Ulivieri: "Ho molti dubbi che ai club importi della Nazionale"
"Della Nazionale importa davvero ai club? Io ho molti dubbi, sempre più proprietà appartengono a fondi d'investimento esteri", apre così l'intervista a La Repubblica Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio: "Non preoccuparci sarebbe da sciocchi, però bisogna farlo ragionando. Occorre parlare di sentimenti, di appartenenza".
Ulivieri è tornato a parlare anche di Gravina, che qualche giorno fa ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente della FIGC: "Con noi allenatori è sempre stato corretto e ci ha aiutato a tutelare i diritti. Non dimenticate che siamo un sindacato e non pensiamo solo alle panchine di A e B. Se è il momento di un ex calciatore alla guida della FIGC? Veramente, noi a suo tempo votammo per Albertini senza successo. Voteremo un programma".
IL LIVELLO DEI CALCIATORI - Ulivieri ha proseguito parlando non solo dei nostri calciatori ma anche degli allenatori, alcuni dei quali parteciperanno al Mondiale: "Noi allenatori ci chiediamo se siamo di fronte a una crisi d'identità, però il nostro calcio resta un riferimento solido: ai Mondiali avremo tre tecnici, Ancelotti, Montella e Cannavaro". Sul tema legato agli stranieri nel nostro campionato, invece, dichiara: "La Serie A è il campionato in Europa con più stranieri: un ct può scegliere su un 30 per cento di convocabili, in Spagna e in Germania è il doppio. Quel ragazzo del Cagliari, Palestra, entrato in Bosnia, è bravo ma è appena diventato titolare nella sua squadra".