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Duello a distanza Inter-Milan: il calendario della corsa Scudetto
Sembrava che l'1-1 di San Siro tra Inter e Atalanta potesse rimettere il Milan in seria corsa per la lotta al titolo di campione d'Italia, ma i rossoneri non hanno approfittato del pareggio dei rivali, venendo battuti dalla Lazio nel posticipo domenicale di Serie A. 1-0 all'Olimpico, con gol decisivo di Isaksen e rossoneri che - vista la sconfitta - si trovano ora a 8 punti di distanza dalla squadra di Chivu a nove giornate dalla fine del campionato.
La corsa Scudetto, dunque, è una questione tutta milanese: ecco quindi i calendari a confronto delle due squadre da qui fino al termine della stagione.
IL CALENDARIO DELL'INTER - L’Inter arriva con un vantaggio importante sui rivali, ma, dopo l'1-1 contro l'Atalanta, avrà altre tre sfide non facili: la trasferta di Firenze contro una Fiorentina in piena lotta salvezza, la Roma e poi la trasferta col Como. Più abbordabili, sulla carta, le ultime sei. Da ricordare che tra la partita col Cagliari e quella col Torino ci sarà il ritorno della semifinale di Coppa Italia proprio contro il Como. Di seguito le partite che ancora attendono la squadra di Chivu:
- Fiorentina Inter, 22 marzo
- Inter-Roma, 5 aprile
- Como-Inter, 12 aprile
- Inter-Cagliari, 19 aprile
- Torino-Inter, 26 aprile
- Inter-Parma, 3 maggio
- Lazio-Inter, 10 maggio
- Inter-Verona, 17 maggio
- Bologna-Inter, 24 maggio
IL CALENDARIO DEL MILAN - Il Milan avrà pochissimo margine d’errore per provare a compiere una rimonta che avrebbe il sapore d’impresa. La squadra di Allegri, inoltre, è attesa anche dai big match contro il Napoli e la Juventus, oltre che con l’Atalanta alla terzultima giornata. Di seguito il campionato dei rossoneri:
- Milan-Torino, 21 marzo
- Napoli-Milan, 6 aprile
- Milan-Udinese, 12 aprile
- Verona-Milan, 19 aprile
- Milan-Juventus, 26 aprile
- Sassuolo-Milan, 3 maggio
- Milan-Atalanta, 10 maggio
- Genoa-Milan, 17 maggio
- Milan-Cagliari, 24 maggio
Lazio, Sarri espulso al 90' per proteste: cosa è successo
Finale con nervosismo quello della gara tra la Lazio e il Milan. A un minuto dallo scadere, infatti, è stato espulso Maurizio Sarri per proteste. L'allenatore biancoceleste si è lamentato più volte per il recupero.
Guida dopo le proteste di Sarri verso il quarto uomo si è avvicinato alla panchina biancoceleste e ha estratto il cartellino rosso. L'allenatore biancoceleste ha assistito agli ultimi minuti del match dalle scalette sulle scale che portano agli spogliatoi dell'Olimpico.
Milan, Leao contrariato al momento del cambio: cosa è successo
Dura soltanto 67 minuti la gara di Leao contro la Lazio. Quasi a metà secondo tempo Massimiliano Allegri ha scelto di sostituire il portoghese per far entrare al suo posto Füllkrug. Al momento del cambio il numero 10 si è mostrato molto contrariato.
Momento che è stato colto anche da tutti i suoi compagni con Maignan che ha lasciato la sua porta per raggiungere il classe 1999 fino a centrocampo e consolarlo. Una volta lasciato il terreno di gioco poi c'è stato un abbraccio tra Leao e Allegri con il portoghese che ha detto all'allenatore rossonero: "Mister lasciami su, lasciami su. Mancano 20 minuti lasciami su".
I CAMBI DI ALLEGRI E SARRI - Oltre all'uscita del numero 10 al 67' Allegri ha deciso di sostituire anche Fofana per far entrare Nkunku. Allo stesso minuti anche Maurizio Sarri ha fatto due cambi facendo entrare Pedro e Dia rispettivamente per Isaksen, autore della rete del momentaneo 1-0, e Maldini.
