Cissè si prende il Milan: esordio da sogno contro il Torino

Cissè si prende il Milan: esordio da sogno contro il TorinoTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:20News Calcio
di Mattia Picchialepri
Il Milan soffre un tempo, poi ci pensano i cambi. Il classe 2006 si lascia alle spalle il calvario degli infortuni con un destro da urlo

"Io amo Cissè, ma spero non senta queste dichiarazioni, altrimenti rischia di montarsi troppo la testa". Lo aveva rivelato Rúben Amorim in conferenza stampa, ammettendo come il ragazzo lo avesse particolarmente stupito durante la preparazione estiva. E in effetti, non poteva esserci un inizio di stagione migliore per i rossoneri che, orfani di Leão (non convocato) e con Pulisic in panchina, si affidano proprio al classe 2006 Alphadjo Cissè. L'intuizione del portoghese si rivela geniale, supportata dall'ingresso devastante di Adrien Rabiot a gara in corso: prima l'assist e poi il gol per il centrocampista francese, ma l'intero palcoscenico se lo prende il talento nato a Treviso il 22 ottobre 2006.

DESTRO ALL'INCROCIO - Il primo tempo dell'Olimpico Grande Torino è piuttosto bloccato: i rossoneri mantengono il pallino del gioco cercando un varco nella retroguardia di casa, ma senza successo. Per stappare il match servono la ripresa e i cambi di Amorim. Al 64', infatti, Yunus Musah elude il raddoppio granata, conquista campo e allarga sulla destra per Rabiot; il francese mette in mezzo per Cissè, che addomestica la sfera e con il secondo tocco la spedisce dritta all'incrocio dei pali, scatenando l'esultanza del settore ospiti rossonero.

Passano appena 120 secondi e il Milan cala il sipario trovando il raddoppio con un ispiratissimo Rabiot. Questa volta è Chukwueze a insistere sulla corsia di destra: il nigeriano rientra sul mancino e pennella un cross morbido sul secondo palo, dove l'ex Marsiglia si fa trovare pronto per il 2-0. Sul finale, una perla di Che Adams regala una speranza ai granata, che però non basta.

L'ANNO IN SERIE B E LA GRANDE CHANCE - Il Milan si era già assicurato le prestazioni di Cissè durante il mercato di gennaio, trovando l'accordo con il Catanzaro ma lasciando il giocatore in prestito in Calabria fino al termine della stagione. Poi l'approdo a Milanello per il ritiro estivo, con un solo obiettivo: restarci. Cissè ha saputo stregare Amorim e l'intero ambiente, conquistandosi una maglia da titolare per l'esordio in campionato e timbrando per la prima volta il cartellino in Serie A. L'allenatore del Milan lo ha ribadito nel post-partita a Sky Sport: "Mi piace l’attenzione che mette anche quando non si allena. Ora è così orgoglioso di essere qui, voleva tornare e sono molto contento per lui. Nel primo tempo ha dimostrato di essere uno dei giocatori più esperti della squadra".

QUELL'INFORTUNIO A FEBBRAIO - L'ascesa del talento verso la massima serie ha dovuto però fare i conti con un grave ostacolo. Durante Catanzaro-Reggiana del 7 febbraio scorso, il ragazzo era stato costretto a lasciare il campo dopo soli 18 minuti, con sensazioni fin da subito negative. Un presentimento purtroppo confermato due settimane più tardi, quando si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico per la rottura del tendine degli adduttori della coscia destra. Lo ha voluto ricordare nel post partita: "È stato un momento molto bello. Lo vorrei dedicare alla mia famiglia e alle persone che mi sono state vicine dopo che mi sono fatto male". Nonostante i postumi dell'infortunio, Amorim ha deciso di portarlo con sé in tournée, non senza qualche lecita riserva. Ogni dubbio, tuttavia, è stato spazzato via dal lavoro quotidiano sul campo: Cissè si è preso prepotentemente la scena, regalando i primi tre punti del campionato al nuovo Milan di Rúben Amorim.