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Bayern Monaco-Real Madrid, le formazioni ufficiali
Confermare o rimontare. Queste le due differenti missioni a cui sono chiamati Bayern Monaco e Real Madrid. Il match tra la squadra di Kompany e quella di Arbeloa è in programma mercoledì 15 aprile alle ore 21 all'Allianz Arena di Monaco di Baviera. All'andata, giocata solo una settimana fa, finì 2-1 per il Bayern che però, nonostante la superiorità vista in campo, non ha chiuso il discorso qualificazione.
Ecco, quindi, che aumentano le speranze del Real. I blancos sono specialisti nella competizione e vogliono tentare la rimonta contro una delle squadre più forti del mondo, guadagnandosi la semifinale contro il PSG. Servirà un Real come forse quest'anno non l'abbiamo mai visto, ma è in queste partite che storicamente emerge.
LE FORMAZIONI UFFICIALI -
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry, Luis Diaz; Kane. Allenatore: Kompany.
A disposizione: Urbig, Minjae Kim, Goretzka, Musiala, Jackson, Davies, H. Ito, Guerreiro, Osmani
REAL MADRID (4-4-2): Lunin; Alexander-Arnold, Militão, Rüdiger, Mendy; Brahim Diaz, Valverde, Bellingham, Arda Güler; Vinicius Jr., Mbappé. Allenatore: Arbeloa.
A disposizione: Gonzalez, Javier Navarro, Carvajal, Alaba, Camavinga, Gonzalo, Carreras, Ceballos, Fran Garcia, Huijsen, Mastantuono, Pitarch
DOVE VEDERLA IN TV - Il match tra il Bayern Monaco e il Real Madrid, valido per il ritorno dei quarti di finale di UEFA Champions League, è in programma mercoledì 15 aprile alle ore 21 all'Allianz Arena di Monaco di Baviera. La sfida sarà visibile su Prime Video.
Arsenal-Sporting, le formazioni ufficiali
Giornata decisiva per la Champions League e soprattutto per le stagioni di Arsenal e Sporting. Le due squadre si affrontano all'Emirates Stadium alle 21 per la gara di ritorno dei quarti di finale, con l'obiettivo di staccare il pass: la vincente al termine del doppio confronto sfiderà l'Atletico Madrid, che nonostante la sconfitta per 2-1 contro il Barcellona è passato grazie al 2-0 dell'andata.
In Portogallo l'Arsenal ha vinto di misura grazie alla rete di Kai Havertz, arrivata nel recupero dopo un match molto combattuto: i Gunners puntano dunque a difendere il vantaggio e avanzare in Champions League, anche nell'ottica dello scontro diretto cruciale col Manchester City, che può decidere il finale di stagione in Premier League.
Dall'altra parte lo Sporting vuole ribaltare il risultato dell'andata per sognare una storica qualificazione alle semifinali, mai raggiunta nella storia del club: i portoghesi, infatti, sono arrivati al massimo fino ai quarti. Di seguito le formazioni ufficiali del match tra Arsenal e Sporting.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
ARSENAL (4-2-3-1): Raya; Mosquera, Gabriel, Saliba, Hinacpié; Zubimendi, Rice; Madueke, Eze, Martinelli; Gyokeres. Allenatore: Mikel Arteta
A disposizione: Arrizabalaga, Setford, White, Jesus, Norgaard, Trossard, Havertz, Dudziak, Lewis-Skelly, Dowman, Salmon
SPORTING CP (4-2-3-1): Rui Silva; Quaresma, Diomande, Inácio, Araujo; Hjulmand, Morita; Catamo, Trincão, Gonçalves; Luis Suárez. Allenatore: Rui Borges
A disposizione: João Virginia, Debast, Quenda, Vagiannidis, Faye, Bragança, João Simões, Flávio Gonçalves, Blopa, Rafael Nel, Mangas
DOVE VEDERE ARSENAL-SPORTING IN TV E IN STREAMING - Arsenal e Sporting si sfidano alle 21 all'Emirates Stadium di Londra. La partita sarà visibile in diretta tv su Sky Sport, sui canali Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 251 e Sky Sport 4K, oppure in streaming su Sky Go e NOW.