Milan, Tare sul rinnovo di Modric: "Luka ama il Milan e il Milan ama tanto Luka"
"Kean prossimo attaccante del Milan? Inutile parlare adesso di queste cose. Per noi è fondamentale vincere, per dare continuità alla vittoria contro l’Inter. Quando ci sarà il mercato avremo tempo per parlare" ha esordito Igli Tare a DAZN prima del fischio di inizio della sfida tra Lazio e Milan all'Olimpico. I biancocelesti arrivano dalla vittoria contro il Sassuolo, così come i rossoneri vittoriosi nel Derby della Madonnina.
Tare si è anche soffermato sul match: "Noi dobbiamo cercare di vincere perché la distanza è tanta, ma vincendo ci avviciniamo un po' di più. Dobbiamo pensare partita per partita perché il campionato può riservare sorprese"
SULLA SITUAZIONE IN CASA LAZIO- Non poteva mancare un commento sul ritorno dei tifosi della Lazio allo stadio: "Ne abbiamo parlato in settimana, per noi sarebbe meglio giocare sempre in uno stadio pieno. La Lazio sta attraversando un momento difficile, ma è sempre una squadra temibile.
E infine ha concluso parlando del rinnovo di Luka Modric: "Una cosa è certa: Luka ama il Milan e il Milan ama tanto Luka. Il contratto volendo c’è, ma deve decidere lui con serenità. Sono sicuro che a lui piaccia giocare in questa squadra".
Roma, Gasperini: "Wesley? Non c'è nulla. Il Como cerca un po' troppo situazioni del genere"
Colpo importantissimo del Como per la lotta al 4o posto, ultimo valido per la qualificazione in Champions League. La squadra di Cesc Fabregas si è imposta per 2-1 sulla Roma di Gian Piero Gasperini in rimonta, grazie alle reti di Douvikas e Diego Carlos. Il gol dello 0-1 per i giallorossi lo ha realizzato Malen su calcio di rigore dopo un fallo proprio di Diego Carlos su El Shaarawy.
Durante la partita la Roma è rimasta in 10 uomini per l'espulsione rimediata da Wesley al minuto 66. L'esterno brasiliano è stato ammonito per due volte nel giro di poco più di 15 minuti, per due falli commessi su Diao. Nel post partita Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi ma anche l'episodio del doppio cartellino. Di seguito le sue dichiarazioni.
LE PAROLE DI GASPERINI - "Wesley? Non c'è niente, si sposta e non interviene neanche. Non è la prima volta che il Como ottiene questa situazione, sono cercate, un po' forse troppo", questo il commento dell'allenatore giallorosso sul secondo giallo dell'esterno brasiliano. Ha poi aggiunto tornando anche alla partita di settimana scorsa: "Questi ragazzi stanno dando il massimo anche in una situazione di difficoltà, per esempio El Shaarawy ed Hermoso sono rientrati dopo tanti giorni, e in generale non ci sta girando bene. Contro il Genoa c'era un rigore clamoroso e poi abbiamo perso, oggi uguale. Giovedì abbiamo una partita molto importante, domenica uguale e poi c'è la sosta. Il campionato è lungo ciò che non siamo riusciti a raccogliere nelle ultime due giornate proveremo a raccoglierlo tra aprile e maggio". Gasperini ha poi concluso sul momento della sua squadra anche con un occhio al ritorno contro il Bologna: "Siamo ancora dentro tutti i nostri obiettivi. Dobbiamo pensare ora a giovedì ma ropeto questi ragazzi sono eccezionali. Faremo di tutto per passare il turno".
Como, Fabregas: "Credo sia rispettoso salutare l'allenatore avversario anche quando si perde"
Il Como vince per 2-1 contro la Roma e ottiene tre punti importantissimi per la corsa alla qualificazione in Champions League. Dopo il vantaggio dei giallorossi grazie al gol nel primo tempo su calcio di rigore di Malen, la squadra di Fabregas reagisce nel secondo e porta a casa la vittoria grazie alle reti di Douvikas e Diego Carlos.
