La Juve la più attiva: cosa può succedere ancora in Serie A nelle ultime ore di mercato
Penultimo giorno di calciomercato, si chiude domani alle ore 20 e quindi questo caffè del lunedì mattina è frenetico, quasi già schizofrenico. Chissà quanti ne dovremmo bere durante una giornata che è partita subito con il botto perché, come sempre capita nelle ultime ore, le notti di mercato, la penultima e l’ultima, registrano sempre dei colpi di scena.
Per esempio, Zeballos al Monza lo è stato questa mattina, perché è stato un giocatore trattato a lungo dal Napoli, poi c’è stato l’inserimento del Parma e alla fine, con un vero e proprio blitz, lo ha preso il Monza, che garantisce un esterno offensivo di qualità che può anche davvero essere giusto per le caratteristiche di Ivan Juric.
Il Milan che completa il suo mercato tra l’entrata di Hutchinson e l’uscita di Fofana, diretto al Lione, e sicuramente il Milan regalerà ancora delle situazioni, forse più in uscita che non in entrata. La Roma che sta mettendo a disposizione di Gasperini altri giocatori offensivi per le sue caratteristiche, come Luiz Henrique dello Zenit, e vedremo se ci sarà spazio anche per fare Leweling.
Sarà la giornata dell’Atalanta e del Bologna per capire se il discorso di Rowe verrà ancora affrontato o se il Bologna riuscirà a mantenere quella che è stata una sua linea di inizio mercato, ovvero: al massimo due giocatori top, forti, della prima squadra, due perni vanno via e gli altri no. Però è chiaro che dopo le uscite di Lucumí e di Castro solo un’offerta folle poteva, e potrebbe ancora, far barcollare questa linea che il Bologna ha sempre fatto filtrare, sia privatamente sia pubblicamente.
L’Inter si è già mossa con largo anticipo e, quando negli ultimi giorni di mercato una società non deve praticamente far nulla, è perché sicuramente ha lavorato bene. Il Napoli è incastrato nel discorso delle liste e quindi della mancata uscita di Lang e non credo proprio che riuscirà a intervenire per trovare la punta. La squadra che chiaramente in queste ore si è mossa di più è stata la Fiorentina, perché ieri sera, sul tardi, la viola ha dovuto fare una scelta: ha cercato Zirkzee, è vero, ma senza mai avere un accordo totale con il giocatore, senza avere una risposta definitiva dallo United, perché se il giocatore non dava un’apertura definitiva è chiaro che lo United non poteva chiudere questa operazione.
Zirkzee ha sempre aspettato evidentemente la Juventus o qualcosa in Inghilterra, delle prime squadre, ma era la Juventus la squadra che è sempre stata dietro a Zirkzee, aspettando l’uscita di Jonathan David. E quindi la Fiorentina non poteva più aspettare, ha preso Beto, che è stata un’idea già dei giorni scorsi, ha deciso che quello poteva essere il giocatore giusto come caratteristiche, anche per dare il via libera a Kean, che non sarebbe comunque più rimasto, non c’erano più le condizioni affinchè potesse rimanere a Firenze e, alla fine, ha chiuso questa operazione.
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