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Gol, proteste e Chivu espulso: cosa è successo in Inter-Atalanta
Gol, proteste e Chivu espulso: cosa è successo in Inter-Atalanta
In un minuto cambia tutto in Inter-Atalanta. Su un cambio di campo Dumfries è in anticipo su Sulemana, ma sentitosi toccare dal numero 7 atalantino cade a terra. L’arbitro Manganiello, però, non fischia il fallo e lascia proseguire l’azione.  Sulemana calcia, Sommer para ma sulla respinta arriva Krstovic che segna, scatenando le proteste dell’Inter. Su tutti Dumfries, protagonista dell’azione, e Chivu. La protesta ha visto protagonista tutta la squadra nerazzurra. In piedi è scattata tutta la panchina. Tra i più nervosi proprio l'allenatore rumeno. Un comportamento ritenuto eccessivo dal direttore di gara che, dopo averlo prima ammonito, lo ha allontanato dal campo.  Gol di Krstovic che ha ristabilito la parità, rispondendo al gol del momentaneo vantaggio di Pio Esposito nel primo tempo. Attaccante montenegrino che era entrato dopo pochi minuti del secondo tempo prendendo il posto di Scamacca. COSA È SUCCESSO - Dopo la rete di Krstovic l'allenatore nerazzurro ha espressamente dichiarato di essere contrario alla decisione arbitrale avvicinandosi al campo più volte per protestare e ottenendo così un'ammonizione. A rete convalidata, poi sono continuate le proteste che hanno portato al secondo cartellino giallo e quindi alla conseguente espulsione. Chivu quindi è stato allontanato dalla panchina, lasciando i suoi ragazzi condurre da soli l'ultima frazione di gioco in questa importante partita a San Siro. 
Juventus, la probabile formazione contro l'Udinese
Juventus, la probabile formazione contro l'Udinese
La Juventus si prepara alla trasferta di Udine senza Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo non ha ancora recuperato completamente e non farà parte della spedizione bianconera, rinviando così il rientro tra i convocati almeno alla prossima settimana. I bianconeri si presentano alla partita dopo la convincente vittoria per 4-0 contro il Pisa, arrivata all'Allianz Stadium sabato 7 marzo con il ritorno al gol di Kenan Yildiz, che si unisce a Cambiaso, Thuram e Boga. Davanti a Mattia Perin, ancora favorito per difendere i pali, la linea difensiva dovrebbe vedere il ritorno di Lloyd Kelly al centro accanto a Bremer. Sulle corsie laterali pronti Kalulu e Cambiaso, con il primo sulla fascia destra. A centrocampo la coppia dovrebbe essere composta da Locatelli e Thuram, incaricati di dare equilibrio alla squadra e supportare il reparto offensivo. Proprio l’attacco rappresenta il principale nodo da sciogliere per Luciano Spalletti. Le opzioni sul tavolo sono diverse: concedere una nuova occasione a David come riferimento centrale, avanzare McKennie nel ruolo di falso nove oppure alzare Yildiz e inserire subito Boga sulla trequarti. Al momento la soluzione più probabile è il falso nove con Yildiz, supportato da Conceição, McKennie e Boga. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceição, McKennie, Boga; Yildiz. Allenatore: Luciano Spalletti I CONVOCATI - Novità tra i convocati bianconeri: Luciano Spalletti ritrova infatti Arek Milik per la prima volta dopo le panchine contro Roma e Pisa di fine dicembre. Il polacco si è allenato in gruppo nel corso della settimana, e a differenza di Dusan Vlahovic è riuscito a strappare una convocazione. L'unico assente, oltre all'attaccante serbo, è Emil Holm, fermo da quasi un mese per un infortunio muscolare. Portieri: Perin, Di Gregorio, Pinsoglio; Difensori: Bremer, Gatti, Kelly, Kalulu, Cambiaso, Cabal;  Centrocampisti: Locatelli, Koopmeiners, Adzic, Kostic, Thuram, Miretti, McKennie; Attaccanti: Conceicao, Yildiz, Zhegrova, Boga, Milik, Openda, David.
