Dall'esordio con Gasperini alla Roma al primo gol in A: Romano è subito decisivo con la maglia del Cagliari
“Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un proverbio che oggi sembra cucito addosso al Cagliari. La stagione rossoblù parte con una vittoria preziosa al Tardini, ma soprattutto con una certezza in più. Quella di aver trovato in Alessandro Romano un ragazzo capace di lasciare subito il segno. Alla prima da titolare in Serie A, il centrocampista classe 2006 ha firmato una rete che difficilmente dimenticherà. Un mancino potente e preciso, nato da un recupero alto e terminato alle spalle di Corvi. Poi quell’esultanza, dedicata a Trepy, compagno assente nella trasferta emiliana, a rendere ancora più speciale il momento. Un gol che vale il primo centro tra i professionisti e che racconta anche la fiducia riposta dai rossoblù nel giovane talento. Per Romano, insomma, quella di Parma potrebbe essere stata la prima vera pagina di una storia tutta da scrivere.
LA FIDUCIA DEL CAGLIARI IN ROMANO - La scelta del Cagliari di puntare su Romano non è casuale e il suo arrivo in Sardegna rappresenta un investimento importante. Il club rossoblù ha raggiunto un’intesa con la Roma per il trasferimento in prestito con obbligo di riscatto legato al raggiungimento di determinate condizioni sportive. Un’operazione che può arrivare complessivamente a circa 5 milioni di euro, ai quali si potrebbero aggiungere bonus per raggiungere quota 6,5 milioni (I DETTAGLI). Cifre che testimoniano quanto il club creda nelle potenzialità del centrocampista svizzero di passaporto italiano. Dopo la partenza di Gaetano, il Cagliari ha individuato in Romano uno dei profili su cui costruire il presente e soprattutto il futuro. Al Tardini, Pisacane sceglie di dargli immediatamente fiducia, consegnandogli una maglia da titolare. La risposta del giovane centrocampista è subito importante. Personalità, qualità e un gol pesantissimo: un segnale determinante per il Cagliari e per lo stesso Romano.
LA STORIA DI ROMANO - La storia di Alessandro Romano comincia il 17 giugno 2006 a Winterthur, nel Canton Zurigo, in Svizzera. È lì che muove i primi passi nel calcio e cresce all’interno del settore giovanile del club locale, dove rimane fino al 2022. A quell’età arriva la chiamata della Roma, una svolta decisiva per il suo percorso di formazione. In giallorosso Romano cresce rapidamente, attraversando le categorie Under 17, Under 18 e Under 20. Stagione dopo stagione riesce a conquistare spazio e considerazione grazie alla continuità delle sue prestazioni e a una personalità già evidente. Tra campionato e Coppa Italia Primavera ha raccolto 63 presenze, impreziosite da 11 gol e 5 assist. Numeri che raccontano non soltanto la sua capacità di inserirsi e segnare, ma anche quella di creare gioco e fornire soluzioni ai compagni. Un percorso in costante ascesa che lo ha portato inevitabilmente a confrontarsi con il calcio dei grandi.
L'ESORDIO CON LA ROMA - Il salto verso la prima squadra arriva nella stagione 2025/26, quando Romano entra nei radar della Roma e di Gian Piero Gasperini. È proprio l’attuale allenatore giallorosso a concedergli l’opportunità di assaporare il calcio professionistico. Il debutto in Serie A arriva il 6 gennaio 2026 sul campo del Lecce, quando il giovane centrocampista entra nel finale di gara. Pochi giorni più tardi, il 10 gennaio, arriva una nuova occasione all’Olimpico contro il Sassuolo. Due spezzoni sufficienti per mostrare le proprie qualità e per confermare la fiducia riposta in lui dal tecnico. Successivamente Romano si trasferisce in prestito allo Spezia, in Serie B, dove trova maggiore continuità e responsabilità. Con il club ligure colleziona 19 presenze e un assist, venendo impiegato con frequenza dal primo minuto. Un passaggio fondamentale per completare il processo di crescita prima della nuova sfida, questa volta con la maglia del Cagliari.
LE SUE CARATTERISTICHE - Romano è un centrocampista mancino che fa della qualità tecnica uno dei principali punti di forza del proprio repertorio. Nato come regista, sa muoversi davanti alla difesa ma può interpretare con efficacia anche il ruolo di mezzala. Ha buona sensibilità nel passaggio e soprattutto la capacità di leggere in anticipo gli spazi per cercare la giocata verticale. Non è però un giocatore esclusivamente votato alla costruzione: negli ultimi metri sa diventare pericoloso grazie agli inserimenti. Il gol realizzato al Tardini ne è la dimostrazione più evidente, sotto gli occhi del ct azzurro Mancini e Bonucci, con una conclusione di sinistro potente e precisa dalla distanza. A queste qualità abbina personalità e una naturale propensione a prendersi responsabilità anche nei momenti importanti. Nel percorso giovanile ha inoltre indossato la maglia delle selezioni della Svizzera fino all'U20, confermando la considerazione di cui gode a livello internazionale, ma senza trovare ancora l'esordio con quella maggiore. Ora il Cagliari rappresenta il prossimo passo: un ambiente nel quale trasformare il talento in continuità e dimostrare che quello di Parma non è stato soltanto un lampo.