Barcellona, resiste il tabù Champions League: l'ultimo successo nel 2015
Olympiastadion di Berlino, 6 giugno 2015: il Barcellona vince la Champions League. Sono passati 11 anni dall'ultimo successo dei blaugrana nella massima competizione europea per club. In quella sera di giugno, la formazione catalana batteva in finale la Juventus di Allegri per 3-1, arricchendo la bacheca con la quinta coppa "dalle grandi orecchie" della propria storia. Era il Barcellona del tridente MSN (Messi, Suarez, Neymar) allenato da Luis Enrique, che a Berlino sventolavala bandiera blaugrana insieme alla sua piccola Xana.
Il successo del 2015 è l'ultimo ricordo felice dei tifosi del Barça, che da 11 anni aspettano di festeggiare la sesta Champions League della loro storia. Nonostante la qualità dei giocatori e l'aura da vincente di Hans-Dieter Flick, i blaugrana non sono riusciti a sfatare il tabù anche nell'edizione 2025/2026. Quest'anno, l'eliminazione è arrivata per mano dell'Atletico Madrid del Cholo Simeone. Il successo per 2-0 allo Spotify Camp Nou e la sconfitta indolore per 1-2 al Wanda Metropolitano ha assicurato ai Colchoneros l'accesso alle semifinali, condannando il Barcellona a un altro anno d'attesa per sperare di tornare sul tetto d'Europa.
RIVOLUZIONE BLAUGRANA - Cos'è cambiato al Barcellona in questi 11 anni? Il club catalano ha attraversato uno dei periodi più complicati della sua storia recente. Dal 2015 a oggi, i blaugrana hanno cambiato 5 allenatori, passando dalle leggende del club come Koeman e Xavi a Flick, arrivato a Barcellona con l'obiettivo di riportare la Champions League in Catalogna. L'ambiente Barça è stato scosso anche dalle vicende extracalcistiche, tra cui il "caso Negreira" - riguardante i pagamenti effettuati dalla società all'ex vicepresidente del Comitato tecnico arbitrale Enriquez Negreira - e i problemi finanziari.
Nel 2021, il Barcellona ha cambiato anche presidente. Bartomeu ha ceduto il posto a Joan Laporta, alla guida del club per la seconda volta. Il numero uno del club è riuscito a sanare parte dei debiti grazie alla musica. Com'è possibile? Nel 2022 Laporta ha firmato un accordo di sponsorizzazione con Spotify. Il servizio musicale svedese ha aiutato la società a risollevare le proprie casse, ottenendo in cambio il proprio logo sulle maglie della squadra maschile e femminile, oltre al nome nel ristrutturato stadio dei Culés: lo Spotify Camp Nou.
L'ultimo fattore (non per importanza) che ha portato alla "rivoluzione blaugrana" è la rivoluzione della rosa. L'evento che ha segnato la storia recente del Barça è l'addio di Lionel Messi. Il 5 agosto 2021, il club ha pubblicato una nota annunciando la separazione dal campione argentino. "A causa di ostacoli finanziari e strutturali (il regolamento della Liga spagnola) non è stato possibile firmare un nuovo contratto con Lionel Messi". Il post Messi non è stato semplice a Barcellona. I blaugrana hanno affidato la maglia numero 10 prima ad Ansu Fati, oggi al Monaco, e poi a Lamine Yamal, il predestinato che intende replicare le gesta della "Pulga" a Barcellona.
IL FILOTTO DI FLOP - Negli ultimi 11 anni, i blaugrana non sono riusciti a soddisfare i propri tifosi in Champions League, raccogliendo risultati sorprendenti. Tra questi le due eliminazioni consecutive nella fase a gironi - la prima nella stagione 2021/22, la seconda in quella successiva - e ancor prima il ko agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco per 8-2 ad agosto 2020, nello stadio da Luz semivuoto a causa delle restrizioni per il COVID.
Quando il Barcellona perde entra, a suo malgrado, nella storia del calcio. Tra le eliminazioni clamorose dei blaugrana ci sono le due remuntadas subite dalla Roma nel 2018 (4-1 al Camp Nou, 3-0 al ritorno con i giallorossi che passarono il turno grazie alla regola dei gol fuori casa) e dal Liverpool nel 2019, coi Reds che eliminarono la squadra di Valverde con un netto 4-0 ad Anfield. Nella scorsa edizione della Champions, il Barça si è fermato in semifinale perdendo contro l'Inter ai supplementari.
