Un cuore rossoblù a un passo dalla storia: la favola di Kimi Antonelli
A volte bastano pochi dettagli per raccontare un campione anche lontano dai circuiti. Kimi Antonelli, giovanissimo talento della Mercedes, è ormai una delle stelle della Formula 1 e si prepara a vivere il momento più importante della sua carriera. Velocità, talento e ambizione lo hanno portato a giocarsi il traguardo più prestigioso dell'automobilismo, ma dietro il pilota c'è un ragazzo che non ha mai dimenticato le proprie origini e le passioni di sempre.
Una di queste ha un nome ben preciso: Bologna. Perché Antonelli, prima ancora di diventare uno dei protagonisti del Circus, è un tifoso rossoblù. E anche se la sua vita lo porta continuamente in giro per il mondo, tra Gran Premi e impegni internazionali, il legame con la sua città e con la squadra del cuore rimane fortissimo.
UN CUORE ROSSOBLU' - Quella di Kimi Antonelli per i colori rossoblù è una fede autentica, che il pilota della Mercedes non ha mai nascosto. Nonostante una carriera che lo porta continuamente lontano dall'Italia, il legame con la squadra della sua città resta forte. Nel febbraio 2025 era presente al Dall'Ara per assistere alla partita contro il Como, vinta 2-0 dal Bologna. Ma è soprattutto in occasione della conquista della Coppa Italia che Antonelli ha avuto modo di manifestare tutto il suo attaccamento alla squadra. Alla vigilia della finale contro il Milan, aveva raccontato di aver preso in considerazione l'idea di raggiungere Roma per sostenere i rossoblù, prima di rinunciare per ragioni organizzative. Aveva comunque promesso di seguire la partita insieme agli amici, con la speranza di poter festeggiare. Una promessa mantenuta: dopo il successo del Bologna, che il 14 maggio 2025 ha riportato la Coppa Italia in città dopo 51 anni, Kimi ha partecipato ai festeggiamenti, condividendo la gioia di un'intera tifoseria. "Che serata, forza Bologna", aveva scritto sui social. Due giorni più tardi, in occasione del Gran Premio di Imola, è arrivato anche un incontro speciale: alcuni rappresentanti della squadra rossoblù, tra cui l'allenatore Vincenzo Italiano e il capitano Lorenzo De Silvestri, hanno fatto visita ad Antonelli nel paddock. Per l'occasione c'è stato uno scambio di maglie: Kimi ha ricevuto quella del Bologna autografata dai giocatori, ricambiando con una divisa Mercedes. Un incontro che ha suggellato simbolicamente il legame tra il giovane pilota e la sua città, unendo due mondi sportivi diversi sotto gli stessi colori. Perché, nonostante i successi internazionali e una carriera sempre più lontana da casa, Antonelli non ha mai perso il legame con le proprie radici. E il Bologna, per lui, resta molto più di una squadra: è un pezzo della sua storia personale, da portare con sé anche nei circuiti di tutto il mondo.
A UN PASSO DALLA STORIA - Oggi Antonelli può diventare campione del mondo di Formula 1 a soli 19 anni, entrando in una dimensione riservata a pochissimi fuoriclasse. Una stagione da protagonista, con la possibilità di trasformare il talento in leggenda e riportare l'Italia, sul tetto del mondo. E allora, se oggi dovesse arrivare il Mondiale, Bologna avrebbe un motivo in più per festeggiare. Perché Kimi Antonelli non sarebbe soltanto il giovanissimo campione capace di conquistare il mondo della Formula 1, ma anche quel ragazzo cresciuto sotto le Due Torri che non ha mai smesso di tifare per i suoi colori. Dal Dall'Ara ai circuiti più prestigiosi del pianeta, il viaggio è stato straordinario. E sul tetto del mondo, insieme a lui, ci sarebbe anche un pezzo di Bologna.