Un modello per il futuro del nostro calcio: Maria Teresa Chirivì, la donna italiana che ha rivoluzionato l'Academia dell'Atletico Madrid

Un modello per il futuro del nostro calcio: Maria Teresa Chirivì, la donna italiana che ha rivoluzionato l'Academia dell'Atletico MadridTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:15Caffè Di Marzio
di Gianluca Di Marzio
È una donna italiana l'artefice della rivoluzione dell'Academia dell'Atletico Madrid: alla scoperta del modello utilizzato dai Colchoneros

Il caffè di oggi è spagnolo. Mi trovo a Madrid per il ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Atletico Madrid e Barcellona, però il caffè è più buono in Italia e l'ho scoperto anche qui. Perché la direttrice dell'accademia dell'Atletico Madrid e la responsabile dell'espansione internazionale del modello Atletico è una donna italiana - nata in Salento, si chiama Maria Teresa Chirivì e ha 44 anni -, ed è l'artefice di un progetto che sicuramente andrebbe studiato e magari importato anche da noi in Italia proprio nelle ore in cui si parla del nuovo presidente della Federazione con 18 squadre - forse 19 con il Verona - che hanno deciso di dare l'ok e la preferenza a Malagò e anche di come dovrebbe ripartire il nostro calcio. 

E proprio qui a Madrid sponda Atletico, una squadra che oggi può conquistare la semifinale di Champions League e che sabato giocherà la finale di Copa del Rey a Siviglia contro il Real Sociedad, si parla di un club che sta lavorando molto sull'accademia. Un'accademia che è considerata set fondamentale a livello strategico proprio per la crescita e lo sviluppo della società. Qui a Madrid il vivaio ha storicamente prodotto giocatori come Fernando Torres, De Gea, Lucas e Theo Hernandez, Tomas, Rodri - Pallone d'Oro -, Morata, Saul e Koke (leggenda dell'Atletico che ieri tra l'altro era al fianco di Simeone a parlare e oggi sarà capitano in campo contro il Barcellona, lui che ha segnato 12 anni fa un gol che eliminò proprio il Barça dalla Champions League).

QUANTI DEBUTTI - Delle nuove generazioni in prima squadra ci sono oggi Barrios, Giuliano Simeone e anche altri giocatori che vengono puntualmente convocati da Simeone. Il Cholo ne ha fatti debuttare 53 provenienti dall'accademia, in questa stagione 7 e sabato scorso in campionato contro il Siviglia hanno esordito i tre capitani della prima squadra: Boñar, che ha segnato ed era in accademia da quando aveva 7 anni, poi Julio Diaz e Dani Martinez. Mentre con lo stesso Barcellona in campionato aveva debuttato Taufik Seidu, giocatore di 18 anni che è all'Atletico da quando ne aveva 10.

Il club ha costruito e investe in un modello integrale di gestione a 360°, nel quale i talenti vengono identificati e selezionati fin da piccoli, vengono fatti crescere all'interno della struttura secondo una politica basata sui valori del club: ma quali nello specifico? Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio".