Trump sul caso Balogun: "Ho chiamato Infantino. Non era fallo e l'arbitro è sospetto"

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Oggi alle 17:12News Calcio
di Redazione
Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti d'America sulla revoca della squalifica a Balogun. "Sì, ho chiamato Infantino e la FIFA. Era ingiusto"

Sta facendo molto discutere la sospensione della squalifica di Folarin Balogun, che nonostante il rosso ricevuto in Stati Uniti-Bosnia sarà regolarmente a disposizione per i quarti di finale contro il Belgio grazie all'applicazione dell'articolo 27 del codice disciplinare. Per ulitmo, a esporsi sulla questione è stato il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, che nel rispondere ad alcune domande si è soffermato anche su questa questione.

"Sì, ho chiamato Gianni Infantino", ha dichiarato con fermezza. "Gianni è molto rispettato e questo Mondiale è un grande successo, ogni partita è come il Super Bowl - ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale - quello di Balogun non era un fallo, non c'era nessuna infrazione. Erano solo due ragazzi che correvano alla massima velocità e si sono scontrati".

ARBITRO SOSPETTO - A seguire, il tycoon si è concentrato anche sul direttore di gara, il brasiliano Raphael Claus. "Se guardate al suo passato, è un po' sospetto. Non vorrei dirlo perché non voglio creare controversie, ma è molto sospetto. Se volete vi darò informazioni sul suo passato. Quando ho scoperto che l'espulsione avrebbe fatto saltare la prossima partita al nostro miglior giocatore, ho pensato 'cavolo questa è grossa'. Sarebbe stato molto ingiusto: un conto è penalizzare per una partita, ma come fai a penalizzarlo per una partita che ancora non è stata giocata?".

"Quindi ho chiesto una revisione alla Fifa. Ho parlato con un uomo molto rispettato, e ora lo è dieci volte di più". A seguire, poi, Donald Trump ha poi paragonato la partita tra Stati Uniti e Belgio alle elezioni vinte da Joe Biden. "Se Balogun fosse rimasto fuori, l'incontro sarebbe stato truccato come il voto nel 2020", ha dichiarato il presidente americano, con un'ironia tagliente.

LE REAZIONI - La vicenda ha suscitato reazioni in abbondanza. "Si può annullare o non si può annullare un provvedimento. Io mi chiedo dove vada tracciata la linea e non ho una risposta. Presentiamo ricorso se un cartellino giallo non era un cartellino giallo?”, ha commentato ad esempio il CT dell'Inghilterra, Thomas Tuchel. Ma non solo, anche la UEFA si è schierata contro il provedimento sostenendo che si sia "oltrepassato un limite invalicabile". E se Malagò l'ha definita "una assurdità", anche Rudy Garcia, CT del Belgio, ha commentato infine: “Non sapevo che il 5 luglio per la Fifa corrispondesse al Primo aprile. Nel comunicato della nostra Federazione c'è scritto tutto. La nostra Federazione difende non solo noi ma tutto il sistema calcio. Questa decisione non cambia di certo il nostro approccio alla gara”.