Siviglia, idea Marin del Pisa
Siviglia, idea Marin del Pisa
Il Siviglia pensa a Marius Marin del Pisa. Nelle scorse ore Antonio Cordon, direttore sportivo del club spagnolo, è volato in Italia per sondare l'operazione con primi colloqui dal vivo lato giocatore. Marin è in scadenza di contratto con i nerazzurri ed è arrivato alla fine del suo lungo percorso al Pisa iniziato nel 2018. Con ogni probabilità non rinnoverà, motivo per cui gli spagnoli sondano il suo profilo e cercano opportunità a parametro zero in mezzo al campo per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. Marin si tratta di una prima idea, da capire ora se il Siviglia dopo questo viaggio in Italia continuerà nei dialoghi per il centrocampista classe 1998.
Cesena Frosinone: Shpendi sbaglia dal dischetto, Corazza ne fa due
Cesena Frosinone: Shpendi sbaglia dal dischetto, Corazza ne fa due
Un incubo lungo...11metri.  Così si riassume l'intreccio della stranissima catena di episodi che legano Cesena e Frosinone.  Anche nel match dell'Orogel Stadium della città romagnola di questo pomeriggio, la maledizione del dischetto ha colpito i bianconeri.  Allo scadere del primo tempo, dopo un'azione ben congegnata dai ragazzi di Michele Mignani, l'arbitro fischia un calcio di rigore proprio a favore della squadra di casa. Ciervo mette una palla interessante per Cerri che salta per colpire di testa, ma viene anticipato con una manata involontaria sul volto dal portiere ospite Palmisani.  Sul dischetto si presenta il solito Cristian Shpendi. Fischio. Shpendi! Boato...della curva Ferrovia. Palmisani sfodera una parata a terra che mette la palla in angolo. Compagni e panchina corrono dal loro numero 1 gialloblù per abbracciarlo ed esultare con lui.  Altro fischio. Finisce la prima frazione di gioco.  E così continua la lunga striscia di errori dal dischetto del Cesena contro i ragazzi di Massimiliano Alvini: si tratta del quarto rigore sbagliato su cinque calciati.  CI SI METTE ANCHE IL VAR - Un ulteriore capitolo di questa strana coincidenza la scrive anche il secondo tempo. Dopo il pareggio cesenate a firma Tommaso Corazza, l'arbitro segnala un altro penalty in favore dei bianconeri.  Berti tocca ancora per Corazza in area, l'ex Bologna viene steso dal Calvani. Per il direttore di gara è rigore. Finché non viene richiamato dal Var per un controllo. Il monitor aiuta l'arbitro nell'analisi dell'azione che cambia decisione. Non più fallo su Corazza, ma a favore del Frosinone.  La maledizione continua. Sì. Di male in peggio. Pochi minuti e raddoppia il Frosinone. PAREGGIO DEL CESENA  - Ogni maledizione. Però, in fondo, ha una sua giustizia come insindacabile conseguenza. E così, dopo il rammarico per un rigore sbagliato, uno cancellato dalla tecnologia al servizio dell'arbitro e una miriade di occasioni sprecate nell'arco di ottanta minuti, il Cesena trova un pareggio fondamentale. E giusto. Per l'appunto.  E vabbè, coincidenze per coincidenze, il destino vuole che a metterla alle spalle di Palmisani, ancora con un sinistro preciso a fil di palo sia di nuovo il terzino sinistro dal sangue emiliano Tommaso Corazza. Al quarto gol in questa stagione di Serie B dopo i tre realizzati con la maglia del Pescara. 
Juve Stabia-Carrarese, rigore revocato ai padroni di casa dopo OFR: cos'è successo
Juve Stabia-Carrarese, rigore revocato ai padroni di casa dopo OFR: cos'è successo
A Castellammare di Stabia cambia tutto in pochi minuti nella sfida tra Juve Stabia e Carrarese, valida per la trentesima giornata di Serie B. Al minuto 20' il direttore di gara Tremolada assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per trattenuta di Calabrese ai danni di Burnete. Questa la decisione di campo, che qualche instante dopo verrà cambiata. Richiamo del VAR per l'arbitro all'On Field Review, dal momento che in area di rigore sono stati entrambi i calciatori a trattenersi per la maglia. Tremolada, dopo la revisione al monitor, revoca così il penalty.
