Pioli: "Ho sbagliato ad alzare troppo l'asticella alla Fiorentina. Adesso mi manca allenare"

Pioli: "Ho sbagliato ad alzare troppo l'asticella alla Fiorentina. Adesso mi manca allenare"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2025
Ieri alle 23:10News Calcio
di Redazione
Dalle esperienze passate in Italia fino al commento di Juventus-Napoli: le parole di Stefano Pioli a Sky Calcio Club

Stefano Pioli è tornato a parlare della sua esperienza alla Fiorentina della scorsa stagione a Sky Calcio Club: "Credo di aver sbagliato ad alzare troppo l'asticella. Non c'era bisogno con quell'ambiente così caloroso e passionale. Ho messo sotto pressione la squadra e non serviva. Qualche risultato poteva essere diverso ma le pressioni non ci hanno permesso di esprimerci".

L'allenatore ha commentato anche del momento che sta vivendo, raccontando la voglia di tornare ad allenare e le offerte ricevute negli ultimi mesi: "Sto bene ma mi manca allenare. Ho avuto bisogno di staccare. Tenevo all'esperienza di Firenze, ma è andata così male che ho avuto bisogno di staccare. Ho avuto qualche offerta dall'estero ma non l'ho presa in considerazione. Adesso mi manca".

LA PAURA - "Se la paura ti porta a essere preoccupato è un bene perché ti prepari. Ma se diventa ansia e timore è diverso. Credo che l'anno prima credo che la squadra abbia overperformato, ma non era nemmeno una squadra da 4 punti in 10 partite", ha continuato Pioli sulla difficile stagione con la Fiorentina. 

LA FIORENTINA ATTUALE - Pioli si è soffermato anche sulla Fiorentina di questa stagione: "Quest'anno la campagna acquisti è stata di livello. Ci vuole un po' di tempo e pazienza. Non sempre in Italia e a Firenze c'è questa pazienza".

LO SCUDETTO CON IL MILAN - "La bravura di un allenatore è adattarsi alle caratteristiche di un giocatore", ha raccontato Pioli tornando sullo scudetto vinto con il Milan nella stagione 2021-22. "Nel Milan avevo giocatori che si perdevano a difendere bassi. A me piace quel modo di giocare ma era il migliore per quei calciatori. Kalulu e Tomori ci permettevano anche di prenderci dei rischi. Se vuoi stare alto devi avere un'intensità importante, le vie di mezzo non funzionano".

LEAO - L'ex allenatore del Milan ha parlato anche di Rafa Leao: "L'anno dello scudetto è stato devastante. Con lui abbiamo fatto un lavoro importante, non siamo stati bravi a fargli alzare ancora di più l'asticella. L'allenatore deve capire i ragazzi, Rafa è un ragazzo che va stimolato".

VITTORIA O SCONFITTA - Stefano Pioli ha parlato anche di come vive le vittorie e le sconfitte: "Noi allenatori non ci godiamo le vittorie perché il pensiero va subito alla prossima partita. Mentre la sconfitta ti rimane dentro. Però quello che mi è successo al Milan è stato un'emozione grandissima. Gli esoneri invece sono difficili, ti senti in difetto. Quello di Firenze è stato ancora più pesante, ero tornato con tanta volontà e tante energie. Ero tornato con tanta fiducia ed è stata una brutta botta".

JUVENTUS-NAPOLI - Intervenuto nel post partita di Juventus-Napoli, l'allenatore ha commentato anche la sfida appena terminata tra i due club: "La Juventus ha tanti esterni e penso che la coppia Kolo Muani e Woltemade abbia un senso. Ha tanti giocatori e Spalletti è stato bravo con i cambi e a interpretare la partita. La Juve tira tanto da fuori e oggi è stata premiata".

IL COMO - Pioli ha visitato negli scorsi giorni il centro sportivo del Como: "Mi ha fatto un'ottima impressione. Ha messo al centro la figura dell'allenatore. Fabregas è un ragazzo intelligente un allenatore moderno e attento e si vede da come gioca la squadra. Ha scelto giocatori funzionali al suo modo di giocare: sono calciatori tecnici e rapidi. È un modello che sta funzionando. Stanno continuando sulla loro strada con grande convinzione".

IL MODO DI GIOCARE - "Ogni allenatore ha il suo modo di giocare. Tra Gasperini e Fabregas c'è distanza, ma entrambi propongono un calcio spettacolare e offensivo. Ci sono diverse mentalità e diversi modi di approcciare la partita. Ci sono tanti modi per arrivare a un risultato positivo", ha spiegato sull'evoluzione del gioco.