Athletic-Real Sociedad, il derby che unisce i Paesi Baschi: dai successi all'ikurrina

Athletic-Real Sociedad, il derby che unisce i Paesi Baschi: dai successi all'ikurrinaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Oggi alle 11:00Interviste e Storie
di Lorenzo Moscioni
Domenica si gioca il derby tra Athletic e Real Sociedad: ecco la storia della sfida dei Paesi Baschi, dall'identità comune all'ikurrin

Il derby è per antonomasia la massima espressione della rivalità sportiva. In alcuni casi, però, gli aspetti che uniscono sono più numerosi di quelli che dividono. È il caso dell'Euskal Derbia, la sfida tra l'Athletic Club e la Real Sociedad, che mette di fronte le squadre di Bilbao e Donostia-San Sebastián.

Un confronto che va oltre il calcio e diventa l'espressione di un'identità condivisa, quella del popolo basco. Domani sera, domenica 1 novembre, alle ore 21:00, le due squadre si sfideranno al San Mames di Bilbao per l'undicesima giornata de La Liga.

UN DERBY DIVERSO - L'immagine utile per capire il derby basco risale al 2023: la Real Sociedad è in vantaggio 3-0 all'Anoeta di San Sebastián e i tifosi di casa cantano e ballano per celebrare il successo. In mezzo a loro ci sono anche alcuni sostenitori dell'Athletic, che assistono alla festa dei rivali senza che la loro presenza generi tensioni. Una scena che racconta bene la particolarità di questa rivalità: la competizione sportiva non cancella le radici comuni.

Un legame che trova origine nella storia dei Paesi Baschi, un territorio da sempre caratterizzato da una forte identità culturale e linguistica. Proprio questa identità è stata a lungo oggetto di repressione, soprattutto durante la dittatura franchista, contribuendo ad alimentare le rivendicazioni autonomiste e indipendentiste. In questo contesto si inserisce anche la storia dell'ETA (Euskadi Ta Askatasuna, Paese Basco e Libertà), organizzazione armata responsabile di una lunga stagione di violenze e attentati nella seconda metà del ‘900, terminata solo nel 2011 con la cessazione definitiva della lotta armata.

Il senso di appartenenza comune si manifesta ancora oggi anche nei momenti condivisi che precedono il derby. I tifosi dell'Athletic e della Real Sociedad partecipano, infatti, a iniziative come la kalejira, la parata che accompagna i sostenitori di entrambi i club dal centro della città verso lo stadio. Il derby diventa inoltre un'occasione per celebrare le tradizioni locali, come il bertsolaritza: nel Bertso-Derbia, in particolare, i tifosi delle due squadre si sfidano a colpi di versi improvvisati in lingua, dando vita a una rivalità che valorizza la cultura del territorio.

IL GESTO CHE HA FATTO LA STORIA - Una delle date più importanti nella storia del derby basco è il 5 dicembre 1976, quando i capitani delle due squadre mostrarono l'ikurrina. La bandiera basca era stata vietata durante la dittatura e, per la prima volta dalla morte di Francisco Franco, fu esposta pubblicamente. A rendere possibile quel gesto fu José Antonio de la Hoz Uranga, calciatore della Real Sociedad: il difensore non occupava un ruolo centrale nelle rotazioni dell'allenatore Irulegi, collezionando appena tre presenze nella stagione 1976-77. Se in campo non era uno dei protagonisti, fuori era particolarmente attivo sul piano politico, tanto da essere coinvolto nella distribuzione di volantini a favore dell'amnistia per i prigionieri dell'ETA. Fu lui a incaricare la sorella Ane Miren di cucire un'ikurrina, senza rivelarle quale sarebbe stato il suo utilizzo. Con la bandiera in macchina, a bordo della sua Fiat 128, raggiunse lo stadio di Atotxa a San Sebastián, riuscendo a superare anche un posto di blocco senza essere scoperto.

Una volta arrivato, consegnò l'ikurrina ai due capitani: Inaxio Kortabarria, per la Real Sociedad, e José Ángel Iribar, storico portiere dell'Athletic. Tutti i giocatori diedero il proprio consenso e, al momento dell'ingresso in campo, le due squadre sfilarono con la bandiera sostenuta dai rispettivi capitani. Un'immagine potentissima, un gesto di unione destinato a segnare la storia dei Paesi Baschi. I media spagnoli dell’epoca non diedero particolare risalto all'episodio, concentrandosi soprattutto sul risultato della partita, un netto 5-0 per i biancoblù. Eppure, il significato di quel gesto andò ben oltre il risultato sportivo: in seguito a numerose mobilitazioni popolari, l’ikurrina venne legalizzata nel gennaio 1977 e la bandiera comparve anche sui palazzi istituzionali di diverse città basche. Oggi quella bandiera è conservata in una teca del museo della Real Sociedad.

IL CALCIO BASCO AL VERTICE - Il punto più alto del calcio basco arrivò negli anni Ottanta, quando per quattro stagioni consecutive la Liga fu conquistata da una delle due formazioni. A inaugurare la serie fu la Real Sociedad, con i successi del 1980-81 e del 1981-82, seguita dall'Athletic, che si ripeté vincendo il campionato nel 1982-83 e nel 1983-84.

Un altro momento topico del fútbol vasco è stata la finale di Copa del Rey 2019-20. Per la prima volta nella storia, le due squadre si qualificarono per l'ultimo atto della Coppa nazionale spagnola, ma la pandemia da Covid-19 costrinse a rinviare la partita. I due club decisero di attendere il più possibile, rinunciando al posto in Europa League che sarebbe spettato alla vincitrice, pur di avere la possibilità di disputare la finale davanti ai propri tifosi. L'attesa, tuttavia, non bastò: la partita si giocò a porte chiuse, senza pubblico, all'Estadio de La Cartuja di Siviglia il 3 aprile 2021. A trionfare fu la Real Sociedad, grazie al rigore trasformato da Mikel Oyarzabal. La prima finale tra le due squadre della stessa terra si concluse così senza la presenza di chi, più di tutti, avrebbe potuto darle significato: le due tifoserie. Un paradosso per l’Euskal Derbia, una rivalità che trova proprio nella partecipazione popolare e nell'identità condivisa alcuni dei suoi tratti vitali.