Super Lig, l'allenatore spinge tutta la squadra negli spogliatoi dopo il rigore assegnato agli avversari
Super Lig, l'allenatore spinge tutta la squadra negli spogliatoi dopo il rigore assegnato agli avversari
Si accende la sfida tra Kocaelispor e Konyaspor sul finale del match. Dopo il momentaneo pareggio, al 93' l'arbitro ha assegnato il calcio di rigore agli ospiti. L'allenatore dei padroni di casa Selcuk Inan però, non concordando con la scelta del direttore di gara ha spinto tutti i suoi giocatori e membri dello staff a rientrare tutti negli spogliatoi.  I padroni di casa avevano in mano la sfida grazie alla rete di Dursun al 58' che aveva sbloccato il match. Gli avversari avevano poi risposto positivo solo al 86' con il gol di Kramer che aveva riportato tutto in pareggio. Dagli undici metri poi non ha sbagliato Muleka che ha regalato i tre punti al suo club. Con il rigore all'ultimo minuto è iniziato così un altro caso di proteste contro la gestione arbitrale che ricorda molto quanto era successo già nella finale di Coppa d'Africa. Sconfitta davanti al proprio pubblico, che dunque pesa anche sulle sorti della classifica della Super Lig: la squadra di Inan adesso, rimane a quota 33, a parità di punti con il Goztepe. Con questo successo invece, il Konyaspor riesce a scrollarsi di dosso la zona retrocessione, andando a più sei dal Kasimpasa. IL PRECEDENTE - Un episodio che ricorda di gran lunga quanto avvenuto in finale di Coppa d'Africa lo scorso 18 gennaio. In una manciata di secondi, l'arbitro congolese Ndala aveva annullato un gol al Senegal per un fallo dubbio e, nell'azione successiva, aveva concesso un calcio di rigore al Marocco. La reazione della panchina senegalese è stata drastica, con il ct Pape Thiaw, che aveva successivamente ordinato ai suoi giocatori di abbandonare il campo. Al rientro in campo, Brahim Diaz si è presentato sul dischetto per regalare il titolo ai padroni di casa, ma ha tentato un rischioso "cucchiaio", con Mendy che, rimanendo immobile ha bloccato il pallone, gelando di fatto il tifo marocchino.
Real Madrid, Arbeloa organizza una riunione d'emergenza: la situazione
Real Madrid, Arbeloa organizza una riunione d'emergenza: la situazione
Giorni tutt'altro che sereni in casa Real Madrid. A "Valdebebas" infatti, l’atmosfera è abbastanza tesa e carica di tensione dopo una serie di problemi fisici che hanno colpito la rosa nell'ultimo periodo. L’ultimo stop, arrivato a ridosso della sfida di campionato contro l’Elche, è stato quello di Raul Asencio. L'infortunio del numero 17 si unisce inevitabilmente a quelli di Mbappé, Rodrygo, Bellingham, Militao, e tanti altri. La lista degli indisponibili di Arbeloa adesso sale infatti a dieci giocatori e l'allenatore è così costretto a fare i conti con una situazione d’emergenza. Il problema ovviamente non riguarda soltanto la gara di stasera, bensì il calendario che attende i Blancos nei prossimi giorni. Il Real infatti, dopo la sfida con l'Elche, dovrà affrontare il Manchester City nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League e, subito dopo, il sentitissimo derby con l’Atletico Madrid. Proprio per questo motivo, nelle ultime ore l’allerta è salita notevolmente all’interno del centro sportivo madrileno. Con una rosa già falcidiata dagli infortuni, il margine di errore adesso è ridotto al minimo. REAL MADRID, I BIG A RAPPORTO - In questo scenario Arbeloa ha deciso di muoversi preventivamente: come riportato dal quotidiano spagnolo "Marca", durante la seduta di allenamento della vigilia, l'allenatore spagnolo ha organizzato un meeting di confronto con alcuni dei leader dello spogliatoio. A quest'ultimo hanno preso parte in particolare Tchouameni, Rudiger, Vinicius e Valverde, eroe della serata del "Bernabeu". Lo scopo dell'incontro era valutare le condizioni fisiche dei giocatori più utilizzati e capire fino a che punto fosse possibile impiegarli senza correre rischi eccessivi. In un momento così delicato, la gestione delle energie potrebbe giocare un ruolo fondamentale non solo in campionato ma anche nelle competizioni europee.