La squadra di Cesc Fabregas chiude la ventinovesima giornata di campionato al quarto posto in solitaria con un punto di vantaggio sulla Juventus e tre sulla Roma quando mancano nove giornate alla fine. Nel post partita, l'allenatore del Como è intervenuto ai microfoni di Sky Sport raccontando il momento della sua squadra e la vittoria sui giallorossi. Di seguito le sue dichiarazioni.
LE PAROLE DI FABREGAS - L'allenatore del Como ha commentato l'episodio accaduto al termine della partita tra le due panchine: "Mi sembra una cosa sportiva salutare l'allenatore avversario. Anche quando si perde si va a dare la mano, penso sia una prova di rispetto. Ma poi finisce là, poi non so cosa sia successo dopo". Fabregas ha poi commentato i 90 minuti dei suoi ragazzi: "Ci sono tante partite dentro una partita. Può cambiare tutto in cinque minuti, come è successo oggi. Sono contento della voglia, della mentalità e della prestazione della squadra. Dobbiamo alzare il livello, lo abbiamo fatto e sono contento". Ha poi concluso parlando dell'approccio alle prossime partite: "Siamo molto giovani, c'è tanto da imparare. Mancano 9 partite che sono tante, più la coppa. Andiamo piano, questa vittoria non deve farci montare la testa. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad adesso e affrontare al meglio la parte restante della stagione".
Lazio, Sarri sotto la curva nord prima dell'inizio della gara contro il Milan
Dopo quattro gare casalinghe l'Olimpico biancoceleste torna a riempirsi. I tifosi della Lazio sono tornati allo stadio dopo essere rimasti per fuori per le gare contro Genoa, Sassuolo e Atalanta, sia in campionato che in Coppa Italia.
Durante il riscaldamento i calciatori biancocelesti, come spesso accade, sono andati sotto la curva per prendersi gli applausi. Pochi attimi prima del fischio d'inizio, poi, ha fatto lo stesso anche Maurizio Sarri, a cui i tifosi avevano chiesto di presentarti sotto il settore per prendersi gli applausi.
LE PAROLE DI SARRI - Nella consueta intervista pre partita Sarri ha voluto ringraziare i tifosi biancocelesti per essere tornati all'Olimpico: "Per noi è determinante ritrovare la nostra gente. È belissimo". L'allenatore della Lazio aveva annunciato, invece, nella conferenza della vigilia che, nonostante non lo faccia mai come segno di rispetto per i propri calciatori, sarebbe andato sotto la curva prima del match: "Io solitamente non vado sotto la curva e lo faccio per rispetto ai miei giocatori. Domani però penso che andrò".
LA COREOGRAFIA - Per il ritorno allo stadio dopo quattro gare di protesta la curva ha messo in scena anche una scenografia con scritto "Scudo e spada della Lazio e dei laziali" e una gigantografia di tifoso armato di spada e scudo. Dopo questa gara contro il Milan, poi, proseguirà la protesta.
Lazio, Sarri: "Per noi è determinante ritrovare la nostra gente"
"Per noi è determinante ritrovare la nostra gente. È belissimo", esordisce così Maurizio Sarri a DAZN soffermandosi sul ritorno dei tifosi della Lazio allo stadio. Questa sera all'Olimpico i biancocelesti ritrovano infatti il loro pubblico, assente ormai da qualche settimana in segno di protesta. Ha poi aggiunto: "È un popolo particolare che dall’esterno non si può capire"
Non passa inosservata però anche la sfida imminente con il Milan, avversario temibile: "Dobbiamo stare attendi a non perdere banalmente la palla, dobbiamo avere delle preventive fatte bene. Maldini sta facendo bene".
SULLA FORMAZIONE- Altro tema importante è stato anche le assenze a centrocampo. Proprio su questo Sarri ha commentato : "Abbiamo Rovella e Cataldi fuori. Inoltre Vecino non c’è più. Bisogna adattarsi e Basic ha un po’ di palleggio per farlo".
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