I blaugrana sono chiamati ad archiviare un'altra delusione, con l'obiettivo di vincere la prossima Champions League. Ad alimentare le speranze di vittoria dei tifosi ci ha pensato la stella della squadra, Lamine Yamal. Con un post su Instagram, il talento spagnolo ha espresso la sua amarezza per l'eliminazione contro l'Atletico Madrid. Il numero 10 ha promesso ai tifosi che la squadra imparerà dagli errori e che il popolo blaugrana tornerà a festeggiare presto la vittoria della Champions League. Yamal n'è certo: "Siamo il Barça, e torneremo dove dobbiamo essere. Porteremo la coppa a Barcellona".
Da Sbravati a Trapani e Scaglia: le ultime sui dirigenti del settore giovanile
Grande rivoluzione tra i responsabili dei settori giovanili italiani nelle ultime ore. Alla Roma tornerà Massimo Tarantino che così libererà la casella all'Inter. Al suo posto i nerazzurri hanno trovato come sostituti Michele Sbravati e Fulvio Pea. Restano dunque da capire come saranno divise le responsabilità tra i due tra Primavera e il resto del settore giovanile.
Così facendo Sbravati, che deve trovare la risoluzione, ha liberato un posto alla Juventus. I bianconeri hanno chiamato Roberto Trapani del Genoa, che però i rossoblù non vogliono liberare facendo forza sul contratto di altri due anni (fino al 2028). A prescindere da Trapani, la Juventus guarda in casa e affiderà diversi compiti al bianconero Massimiliano Scaglia. Come detto o sarà affiancato da Trapani appunto, o probabilmente da un metodologo straniero che la società deve ancora scegliere.
GRANDI CAMBIAMENTI - Grande movimento tra i dirigenti dei settori giovanili italiani, dall'Inter alla Juventus fino alla Roma stanno cambiando tutti i responsabili. Ma facciamo un punto. Come detto, con il ritorno, tre anni e mezzo dopo, di Massimo Tarantino a Roma, l'Inter punta su Michele Sbravati per guidare il settore giovanile. Insieme a lui ci sarà anche il ritorno di Fulvio Pea, ex direttore tecnico dell'Albania. La Juventus quindi sceglie la soluzione interna puntando su Massimiliano Scaglia che quel ruolo già lo ha ricoperto e che oggi è esclusivamente direttore dell’Under 20. Come anticipato, ad affiancarlo ci potrebbe essere Roberto Trapani, ora al Genoa, oppure un dirigente estero.
Ultim'oraRoma, Mancini recupera per l'Atalanta: si è allenato in gruppo
Sorride Gian Piero Gasperini. Nonostante alcune difficoltà legate agli infortuni di Wesley e Pisilli, l'allenatore della Roma ha recuperato Gianluca Mancini in vista del big match contro l'Atalanta. Il difensore, fermo dalla gara contro l'Inter in cui era stato costretto al cambio, si è allenato in gruppo e dunque sarà a disposizione per la gara coi bergamaschi.
Un ritorno importante per la Roma, che dovrà fare a meno di Manu Koné e Pellegrini, e dovrà valutare - come raccontato in queste ore - proprio Wesley e Pisilli, alle prese con alcuni problemi fisici. Il brasiliano sta ancora recuperando dall'infortunio al bicipite femorale rimediato in Nazionale, mentre il centrocampista classe 2004, nonostante gli esiti negativi della risonanza effettuata per il dolore alla caviglia, non si è ancora allenato a pieno regime.
I prossimi giorni saranno dunque importanti per valutare anche le loro condizioni, ma nel frattempo il rientro di Mancini, rimasto ai box contro il Pisa, è una buona notizia per Gasperini verso una partita delicata come quella con l'Atalanta.
Bologna, Italiano: "Ce la giocheremo, dobbiamo tirare fuori qualcosa in più"
"Conosciamo bene questo stadio, è la terza volta che li affrontiamo. Ce la giocheremo, vediamo se riusciamo a creargli qualche difficoltà e a fargli passare una serata complicata": senza troppi giri di parole Vincenzo Italiano ha parlato così a Sky Sport alla vigilia dell'appuntamento cruciale contro l'Aston Villa, con il chiaro obiettivo di ribaltare il risultato dell'andata.
Il suo Bologna, infatti, parte dal 3-1 in favore degli inglesi ottenuto al Dall'Ara e dunque sarà chiamato alla rimonta al Villa Park. Sulla strategia da seguire in gara, Italiano è stato chiaro: "Cercheremo in tutti i modi di passare il turno. All'andata abbiamo azzeccato il loro atteggiamento, è una squadra che cerca di amministrare. Il doppio vantaggio è pesante, sta a noi ora. Non possiamo sapere come interpreteranno la gara, noi dobbiamo rischiare qualcosina. Dobbiamo cercare gli episodi che facciano girare la partita dalla nostra parte".
