Italiano: "Non ho detto addio al Bologna per il Napoli. Il Milan mi ha cercato una sola volta"

Italiano: "Non ho detto addio al Bologna per il Napoli. Il Milan mi ha cercato una sola volta"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:45News Calcio
di Redazione
Dall'esperienza a Bologna al presente al Besiktas, fino al rinnovo di Orsolini: ecco le parole dell'allenatore

"Sia chiaro: non ho detto addio al Bologna perché c'era il Napoli": Vincenzo Italiano ha iniziato così l'intervista a La Gazzetta dello Sport, durante la quale ha parlato del passato in rossoblù e il presente sulla panchina del Besiktas. L'allenatore è rimasto colpito dall'organizzazione e dal clima che si respira nel club turco: "Un'organizzazione super, un centro sportivo perfetto e un ambiente incredibile. Spinge dal 1', così caldo non l'avevo mai visto o vissuto". 

Gli obiettivi fissati dalla dirigenza sono alti, "Il club mi ha chiesto l'Europa, l'una o l'altra". Poi, ha commentato il suo modo di vivere le partite in panchina: "Finisco la gara quasi più stanco di alcuni giocatori. Non posso stare fermo". Italiano ha trovato somiglianze tra i suoi primi giorni al Besiktas e quelli a Bologna: "L'inizio qui mi ricorda molto quello di Bologna: squadra da completare, molti giovani in ritiro...".

GLI OBIETTIVI - Sugli obiettivi ha aggiunto: "In campionato dobbiamo dare fastidio al Galatasaray che vince da 4 anni di fila. La squadra è forte, se riusciamo a prendere due-tre giocatori lo saremo ancora di più". Alcuni rinforzi sono giò arrivati, tra questi Trossard: "È super". Poi, Italiano ha risposto alla domanda sulla suggestione Salah: "Per ora è tutto congelato, per ora...".

L'allenatore ha svelato di aver avuto contatti anche con il Benfica e che il Bologna ha fatto di tutto per tenerlo al Dall'Ara. "Potevo benissimo continuare ma in alcune storie si va avanti e in altre no". Perché ha lasciato i rossoblù? "Non c'era più l'impegno europeo, ed essendo abituato negli ultimi anni a farlo, beh, era diventato importante per come sono fatto io. L'aria nuova può fare bene a tutti". 

IL NAPOLI - Italiano ha confermato anche i contatti con il Napoli e la decisione degli azzurri di puntare su Allegri: "Si fanno delle scelte e loro hanno preso un grande allenatore. Ma confermo che non me ne sono andato da Bologna perché ero in parola col Napoli. È stata una decisione presa a prescindere". Italiano ha svelato anche il momento in cui ha deciso di fare un passo indietro: "Quando siamo usciti dall'Europa, a Birmingham". 

Anche il Milan lo aveva cercato in passato, ma Italiano ha rifiutato. "Ho detto no ai rossoneri solo dopo la vittoria della Coppa Italia. Il mio primo trofeo ha creato un entusiamo a Bologna e in me che avevo emozioni da non trascurare. Volevo viverle e sono rimasto". 

TEDESCO A BOLOGNA - L'allenatore ha parlato di Tedesco, il suo sostituto a Bologna: "Se mi ha chiamato? No e condivido. Non l'ho mai fatto nemmeno io perché si rischia di farsi dei preconcetti con l'esperienza degli altri". E ancora: "A lui dico che sta lavorando con un gruppo fantastico e con una straordinaria cultura del lavoro, un valore supremo". 

IL RINNOVO DI ORSOLINI - Italiano ha continuato parlando del mercato di Serie A, che si è acceso con il trasferimento di Castro alla Roma e Dovbyk al Bologna. L'allenatore ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto avere l'attaccante ucraino a gennaio: "Ci avevamo fatto un pensiero". E su Castro in giallorosso: "Sono contento".

Infine, Vincenzo Italiano ha commentato la situazione che riguarda Riccardo Orsolini. La bandiera del Bologna non ha ancora rinnovato il suo contratto. "Spero lo faccia presto" ha detto l'allenatore. "Io non vedo un Bologna senza Orso ma anche un Orso senza Bologna".