Inter, lo Scudetto e ora il futuro di Bastoni: intanto è già "effetto De Zerbi" sul Tottenham
L'Inter vince lo scudetto, lo vince meritatamente, grazie ad una società che lavora ormai da anni benissimo, si sa reinventare, sia sul mercato che anche nella scelta, in questo caso di un allenatore che ha sostituito Simone Inzaghi, l'uomo che ha portato l'Inter a conquistare due finali di Champions in tre anni. E l'Inter lo ha sostituito con un allenatore quasi debuttante, soltanto un girone di ritorno, anzi meno, con il Parma, dove era stato bravissimo a portare gli emiliani alla salvezza.
Ma la scelta di Chivu era stata giudicata l'estate scorsa anche piuttosto azzardata o comunque coraggiosa e l'Inter l'ha vinta. L'ha vinta anche con un atteggiamento diverso rispetto al passato e questo è stato molto apprezzato dai tifosi nerazzurri, che hanno esaltato le capacità sia tecniche che comunicative di Chivu.
Adesso si parlerà chiaramente di mercato, si cercherà di costruire una squadra che possa competere di nuovo in Europa come è capitato negli anni scorsi, si capirà soprattutto quello che sarà il futuro di Bastoni perché è un po' un ago della bilancia per quanto riguarda il mercato nerazzurro. La pista Barcellona si presenta piuttosto complicata per quelle che sono le richieste alte dell'Inter e per la disponibilità, invece di investimento da parte del Barcellona, che potrebbe dirottare anche le sue attenzioni o comunque cavalcare anche un'altra pista italiana, quella che porta a N’dicka della Roma, che costa sicuramente meno rispetto a Bastoni.
Quindi non facile comunque che Inter e Barcellona possano trovare un accordo e l'Inter tiene comunque calde le sostituzioni eventuali di Bastoni, che sono soprattutto Muharemovic e Solet. L'Inter lavorerà per sostituire soprattutto quelli che sono i giocatori in scadenza di contratto e sono tanti, quindi aspettiamoci un'estate di mercato sicuramente rivoluzionaria o comunque di ricostruzione da parte dei nerazzurri.
Ieri sera ho guardato Inter-Parma, ma ho guardato con attenzione anche la partita tra Aston Villa e Tottenham. Volevo vedere se il Tottenham aveva già acquisito i dettami tattici e la filosofia di gioco di Roberto De Zerbi. Sono rimasto letteralmente impressionato da come il Tottenham abbia dato una lezione di calcio al Villa Park, una squadra che è tuttora in semifinale di Europa League e quinta in campionato, una squadra che ha sempre giocato un ottimo calcio, quella allenata da Emery.
Mentre il Tottenham, prima di De Zerbi, faceva fatica anche a mettere insieme due passaggi di fila. Invece ho visto una squadra letteralmente dominare dal primo al penultimo minuto, perché poi è arrivato il gol del 2-1 al 95º, una squadra che è andata al Villa Park a fare la partita e già si vede la mano dell'allenatore...
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