L'allenatore ha affrontato anche alcuni temi tattici, spiegando ciò che vuole vedere dai suoi uomini: "Dobbiamo attaccare la profondità, riempire l'area e tenere noi il pallino del gioco. Ci vuole una partita in cui tiriamo fuori qualcosa in più. Dobbiamo cercare di limitare l'avversario. Abbiamo trovato la quadra con i 3 centrocampisti, non è una questione di interpreti. Ravaglia domani parte dall'inizio. Ho detto ai ragazzi che le partite in Europa sono strane, riservano grandi sorprese".
LE PAROLE SUL PERCORSO - Italiano ha chiuso commentando il percorso del Bologna in Europa League, soffermandosi in particolare sulla pericolosità dell'Aston Villa: "Partita quasi impossibile? Non voglio dare percentuali, avevo chiesto alla società di convocare Tom Cruise (ride, ndr). Analizzare due annate in una partita mi dispiacerebbe. Giochiamo contro la squadra che all'inizio della competizione tutti davano per favorita".
Ultim'oraJuventus, venerdì 17 aprile la firma sul rinnovo di Locatelli
Locatelli e la Juventus ancora insieme. Non c'erano dubbi, dal momento che l'accordo tra il centrocampista, e capitano, e il club bianconero era già stato raggiunto da diverso tempo. La notizia che filtra, però, secondo quanto raccontato da Giovanni Guardalà di Sky Sport, è riguardo al giorno della firma sul rinnovo.
Dovrebbe essere venerdì 17 aprile la giornata dell'annuncio. Il capitano, arrivato in bianconero nell'estate del 2023, ha il contratto in scadenza al 30 giugno 2028. Dopo Yildiz, McKennie e Spalletti, la Juventus ufficializzerà un altro rinnovo importante per continuare a pensare al presente ma anche al futuro.
DOPO LOCATELLI...VLAHOVIC? LA SITUAZIONE - Come raccontato, c'era stata un'apertura nelle scorse settimane da parte di Vlahovic e della Juventus a trovare un'intesa per il rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno prossimo. Un paio di giorni fa, l'AD bianconeri Damien Comolli aveva dichiarato: "Per Dusan mi atterrò a quello che ho detto fin dall’inizio. Ho detto che parleremo a fine della stagione. L’ho detto fin dall’inizio, quindi non aspettarti nulla prima di allora. Mancano 6 settimane, so che Marco Ottolini ha avuto contatti con Dusan, ma non c’è da aspettarsi nulla prima della fine della stagione. Speriamo di avere delle buone notizie per il rinnovo di contratto a un certo punto, anche prima della stagione per quanto riguarda altri giocatori"
Liverpool, rottura del tendine d'Achille per Ekitiké: salterà i Mondiali
Il Liverpool dovrà rinunciare a lungo a Hugo Ekitiké. Il francese, come riporta Sky Sports UK, ha rimediato una sospetta rottura del tendine d'Achille. L'attaccante dei Reds è uscito in barella al minuto 31 della sfida di Champions League contro il PSG. Nel match valevole per il ritorno dei quarti di finale - perso dalla squadra di Slot per 0-2 - il francese ha abbandonato il campo con le lacrime agli occhi. Nel post partita, lo stesso allenatore del Liverpool ha dichiarato che l'infortunio sembrava grave.
Ekitiké sarà costretto a saltare anche la Coppa del Mondo, in programma tra l'11 giugno e il 19 luglio. I tempi di recupero, infatti, non permetteranno al giocatore di tornare in forma per ottenere una chiamata nella Francia: l'attaccante resterà fuori per circa 8-9 mesi, dunque salterà anche i primi mesi della prossima stagione. Una batosta per il giocatore, arrivato al Liverpool dall'Eintracht Francoforte durante la scorsa sessione di mercato estiva.
I NUMERI - La prima stagione di Ekitiké ad Anfield è stata altalenante. L'attaccante francese ha iniziato l'avventura con i Reds in Premier League nel migliore dei modi: gol e assist nella prima giornata contro il Bournemouth e un'altra rete nel turno successivo contro il Newcastle. Dopo il gol nel derby contro Everton il classe 2002 ha vissuto un lungo digiuno, durato 8 partite. A dicembre, l'exploit: 5 gol in 3 partite. Ekitiké ha concluso la sua prima stagione con la maglia del Liverpool con 17 reti e 6 assist in 45 partite.
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