Dal Fulham di Arbeloa al Tottenham di De Zerbi: le possibili rivelazioni della Premier League 2026-27
Conto alla rovescia per l'inizio della Premier League. Tutti a caccia dell'Arsenal campione, di un posto in Europa e dell'immancabile corsa verso la salvezza. Come ogni anno, in mezzo alle big favorite per il trono d'Inghilterra, spunta qualche possibile club rivelazione. Arsenal e Manchester City partono con i favori del pronostico, ma attenzione al nuovo Chelsea di Xabi Alonso e al Tottenham di De Zerbi che vuole riscattarsi dopo l'ultima deludente stagione. Da non sottovalutare anche il Fulham di Arbeloa e l'Everton di Moyes, entrambe con grandi ambizioni e con l'obiettivo di provare ad avvicinarsi sempre di più alle zone europee della classifica.
La cosa che accomuna Tottenham, Everton e Fulham è che tutte e tre non avranno le coppe europee e possono quindi concentrarsi sul campionato e sulle coppe nazionali. Chi potrebbe sorprendere di più tra di loro? Il Fulham è probabilmente il caso più curioso: l'anno scorso ha sfiorato l'Europa e ora riparte con Arbeloa dopo l'addio di Marco Silva. È una squadra in piena ricostruzione e con una buona base, ingredienti che possono renderla tra le mine vaganti del campionato.
TOTTENHAM - Il Tottenham di Roberto De Zerbi, rosa alla mano, si candida di diritto per le zone alte della classifica. Gli Spurs erano già molto competitivi nella passata stagione, ma a causa di numerose difficoltà il loro cammino è stato piuttosto deludente. La conferma di De Zerbi in panchina e un mercato faraonico possono etichettare il Tottenham come una mina vagante pericolosa capace di dare fastidio a chiunque. Rosa ben allenata e di qualità, rinforzata durante il mercato con gli arrivi dei vari Tonali, van Hecke e Mateus Fernandes.
L'obiettivo del Tottenham è ben chiaro: cancellare la passata stagione e restituire entusiasmo ai tifosi. Come? Mettendo a disposizione di De Zerbi elementi di qualità capaci di interpretare il suo calcio. Il Tottenham non disputerà nessuna coppa europea, un motivo in più per fare bene nelle coppe nazionali e soprattutto in Premier League per provare a tornare in Europa.
FULHAM - Chi potrebbe travestirsi da squadra rivelazione della Premier League è il nuovo Fulham targato Alvaro Arbeloa. L'ex Real Madrid è arrivato con entusiasmo, nuove idee e con un talentuoso Gonzalo Garcia a guidare il reparto avanzato. L'attaccante spagnolo classe 2004, costato circa 40 milioni di euro, rappresenta l'investimento più importante nella storia del club londinese insieme al brasiliano Kevin.
Il principio base di Arbeloa è avere il pallone per essere aggressivi, costruire una squadra con coraggio e personalità caratterizzata da pressing, solidità difensiva e calcio offensivo. Una squadra fisica e allo stesso tempo con una buona qualità a disposizione: Leno, Andersen, Robinson, Iwobi e Castagne rappresentano probabilmente la spina dorsale su cui Arbeloa dovrà appoggiarsi in attesa dell'exploit di diversi giovani promettenti, in primis Rodrigo Muniz, Oscar Bobb e Cesar Palacios, trequartista spagnolo classe 2004 arrivato dal Real Madrid. Una squadra che unisce esperienza e gioventù che potrà sicuramente dire la sua nelle zone alte della classifica.
EVERTON - L'Everton di David Moyes non gioca in una competizione europea dal 2017-18. Sarà questa la stagione della svolta? Difficile dirlo, anche perché c'è tanta concorrenza, ma i Toffees hanno dalla loro parte l'esperienza dello scozzese in panchina e soprattutto due pedine fondamentali che rappresentano i punti di forza della squadra come il senegalese Iliman Ndiaye e il gallese Brennan Johnson arrivato questa estate dal Crystal Palace.
Moyes conosce l'ambiente, e il suo ritorno ha reso l'Everton una squadra più organizzata e competitiva. Il centrocampo è il reparto più ricco, e rispetto alla passata stagione è stato ulteriormente rinforzato con l'arrivo di Christian Nørgaard e Hayden Hackney, abbinati alla crescita di Kiernan Dewsbury-Hall. Il mercato può e deve offrire qualche altro rinforzo a Moyes, ma l'Everton si candida per inserirsi all'interno di quel gruppetto di squadre desiderose di disputare una competizione europea.