Ore decisive per Kessié: la Roma incontra l'agente, la Juve può accelerare
Kessié o no? Kessié tutta la vita. Il suo ritorno in Italia, nel calcio europeo, può essere davvero determinante per la squadra che riuscirà a riportarlo nel nostro campionato. Frank Kessié è un giocatore di grande personalità, di grande affidabilità. È vero, ha fatto una scelta, quella di andare in Arabia negli ultimi anni, anche per un motivo economico, ma adesso si è deciso a tornare, rinunciando a offerte di rinnovo faraoniche da quelle parti, per rivivere di nuovo le vibes europee.
E ha trovato due soluzioni: la prima, quella della Juventus, che si è mossa con largo anticipo rispetto a tutti, con Luciano Spalletti che lo vuole, lo vuole tanto, con Ricky Massara, che è stato il suo direttore sportivo al Milan, che sta premendo per cercare di non perdere la priorità acquisita.
Dall’altra, la Roma, un altro allenatore come Gasperini, che lo ha avuto all’Atalanta, che sta spingendo col suo club per provare ad anticipare, in queste ore, la Juventus. La situazione qual è? Kessié ha sempre dato priorità alla Juve. Non dico che si è promesso alla Juventus, ma ha sempre dato priorità a chi si è mosso prima, come la società bianconera, che però ha fatto sapere fino a ieri di aver bisogno di un’altra cessione, oltre quella di Miretti al Besiktas, per poter andare a stringere e a definire.
L’inserimento della Roma, però, può fare la differenza da questo punto di vista, può accelerare nella Juventus il processo interno di decisione e quindi provare, lato Juve, a chiuderla anche senza un’altra cessione. Dall’altra, però, è la Roma stessa che sta spingendo per far sì che si possa invece accettare subito l’offerta giallorossa. Le ultime sono che ieri sera c’è stato un incontro nella capitale, tra la Roma e l'agente del giocatore, Giorgia Atangana, proprio perché la Roma ha voluto entrare in campo con serietà, con decisione, anche formalizzando un’offerta.
La Juventus, nella notte, è ritornata forte sul giocatore, provando già nella giornata di oggi, se riuscirà, ad accelerare quel processo interno e a far sì che non serva un’altra cessione oltre quella di Miretti, per provare a definire l’arrivo.
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