non avere incompatibilità di natura sportiva o legale.
IL PROCEDIMENTO ELETTORALE - Come detto prima, le elezioni presidenziali del Real Madrid si svolgono normalmente ogni quattro anni. Il percorso prende il via con la convocazione ufficiale da parte del presidente in carica, che attiva la Commissione Elettorale incaricata di supervisionare l'intero processo.
Successivamente viene aperta una finestra temporale di circa dieci giorni durante la quale gli eventuali candidati devono presentare tutta la documentazione necessaria, compresa la fideiussione bancaria richiesta dallo statuto.
Se al termine della procedura viene convalidata una sola candidatura, non si procede al voto: il candidato unico viene proclamato automaticamente presidente. È proprio questo meccanismo che negli ultimi anni ha consentito a Florentino Pérez di ottenere la riconferma senza passare dalle urne.
Qualora invece vengano approvate due o più candidature, viene fissata la data delle elezioni. In questo caso possono votare tutti i soci iscritti nel registro elettorale ufficiale del club, una platea che oscilla tra i 95.000 e i 100.000 aventi diritto. Il voto può essere espresso recandosi fisicamente ai seggi predisposti a Madrid oppure tramite voto postale autorizzato.
APPUNTAMENTO CON LA STORIA - L'appuntamento del 7 giugno 2026 rappresenta una delle consultazioni più attese degli ultimi decenni nella storia del club madrileno. Dopo anni di governi praticamente incontrastati, Florentino Pérez si trova infatti di fronte a un vero sfidante. Enrique Riquelme è infatti riuscito a soddisfare tutti i requisiti previsti dallo statuto, comprese le onerose garanzie finanziarie richieste, diventando l'unico candidato in grado di contendere la presidenza allo storico dirigente dei Blancos.