Dagli esordi in Croazia alla fascia da capitano con l'Ajax: Lazio, chi è Josip Sutalo

Dagli esordi in Croazia alla fascia da capitano con l'Ajax: Lazio, chi è Josip SutaloTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:00Interviste e Storie
di Matteo Di Mario
Alla scoperta di Josip Sutalo, il difensore croato classe 2000 dell'Ajax sempre più vicino al trasferimento alla Lazio.

Un leader in grado di guidare la difesa e una certezza da cui ripartire. È questo ciò che la Lazio ha cercato nelle ultime settimane di mercato e il nome scelto dalla dirigenza biancoceleste per sostituire il partente Mario Gila (volato a Milano, sponda rossonera) è quello di Josip Sutalo, difensore croato clase 2000 di proprietà dell'Ajax. L'asse tra biancocelesti e Lancieri è stato molto caldo nelle ultime due sessioni di mercato: dall'Ajax, infatti, i biancocelesti hanno acquistato Kenneth Taylor, divenuto poi un perno del centrocampo.

Le aspettative dei tifosi sono che il difensore possa fare lo stesso percorso del suo ex compagno di squadra. Ma, prima di tutto, scopriamo insieme chi è Josip Sutalo e cosa può portare alla causa laziale.

GLI ESORDI - Sutalo nasce a Čapljina, in Bosnia. Da giovane decide di seguire le orme dei suoi coetanei superando la frontiera per coltivare il sogno di diventare calciatore. Ad accoglierlo è il Neretva Metković, squadra di terza serie che, oltre a lui, ha cresciuto anche Darijo Srna, capitano della Nazionale e leggenda del calcio croato. Dopo aver mosso i primi passi nel settore giovanile della società, per il difensore si aprono le porte del club più prestigioso del paese: nel 2014, infatti, arriva la chiamata della Dinamo Zagabria. Alla Dinamo non si può dire di no e Josip a soli 14 anni fa le valigie e parte per inseguire il suo sogno.

A Zagabria, Sutalo completa il suo percorso di crescita: nel 2018 vince la FIFA Youth Cup con la selezione under 19 della squadra, imponendosi come uno dei difensori migliori del paese a livello giovanile. Gli occhi della prima squadra sono su di lui e l'esordio è solamente questione di tempo.

IL DEBUTTO E LA CONSACRAZIONE ALLA DINAMO ZAGABRIA - È il 30 ottobre del 2019 e Sutalo è nella lista dei convocati per la sfida di Coppa di Croazia contro l'NK Opatija. In quella data si concretizzano per lui i sacrifici fatti sin da bambino: Nenad Bjelica, al tempo allenatore della Dinamo, decide di impiegarlo al centro della sua difesa a tre dal primo minuto. Arriva così l'esordio ufficiale in prima squadra, con la sfida che verrà vinta dai suoi per 0-3.

Dopo il prestito di sei mesi all'Istra, nel 2021 il calciatore torna alla base e si guadagna una titolarità che non perderà più: Sutalo guida la difesa dei Modri dal 2021 al 2023 aggiugendo al suo palmarès due campionati e una supercoppa croata, finendo per due anni di fila nella Top 11 della stagione. Alla fine del suo percorso con la Dinamo saranno 89 le presenze in prima squadra, impreziosite da 7 gol e 4 assist.

IL MONDIALE CON LA CROAZIA  E IL PASSAGGIO ALL'AJAX - In questo periodo si conquista anche la Nazionale: in seguito all'esordio in Nations League il 10 giugno del 2022, infatti, Zlatko Dalic decide di puntare su di lui per la spedizione della Croazia al Mondiale in Qatar. Inizialmente Sutalo siede in panchina alle spalle di una leggenda come Dejan Lovren. In occasione della finale per il terzo e quarto posto il CT decide di lanciarlo dal primo minuto al fianco di Josko Gvardiol. Dopo la competizione, Sutalo finisce sul taccuino dei club europei, compresa la Fiorentina.

Nel mese di agosto del 2023 l'Ajax non ci pensa due volte e mette sul piatto 20,5 milioni di euro per convincere la Dinamo. Il 21 del mese il difensore vola ad Amsterdam e firma con i Lancieri diventando il quinto acquisto più costoso della loro storia. Il 3 settembre dello stesso anno, a sole due settimane dal suo arrivo in Olanda, scende in campo con la fascia di capitano al braccio nel giorno del suo esordio. Saranno ben 108 (con 4 gol all'attivo) le presenze al termine della sua esperienza olandese, nelle quali Sutalo ha vissuto gli alti e bassi della squadra biancorossa. Alla Lazio, dunque, arriva un leader: a lui il compito di prendere per mano i biancocelesti.