Dal "no" ai provini ai rigori parati nel Monumentàl: chi è Beltràn, il portiere sondato dalla Juve

Dal "no" ai provini ai rigori parati nel Monumentàl: chi è Beltràn, il portiere sondato dalla Juve
Ieri alle 19:00Interviste e Storie
di Matteo Di Mario
Alla scoperta di Santiago Beltràn, il portiere del River Plate che rifiutava il professionismo per l'istruzione scolastica.

Nel calcio sono innumerevoli le storie di calciatori formati nei settori giovanili delle società professionistiche che, una volta scalata la piramide, sono riusciti a coronare il sogno di diventare professionisti, veri e propri enfant prodiges in grado di stregare osservatori, allenatori e addetti ai lavori. La carriera di Santiago Beltràn, invece, non procede in modo canonico: inizia da un libro di scuola e da un rifiuto. Anzi, più di uno. É la storia di un ragazzo che, per tenere fede ad una promessa fatta ai genitori, decide sin da ragazzo di accantonare il sogno di diventare calciatore per proseguire gli studi; ma il suo talento è troppo evidente per restare inosservato. 

La Juventus l'ha sondato per capire i costi di una possibile operazione di prospettiva e per regalare a Spalletti un nuovo vice Vicario, dopo che si stanno avvicinando le partenze di Di Gregorio al Bournemouth e Perin al Palermo. (LA NOTIZIA)

IL RAPPORTO CON LA SCUOLA E CON IL CALCIO - Originario di Buenos Aires, più precisamente del quartiere di Palermo, Beltràn nasce in una nazione che fa del calcio il centro del proprio intrattenimento: tra le strade della capitale argentina respira sin da bambino la rivlità tra Boca Juniors e River Plate e, come i suoi coetanei, cresce con il pallone tra i piedi. Ma la sua storia non segue una strada tracciata: la sua famiglia, rigida sull'impegno nello studio, sogna per lui una vita diversa e lo educa all'impegno nell'istruzione, anteponendola al rischio di un'incerta carriera nel mondo dello sport. 

Beltràn, dunque, gioca per divertimento, ma con il passare del tempo il suo talento inizia a farsi largo. Gioca nel Club Pueyrredón, piccola società della provincia di Buenos Aires e di ruolo fa l'attaccante. Per puro caso, a 12 anni finisce in porta a causa dell'infortunio di un compagno: non lascerà più quel ruolo. Le sue abilità sono evidenti, ma la chiamata stenta ad arrivare. Passano gli anni e, mentre i suoi coetanei muovono i primi passi nei settori giovanili delle società cittadine, Beltràn tiene fede alla promessa fatta alla famiglia non lasciando lo studio. Ma proprio in prossimità della decisione di proseguire con gli studi universitari in economia arriva una chiamata inaspettata.

LA CHIAMATA DEL RIVER PLATE - A quasi 18 anni è Alberto "Tato" Montes, storico osservatore del River Plate, a notarlo in una partita. Montes rimane stregato dalla capacità di Beltràn di proteggere la propria porta e gli propone un provino. Il giovane inizialmente resta scoraggiato anche dal fatto che alla sua età molti giocatori hanno un importante trascorso nei vivai, mentre lui ha sempre giocato a livello dilettantistico e rifiuta la proposta. Spronato dalla sua stessa famiglia a provare l'avventura con i biancorossi, Beltràn si sottopone a due settimane di prova con la squadra: sono un successo.

É il 2022 quando viene tesserato dal River e arruolato alla Quinta Divisiòn della squadra, diventandone subito un titolare inamovibile. Impiegato con regolarità nella formazione Reserva della squadra biancorossa durante la stagione 2024/2025 mette a referto dei numeri impressionanti: in 39 presenze realizza ben 21 clean sheet, togliendosi la soddisfazione di parare due rigori ai rivali del Boca Juniors.

DA ESORDIENTE A IDOLO - É nel 2026 che la sua ascesa diviene inarrestabile. All'inizio del campionato di Apertura Beltràn viene aggregato alla prima squadra da Marcelo Gallardo, allenatore del club. Inizia la stagione essendo la quarta scelta per la porta, dietro ad una leggenda come Franco Armani, Jeremias Ledesma ed Ezequiel Centuriòn, ma è qui che l'effetto domino ha inizio: Centuriòn non passa le visite mediche, Ledesma si trasferisce al Rosario Centràl negli ultimi giorni di mercato e Franco Armani subisce un infortunio muscolare. In pochi giorni, Beltràn si ritrova ad essere titolare al Monumentàl, proprio lui che quattro anni prima giocava nei dilettanti.

Il 28 gennaio 2026 arriva l'esordio contro il Barracas Central nel campionato di Apertura, dove riesce a mantenere la porta inviolata. Saranno tre i clean sheet nelle prime tre partite da titolare. Anche il rientro in rosa di Franco Armani non gli permetterà di perdere il posto da titolare: nella stagione in corso sono 24 le presenze in prima squadra e ben 12 le reti inviolate. A 21 anni e senza una carriera lineare e prestabilita, dunque, Santiago Beltràn è diventato l'idolo della tifoseria biancorossa