Il Venezia riparte da Nicola: obiettivo "equilibrio", quello che manca in Europa a Napoli e Inter

Il Venezia riparte da Nicola: obiettivo "equilibrio", quello che manca in Europa a Napoli e InterTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 09:48Caffè Di Marzio
di Gianluca Di Marzio
Il Venezia si affida a Davide Nicola per tentare l'impresa salvezza, mentre i passi falsi di Napoli e Inter confermano le difficoltà in Champions League

Il Venezia riparte da Davide Nicola, lo specialista dei subentri e delle imprese, non dico difficili, ma quasi impossibili, come ricordiamo quelle di Crotone e Salerno, soltanto per citarne due. Il Venezia riparte da un allenatore completamente diverso rispetto a Giovanni Stroppa, che aveva cercato, anche in Serie A, di proporre il suo calcio, tra virgolette, dominante, o comunque cercare di creare una squadra propositiva, che potesse sfruttare le tante caratteristiche di qualità dei giocatori che aveva l'anno scorso e di quelli arrivati dal mercato.

Un mercato che è stato importante e che va detto, anche per onor di cronaca ma proprio per rispetto a se stessi come giornalisti, e parlo in prima persona, non si può oggi, a distanza di un mese e mezzo o due, dopo aver elogiato il mercato del Venezia dicendo che aveva fatto delle ottime operazioni, dire che è tutto sbagliato e che sono arrivati giocatori non all'altezza. Sicuramente sono stati commessi degli errori, magari nel prenderne così tanti di giocatori nuovi o di nazionalità tutte diverse, queste poi sono considerazioni che spettano soprattutto a loro internamente. Ma anche la nostra cultura probabilmente del bocciare o promuovere determinate campagne acquisti e poi cambiare idea, magari senza avere il tempo di poter valutare determinate operazioni, necessita di un po' di equilibrio.

È una critica più a noi stessi che non al lavoro di una società che invece ha messo a disposizione del Direttore Sportivo Antonelli sicuramente un budget importante. Antonelli ha cercato di accontentare l'allenatore con giocatori con caratteristiche utili al suo tipo di gioco, e non si può far passare lo stesso Antonelli da artefice di promozioni importanti come quelle dell'anno scorso a un direttore sportivo che invece adesso non è capace di creare squadre di livello superiore. Quindi l'equilibrio serve a noi giornalisti, l'equilibrio adesso in campo tattico serve a un Venezia che evidentemente lo aveva in determinati momenti della partita, perché certe gare e certi tempi li dominava, come a Bergamo il secondo tempo o come il primo tempo con la Lazio, dove il Venezia non meritava di andare all'intervallo perdendo. Oggi, con 6 partite e 0 punti, serve un modo di giocare diverso, serve un atteggiamento diverso, serve un allenatore come Davide Nicola. Anche se il Venezia aveva parlato con Paolo Zanetti, flirtando con lui per diverse settimane, all'interno della proprietà c'erano figure che volevano un allenatore che non avesse legami con il passato e ricordi agrodolci legati a una retrocessione. Zanetti merita comunque una nuova chance perché è un allenatore di livello.

Il Venezia è andato poi subito su Davide Nicola, che oggi risolverà il contratto con la Cremonese, un passaggio burocratico e formale, prima di incontrarsi con il direttore sportivo Antonelli, firmare il contratto e mettersi a disposizione domani della squadra. Il Venezia avrà poi, a distanza di 48 ore dal primo allenamento, la partita contro il Napoli. Continua nella puntata integrale di Caffè Di Marzio