Juventus, contro la Lazio tocca a Domenichini: chi è il vice e "uomo ombra" di Spalletti
Domenica alle 20.45 contro la Lazio non ci sarà Luciano Spalletti a guidare la Juventus dalla panchina. L'allenatore è stato infatti fermato dal Giudice Sportivo dopo l'episodio che lo ha visto coinvolto con Fabio Pisacane durante la concitata trasferta della Unipol Domus tra Cagliari e Juventus (LEGGI QUI). A raccogliere il testimone a bordocampo per la delicata sfida contro i biancocelesti ci sarà una figura che i tifosi juventini hanno imparato a conoscere in questi mesi, ma che in realtà vive in totale simbiosi sportiva con l'allenatore toscano da quasi trent'anni: Marco Domenichini.
DA EMPOLI ALLA JUVENTUS: CHI È IL BRACCIO DESTRO DI SPALLETTI - Nato a La Spezia nel 1958, Domenichini è l'assoluto uomo ombra e lo storico allenatore in seconda dell'allenatore bianconero. Il loro indissolubile sodalizio professionale ha radici lontane e prende il via nel 1997 a Empoli. Da quel momento, le loro strade non si sono mai più separate. Domenichini ha seguito fedelmente Spalletti in ogni singola avventura, accompagnandolo prima sulle panchine di Sampdoria, Venezia, Udinese e Ancona, per poi affiancarlo nei grandi palcoscenici italiani e internazionali. Insieme hanno alzato al cielo due Coppe Italia e una Supercoppa a Roma, dominato in Russia con i due campionati vinti allo Zenit San Pietroburgo e guidato l'Inter. Un legame fortificato dalla conquista dello storico Scudetto con il Napoli nella stagione 2022-2023 e proseguito alla guida della Nazionale Italiana, fino al trasferimento in blocco alla Juventus a fine ottobre 2025, firmando un contratto blindato fino al 2028.
IL PASSATO IN CAMPO - Prima di indossare i panni dell'intoccabile stratega in seconda, Domenichini ha vissuto anche una carriera da calciatore professionista. Centrocampista cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, con la maglia viola ha messo in bacheca due Tornei di Viareggio consecutivi tra il 1978 e il 1979. Il salto tra i grandi gli ha regalato la gioia di calcare i campi della Serie A, collezionando quattro presenze di prestigio con il Pescara nella stagione 1979-1980. Ha poi speso il resto della sua vita da mediano calcando i campi della Serie C con i colori di Empoli, Paganese, Rondinella e Massese, decidendo di appendere gli scarpini al chiodo nel 1986, ad appena 28 anni, per iniziare a studiare da vicino quel calcio che oggi gestisce e insegna al fianco del suo inseparabile compagno di viaggio.