Turchia, Montella: "Domani sarà emozionante. Italia? Anni fa ho ricevuto una chiamata per la panchina"
Giornata di vigilia anche per la Turchia. Domani, lunedì 28 settembre, ci sarà infatti la sfida di Nations League contro l'Italia di Mancini. A un giorno dalla gara, Vincenzo Montella è intervenuto a Sky Sport: "Che partita sarà? Sicuramente ai fini del risultato importantissima. Per me sarà emozionante, non l'avrei scelta. Darò tutto per la Turchia", ha esordito.
E sul modello di gioco che si vedrà in campo ha aggiunto: "Io mi sono calato subito nella mentalità, non ho fatto fatica. Che Turchia vedrete? Qualcosa cambieremo, giocando 4 partite in 11 giorni è inevitabile. Abbiamo assenze pesantissime, sarà un modo per vedere anche altri calciatori all'opera".
SUI SINGOLI - Non manca anche un commento su Güler: "È speciale, vede giocate che altri non vedono. Sta crescendo molto anche in fase di non possesso. Può crescere ancora".
Poi un paragone con un vecchio compagno di squadra: "Güler come Mancini? Avrei avuto piacere a giocare anche con lui, è uno di quei giocatori a cui piace mandarti in porta".
LA CONFERENZA STAMPA - Montella, poi, in conferenza stampa è tornato a parlare dell'Italia e soprattutto di una chiamata per la panchina, ricevuta anni fa: "Nell'ultimo periodo no, diversi anni fa sì. Adesso non c’è spazio nella mia testa per pensare al futuro: ho due anni di contratto qui e li voglio onorare fino in fondo. Meritano la mia massima dedizione anche nei pensieri".
E ancora sugli azzurri: "Ci sono i cicli nel calcio, ma se togliamo Spagna, Inghilterra, Francia, Portogallo, Germania che hanno un parco giocatori numericamente di un altro livello, l'Italia è altamente competitiva. Donnarumma, Bastoni, Barella. Pio, Kean, Tonali, Calafiori".
Infine ha concluso con un pensiero per Francesco Totti, che oggi ha festeggiato 50 anni: "Gli ho fatto gli auguri nel nostro gruppo whatsapp con altri giocatori, gli ho detto 'benvenuto nel girone di ritorno' e che si goda questa età, che è bella".