Percassi: "Il Bayern un incidente di percorso. Oggi servirà la migliore Atalanta"
Percassi: "Il Bayern un incidente di percorso. Oggi servirà la migliore Atalanta"
"Dentro di noi siamo consapevoli che potevamo fare meglio ma saremmo felici ogni anno di poter raggiungere obiettivi come gli ottavi di finale, siamo qui per migliorare e fare bene". Apre così l'intervista Luca Percassi a pochi minuti dal calcio d'inizio della sfida di Serie A contro l'Inter. L'Atalanta vuole già voltare pagina dopo la sconfitta per 6-1 contro il Bayern Monaco. Una prova, quella contro i tedeschi, che Percassi commenta così: "Penso che ci siamo meritati gli ottavi di finale, poi nonostante si sia giocato contro una squadra tra le più forti al mondo anche e soprattutto la risposta del pubblico testimonia quanto il raggiungimento di questo obiettivo sia stato apprezzato". LE SUE PAROLE - Luca Percassi sa che il modo migliore per non pensare a quello che è successo solo qualche giorno fa in Champions League è scendere in campo subito e disputare un'altra partita: "Il Bayern è stato un incidente di percorso, oggi giochiamo contro la prima e sarà difficilissimo portare via punti in questo stadio. Se non avremo rimpianti saremo contenti, servirà la migliore Atalanta"
Sarri: "Futuro? Si prospetta una situazione di ripartenza, vediamo come vuole farlo la Lazio"
Sarri: "Futuro? Si prospetta una situazione di ripartenza, vediamo come vuole farlo la Lazio"
La vittoria di lunedì contro il Sassuolo, venuta dopo il buon pareggio in Coppa Italia contro l'Atalanta, ha ridato un po' di entusiasmo alla Lazio in questa fase della stagione in cui i biancocelesti stanno facendo fatica. Ora, però, per poter continuare ad ambire alla qualificazione in Europa serve dare continuità alle ultime due sfide, già in vista della partita di domani sera contro il Milan. Alla vigilia del match, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa soffermandosi prima di tutto sulle parole del ds sul suo futuro: "Fabiani ha detto tutte cose che sono dati di fatto. Ho un contratto in essere ancora lungo e quindi la situazione è questa. Se la società non è contenta o se non lo sono io poi parleremo. È chiaro che si prospetta nuovamente un anno 0 perché ci sono tanti giocatori che sono a scadenza. Si prospetta una situazione di ripartenza, vediamo come vuole farlo la società". SULLA PARTITA CONTRO IL MILAN -  L'allenatore della Lazio si è anche soffermato sul prossimo match: "Il Milan ha delle caratteristiche ben definite ed è una squadra che ti colpisce anche quando sembra non abbiano in mano la gara. È una partita in cui non dobbiamo concedere il campo aperto. Dobbiamo anche essere bravi a non portarli in area. Sarà un match molto complicato tatticamente". Il focus si è spostato poi sui singoli: "Romagnoli? Cercheremo di provarlo fino a domani mattina ma la situazione non è semplicissima. Come sta Zaccagni? Ha fatto una stagione complicata, iniziata con un’operazione chirurgica e che è proseguita con continue problematiche. Essendo onesti intellettualmente però va detto che sta crescendo". SUI TIFOSI - Un altro tema caldo è il ritorno dei tifosi allo stadio: "Io e i ragazzi siamo contenti di giocare davanti alla nostra gente. Li ringraziamo e speriamo di farlo anche sul campo anche se la gara è complicatissima. Questo ci può dare anche una mano a livello motivazionale".  Infine ha concluso: "Per me i laziali hanno avuto un grande peso per le scelte passate. È un ambiente che a me piace e questo peserà. Io solitamente non vado sotto la curva e lo faccio per rispetto ai miei giocatori. Domani però penso che andrò".
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